Archivio Categoria: benessere

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Bella e profumata per tutto il giorno si può: ecco come

Si sta avvicinando la bella stagione e può capitare che, passando da un ambiente molto freddo a uno caldo, si possa sudare. Tuttavia a volte non avere un buon odore può dipendere da altri fattori, come l’alimentazione, oppure gli sbalzi ormonali e da molto altro. Quindi, prima di fasciarci la testa e mettere mano pesantentemente al nostro borsellino per svaligiare una profumeria, proviamo a capire cosa possiamo fare per eliminare o correggere il tiro e avere una pelle profumata naturalmente.

Bella e profumata per tutto il giorno si può: ecco come

Diciamocelo : la nostra pelle ha un suo odore naturale, che non è detto sia proprio bello talvolta.
Essere e sentirsi belle profumate però non è un miraggio per nessuno, quindi prima di alzare bandiera bianca o farsi prendere dal panico per la riunione imminente col capo o un incontro galante, proviamo a capire cosa possiamo fare per garantirci freschezza e buon odore più a lungo possibile.

Chi ben comincia: il mattino ha l’oro in bocca, dicevano le nostre nonne. Anche la doccia, aggiungerei. Sì perché di notte comunque si suda, perfino durante la stagione fredda, quindi chi di noi ha un odore particolarmente forte può far scivolare via il sudore e darsi una ventata di energia sotto una bella e rapida doccia mattutina. Naturalmente, la scelta del bagno schiuma o del detergente ha la sua importanza: meglio ricorrere a prodotti naturali e delicati che non stressino troppo la nostra epidermide. Non dimentichiamo inoltre di fare almeno due volte alla settimana uno scrub casalingo: eliminare le cellule morte favorendo il turn over cellulare permetterà alla pelle di respirare meglio e di detergersi accuratamente. Svegliamoci con brio!

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A voi la scelta: dopo la doccia, occorre completare la beauty routine con un deodorante. Quale scegliere? Tanto per cominciare, preferiamo quelli senza alcol, decisamente più delicati, e poi cerchiamo di capire quale profumazione ci starebbe meglio addosso. Non abbiamo tutti gli stessi gusti, ma non abbiamo nemmeno tutti le stesse reazioni alle fragranze: ecco perché bisogna avere la pazienza di provare su polsi o sul dorso delle mani il deodorante e decidere se ci sta bene o no. Il consiglio furbo? Se sudiamo molto durante il giorno, portiamoci in borsetta un piccolo deodorante roll-on da mettere circa ogni tre-quattro ore: risultato (e profumo) assicurato.

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Mai senza: l’avvio di giornata è sempre piuttosto convulso: preparare i figli per la scuola, stendere il bucato avviato nella notte, prepararsi per correre a lavorare è una routine davvero complicata. Tuttavia per il nostro benessere e per essere certe di arrivare profumate fino a sera, completare la toilette del mattino con un po’ di crema corpo profumata e leggera sarà sicuramente una carta vincente che dovremmo giocarci con la sicurezza di aver fatto la cosa giusta. A prescindere dalle ascelle, tutta la nostra epidermide traspira durante il giorno e quindi stendere un velo di emulsione idratante e discretamente profumata, oltre che regalarci una sensazione di pelle setosa al tatto, sarà un valido aiuto per sentirci sicure di noi stesse. E se le estremità puzzano? Per evitare di aver un brutto odore dei piedi basta asciugarli molto bene prima di indossare i calzini e mettere nelle scarpe un po’ di talco profumato. Risultato garantito.

Partiamo dalla cima: anche i capelli possono avere un cattivo odore a causa del sebo in eccesso, dello smog, del fumo, del cibo. Se abbiamo capelli grassi che non hanno un buon odore, proviamo a lavarli più spesso, ma con shampoo non troppo aggressivi. Ogni quanto lavarli?

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Lavare i capelli troppo di frequente può stimolare la cute a produrre ancora più sebo e quindi ad avere un odore sgradevole. Il consiglio beauty? Possiamo provare a utilizzare uno shampoo a secco fatto in casa con l’amido di riso. Sarà sufficiente mettere in un barattolino un po’ di amido ed aggiungere tre gocce di un cantanteolio essenziale profumato e delicato come, ad esempio, quello alla lavanda. Massaggiare la polvere sulla cute e poi strofinare i capelli con un asciugamano sarà sufficiente per asciugare il sebo in eccesso e profumare anche la nostra chioma. Se poi vogliamo amplificare l’effetto, dopo la piega possiamo spruzzare in testa un po’ del nostro profumo preferito. Un vero must da non dimenticare mai.

Occhio alla dieta: siamo quello che mangiamo e nel caso dell’odore della nostra pelle questa affermazione non potrebbe essere più vera. I cibi estremamente grassi, così come i fritti, possono causare una sudorazione eccessiva e, di conseguenza, cattivo odore. Se vogliamo profumare tutto il giorno bisogna iniziare cambiando alimentazione, eliminando o diminuendo i cibi fritti, gli insaccati, i superalcolici e via discorrendo. Forme, e soprattutto profumo, salvati!

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Il trucco giusto per questo autunno-inverno

Le grandi maison della moda, come Dior, Valentino, Armani hanno suggerito i trend della moda e del trucco di questo autunno-inverno. Il decennio più rivisitato dagli stilisti è quello degli anni Quaranta, con i cappotti ampi, lunghi fino alla caviglia, i pantaloni larghi e le gonne longuette. Questo look, secondo il visagista delle dive Stefano Bongarzone, richiede un trucco vintage, con eyeliner sottile e un semplice velo di rossetto. Per i tessuti, tengono la scena i denim, il vinile trasparente, i materiali metallici. E anche il make-up si adegua sfumando nel metallico…

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Questione di personalità!
Peter Philips, Direttore creativo di Dior, punta su fard, rossetti, ombretti luminosi e naturali, che devono sottolineare la personalità della donna e non provocare distrazioni. Lo stilista propone make-up con labbra e guance leggermente colorate, ciglia in primo piano modellate da mascara che regalano volume e una consistenza naturale. Sull’onda della semplicità si muove anche la collezione siglata Chanel, che suggerisce un trucco curato ed essenziale. Elemento chiave della collezione di questo autunno-inverno è la palette che contiene il correttore, l’illuminante e il fard. Obiettivo: consente di mostrare un viso fresco e radioso in ogni momento della giornata. Anche per Chanel lo sguardo è protagonista: il trucco mira a sottolineare l’occhio, allungandolo verso l’esterno e un leggero ombretto metallico ne enfatizza il fascino e l’intensità. In generale, in questa stagione è ancora colore di tendenza l’ombretto giallo abbinato all’eyeliner scuro. Questo make-up per gli occhi è particolarmente indicato per le donne stravaganti e un po’ eccentriche. Oltre al giallo mantengono posizione di primo piano il metallico bronzo e l’oro, che sono da preferire se ci si sente a proprio agio con la palpebra illuminata da colori freddi, come il grigio e l’argento. Anche in questi casi bisogna sempre usare il mascara.

Lo sguardo è protagonista
Il make-up in questa stagione passa dallo sguardo, che deve essere sicuro, ma anche dolce, ammorbidito da effetti luce e ombre un po’ disordinati. Chi ama gli ombretti metallici deve applicarli sulla palpebra superiore e nell’angolo interno dell’occhio. Questo effetto tende ad amplificare lo sguardo, a riflettere la luce e regalare fascino e bellezza. Non dimenticare mai che in abbinamento ai colori argento, bronzo e oro si possono applicare quelli opachi, per creare l’effetto banana. Una regola semplice da realizzare: ombreggiare l’occhio per ottenere un effetto scolpito e di apertura dello sguardo. Le romantiche possono miscelare sulle palpebre tonalità beige e creare effetti chiaro-scuro che andranno enfatizzati con il mascara. Le sopracciglia sono sempre ben pettinate, curate e armonizzate con tocchi di matita extrafine che ne riproducono con naturalezza la peluria.

E per le labbra?
Lucia Pica, stilista Chanel, propone colori vivaci e luminosi per equilibrare l’intensità dello sguardo: la gamma di nuance si estende dal beige naturale al rosso-marrone, passando per le tonalità effervescenti del corallo. Suggerimenti: su un viso dal make-up nude, applicare sulle labbra un rossetto liquido opaco rosso. Chi ama il trucco effetto-caldo, che riflette le tonalità del tramonto deve utilizzare rossetti dalle tonalità aranciate. Dior insiste sull’effetto naturale anche per quel che riguarda le labbra. I rossetti, infatti, riprendono con discrezione le nuance del rosa e del rosso, senza enfatizzazioni. La tendenza, in linea di massima, è quella di puntare su gloss-lucidi. Le maison cosmetiche e gli stilisti emergenti come Smith and Cult consigliano lip colorati a lunga tenuta: se nel corso della giornata si perde l’effetto lucido, rimane la parte pigmentata che dà colore alle labbra ravvivandole. Infine, una novità della stagione è quella di sfoggiare, per feste e occasioni importanti, labbra rosso-opaco dalle colorazioni sfaccettate. A questo proposito valgono i soliti classici consigli: chi ha labbra sottili, può puntare su rossetti e lip molto chiari; al contrario chi ha labbra carnose, dovrebbe puntare su un rossetto nude opaco. È sempre bene scegliere prodotti a lunga tenuta, resistenti all’acqua, che risultano freschi anche dopo otto ore, come se fossero stati appena applicati.

Sì al contouring
La tecnica inizia con l’attento studio del proprio viso allo specchio. Importante osservare come la luce naturale crea zone più chiare e più scure. Con una terra in polvere o in crema bisogna enfatizzare le zone d’ombra. Passo successivo: scegliere un illuminante per donare ulteriore radiosità ai punti luce. Dopo, sfumare al meglio i prodotti per dare senso di naturalezza a tutto il volto. Regole generali: se il viso è tondo, si consiglia di concentrare le zone d’ombre ai lati del viso e sotto il mento. In questo caso l’illuminante va applicato su fronte, naso, mento. Se il viso è ovale, la polvere luminosa va sfumata lungo le mascelle e ai lati del naso.

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Chiara Ferragni, gravidanza a rischio: “Il pancino non cresce, lo sviluppo di Leone indietro di 2 settimane”

Chiara Ferragni e Fedez preoccupati. L’influencer più famosa del mondo avrebbe un problema con la gravidanza, la placenta starebbe invecchiando e il pancino non sarebbe cresciuto abbastanza. A rivelarlo è proprio il rapper milanese, che nelle stories di Instagram spiega cosa sta succedendo: “Da un giorno all’altro sono cambiate le nostre priorità”.

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“Sono state giornate un po’ tese, finalmente adesso va un po’ meglio. Purtroppo il pancino di Leone non stava crescendo abbastanza. Adesso Chiara si sta riposando ma va tutto bene. È veramente incredibile come un giorno con l’altro cambi la scala delle priorità della vita e ti faccia capire che forse avevi messo al primo posto cose che erano totalmente inutili. Quindi vi consiglio di godervi i momenti belli, non è facile farlo”, racconta il cantante.

E continua: “Praticamente la placenta sembrerebbe funzionare un po’ peggio, sembra stia invecchiando. Sembrerebbe un decorso fisiologico della placenta che porta il pancino di Leo a non crescere. In questo momento lo sviluppo è indietro di due settimane. C’è chi mi sta scrivendo che è Chiara che non riposa abbastanza e non mangia bene, purtroppo non è così o lo avremmo già risolto”.

Anche la futura mamma è intervenuta su Instagram, per spiegare la situazione: “Gli ultimi due giorni sono stati un turbinio. Mercoledì mattina abbiamo fatto l’ecografia di routine e il nostro ginecologo ha scoperto che il pancino di Leo non sta crescendo quanto dovrebbe. Forse perché la placenta sta invecchiando e non funziona correttamente. Sono stata messa a riposo. Devo davvero rilassarmi (ho dovuto cancellare tutti i restanti impegni qui) e ora devo fare delle visite due volte a settimana per essere sicura che Leoncino stia bene. Abbiamo fatto la prima oggi e i risultati sono molto migliorati, sta riposando e crescendo più forte. Grazie per il sostegno e mi scuso se i miei post non saranno esaltanti come al solito. Mi piacerebbe sentire le vostre storie. #LeoncinoMio”.

E Fedez conclude chiedendo un favore ai fan: “Scrivete soprattutto a Chiara in questi giorni, tenetele compagnia mi raccomando. È bello condividere questo genere di cose. Non tanto per farvi sapere i caz** nostri, ma è un modo per esorcizzare dei momenti no e per sfogare. Se qualcuno ha avuto un’esperienza simile scriveteci”.

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Freddo, freddissimo: ecco come proteggere le nostre mani

Guanti o non guanti il fatto è che il freddo prende di mira la nostra epidermide. Prenderci cura del nostro viso è ormai una buona consuetudine, ma anche le nostre estremità meritano altrettanta attenzione. Anzi, le mani, super esposte alle intemperie e al gelo, hanno bisogno di una protezione in più. Ecco allora qualche suggerimento per una beauty routine che ci restituisca una pelle liscia, sana e morbidissima.

Freddo, freddissimo: ecco come proteggere le nostre mani

Pulite sì, ma…: dopo una giornata trascorsa fuori casa, appena rientrate sentiamo la necessità di lavarci le mani con una bella insaponata per ritrovare la freschezza della pulizia. Tuttavia, quando fa freddo la pelle è secca e necessita di qualche attenzione in più. Il primo consiglio è quello di evitare una quantità eccessiva di sapone e piuttosto utilizzare semplice acqua tiepida. Detergenti troppo aggressivi infatti possono danneggiare l’epidermide. Il secondo suggerimento è stendere un po’ di olio vegetale sulle mani prima di lavarle: morbidezza e idratazione assicurate!

Belle naturalmente: un alleato insospettabile, ma assai prezioso, è l’olio di oliva. La pelle del viso e delle mani è la più esposta al freddo, ecco perché a fine giornata non dobbiamo dimenticare di massaggiare l’epidermide con l’olio per dare sollievo a screpolature e tagli. E’ sufficiente versare qualche cucchiaio di miele in una ciotola a cui aggiungere l’olio extravergine e un po’ di latte o yogurt in modo da ottenere un composto fluido, non troppo liquido. Oltre alle mani, questo impacco è utilissimo su tutto il corpo, dove possiamo utilizzarlo nei punti dove sentiamo più fastidio. Forse non tutte sappiamo che il miele è un antibiotico naturale e aiuta la guarigione dell’epidermide favorendo la cicatrizzazione.

Mai abbassare la guardia: tra le creme, è preferibile scegliere quelle composte da materie prime di qualità: un aiuto per la salute della nostra pelle e anche per quella dell’ambiente. Sì agli ingredienti naturali come burro di cocco e karitè, ricchi di proprietà e in grado di contrastare l’invecchiamento precoce, e all’olio di mandorle, ricco di vitamina E.

Il tocco magico: non tutti sanno che penetrando negli strati profondi, l’olio nutre e protegge la pelle. Ecco perché, prima di andare a dormire, sarebbe davvero indispensabile massaggiare le mani lentamente, facendo penetrare a fondo l’olio e riattivando la circolazione. Meglio sarebbe partire dalle punta delle dita arrivando su su fino al gomito. Per non ungere le lenzuola, si possono infilare un paio di guantini di cotone, un trattamento da spa in grado di dare sollievo alle mani arrossate e screpolate.

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Ciglia: quante ne sai sulle extension?

Realizzate in fibre sintetiche, le extensions delle ciglia sono del tutto simili alle ciglia vere. Si applicano in base alla forma dell’occhio per valorizzarlo al meglio e regalano un effetto super naturale perché si adattano completamente al nostro occhio camuffandosi alla perfezione. Se vogliamo avere occhi ammaliatori a cui nemmeno le sirene possono ambire, non ci resta che rivolgerci alle mani esperte dei professionisti e dedicare un paio d’ore del nostro tempo per un trattamento a prova di … sguardo!

Ciglia: quante ne sai sulle extension?

Poco tempo? Restie al trucco pesante e comunque votate al nude look? Desiderose di avere ciglia folte come mai le avete sognate?
Bene, qui c’è bell’e pronta la soluzione: le extension delle ciglia. Lunghe e folte, rendono il nostro sguardo seducente per ogni battito di palpebre e sono quanto di meglio potremmo desiderare per stregare chi ci sta intorno.
Se abbiamo bisogno dell’aiutino del mascara per dare profondità e volume al nostro sguardo, possiamo ricorrere alle extension, che si applicano sulle nostre ciglia e che come per magia ci faranno avere gli occhi da cerbiatta con un effetto incredibilmente naturale.

Praticamente uguali: le extension sono realizzate in fibre sintetiche e sono praticamente identiche alle ciglia vere per forma e leggerezza. Sono impermeabili e la lunghezza varia proprio per imitare l’effetto naturale e adattarsi all’occhio in modo credibile.

Occhio alla forma: già, la forma dell’occhio è importantissima. Le extension si applicano in modo da valorizzare proprio la nostra forma. A seconda che si voglia allungare lo sguardo o aprirlo maggiormente, piuttosto che l’allungamento o l’infoltimento: questa applicazione è estremamente versatile e asseconda i gusti di ciascuna.

Prenditi il tuo tempo: siamo sempre di fretta, ma almeno una volta ogni tanto evitiamo di tenere sotto controllo telefono e orologio. Il trattamento va eseguito con calma, stese sul lettino e con gli occhi chiusi. L’applicazione di maschere antiage a forma di patch adesivi sarà un ottimo rimedio per creare un’atmosfera rilassante che ci faccia distendere le palpebre (e le rughe!)

Precisione alle stelle: l’applicazione delle extension va fatta con precisione millimetrica, perché vengono applicate una ad una e incollate sopra le proprie ciglia. Pensare che per ogni occhio possono rendersi necessarie fino a 80-100 estensioni. Bisogna stare molto attente a che la colla non venga a contatto né della pelle della palpebra né della mucosa dell’occhio.

Problemi? Nessuno! contrariamente a quanto accade nell’applicazione delle ciglia a ciuffetti con colla semipermanente, la fibra delle extension viene applicata sulla parte cheratinizzata del pelo e non ne interrompe il ciclo vitale; inoltre vengono fissate con una colla speciale semipermanente che non irrita gli occhi e non danneggia le ciglia naturali. Perfetto, no?

Istruzioni per l’uso: un po’ di attenzione va dedicata alle nostre favolose ciglia dopo l’applicazione. Innanzitutto per le prime 24 ore dal trattamento è meglio che le ciglia non entrino in contatto con l’acqua per dare alla colla il tempo di stabilizzarsi e aderire completamente. Anche per quanto attiene il make up, val la pena di aspettare un giorno prima di farci belle (ma tanto adesso lo saremo a prescindere!), evitiamo di stropicciare gli occhi e, quando ricominceremo a truccarci, se proprio non volgiamo rinunciare al mascara, rimuoviamo il make up utilizzando un detergente non oleoso, possibilmente l’ acqua micellare.

Per molto, ma non per sempre: quanto durano le extension? Circa quattro settimane, ovvero tanto quanto la vita delle ciglia naturali sulle quali sono applicate, dopodiché un ritocco si renderà necessario per mantenere uno sguardo magnetico e ammaliante. Quindi, mettiamo subito da parte il budget prima di accorgerci che il portafoglio sia vuoto: piangere sul latte versato sarà inutile e … dannoso per le nostre extension!

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Sopracciglia: come farle ricrescere più folte e più in fretta

Sopracciglia: quante volte ci è capitato di andare giù pesante con la pinzetta nel tentativo di disegnarle come solo l’estetista sa fare? E poi, cercando di recuperare, abbiamo combinato un guaio anche peggiore? Lasciamo stare il panico da ultimo minuto prima di andare a una festa e mettiamo mano ai cosmetici per mascherare il buco come matite, cere o prodotti in crema da applicare precisione. Con un po’ di pazienza poi cerchiamo di far ricrescere le sopracciglia più folte di prima e più velocemente possibile. Ecco come fare.

Sopracciglia: come farle ricrescere più folte e più in fretta

Vai col verde: per stimolarei follicoli piliferi un ottimo rimedio è costituito dall’aloe vera, grazie agli enzimi che contiene. Se vogliamo un risultato stimolante, possiamo miscelare l’aloe con gli oli essenziali. Dolce ed efficace.

Olio, olio, olio: tra i rimedi naturali, gli oli occupano un posto d’onore. La ricetta perfetta è con olio di ricino, olio d’oliva e olio di mandorle da applicare quotidianamente sulle sopracciglia prima di coricarsi: la vitamina E, di cui questi oli sono particolarmente ricchi, le infoltisce e rinforza, oltre che stimolarne la nuova crescita. Anche l’olio di cocco si può utilmente utilizzare per questo scopo, basta applicarlo tiepido e massaggiarlo bene.

Prima l’uovo: se non siamo prevenute, possiamo fare ricorso anche alle uova, il cui contenuto di proteine è molto alto, tanto da essere in grado di nutrire i capelli e a maggior ragione anche i peli delle sopracciglia. Per una maschera efficace si usa solo il tuorlo ben sbattuto e applicato come impacco da tenere in posa per almeno un quarto d’ora sulla parte da trattare.

Ricambio naturale: per aiutare la crescita di nuovi peli è molto importante fare uno scrub più di una volta a settimana per favorire il ricambio cellulare e attivare la circolazione sanguigna, che aiutano la ricrescita di nuovi peli. Facciamo delicatamente dei movimenti circolari con un esfoliante per il viso, l’importante è che sia delicato, vista la sensibilità della zona da trattare.

Last but not least: se proprio non riusciamo col fai-da-te possiamo rivolgerci ai prodotti farmaceutici, che stimolano la crescita della peluria localizzata, quali i sieri a base di flavonoidi e peptidi che coinvolgono direttamente i follicoli favorendo la ricrescita. Questione di chimica!

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Contorno occhi: come eliminare le rughe

Fotolia_58937272_Subscription_Monthly_M_faceboxUno dei pochi svantaggi delle vacanze è che le rughette sembrano più profonde, a causa del fatto che la pelle nei solchi non si abbronza e perciò resta un’antiestetica linea pallida. Urge, dunque, un pronto intervento per appianare le linee di disidratazione, con le formule antietà di ultima generazione, che agiscono immediatamente come un vero e proprio filler per “riempire” la ruga dall’interno. I principi attivi più indicati sono l’acido ialuronico, che funziona come una spugna per rimpolpare gli strati della pelle; le vitamine A ed E; gli estratti e gli oli vegetali dall’azione emolliente e protettiva.

 

Occhio alle applicazioni

Il trattamento antirughe per il contorno occhi richiede una gestualità corretta, per agire in modo veramente efficace, ma non soltanto: l’area è così vulnerabile che qualsiasi massaggio va eseguito con estrema delicatezza, per non rischiare irritazioni o gonfiori. Dobbiamo limitarci a picchiettare il prodotto – in minima quantità, pari a un chicco di riso per ogni occhio – usando il dito anulare, per essere sicure di non esercitare un’eccessiva pressione. Inoltre, è molto importante non avvicinarci mai all’occhio, perché nelle ore successive il prodotto può migrare ed entrarvi accidentalmente, causando rossori e gonfiori. Meglio rimanere a un paio di centimetri dalla linea delle ciglia, a meno che sia espressamente indicato diversamente nelle istruzioni.

 

Anche il trucco aiuta

  • No agli ombretti madreperlati, che sono sempre artificiosi e hanno la capacità di evidenziare ogni minima imperfezione e rughetta.
  • Da preferire sono invece le polveri satinate, che danno un risultato semi-trasparente e molto naturale.
  • Sì ai toni caldi (beige, tortora e marrone) in tutte le nuance, sì ai tonifreddi (blu, viola, grigio) purché in tonalità pacate, intense e mai squillanti.
  • Sì a una sottile riga tracciata con la matita al posto dell’eyeliner, per un effetto più morbido che non rischia di indurire l’espressione. È però meglio non evidenziare la linea di attaccatura delle ciglia se la palpebra superiore tende a cedere: il difetto verrebbe accentuato.
  • Sì al mascara nero a effetto incurvante, applicato solo sulle ciglia superiori, per “aprire” lo sguardo.
  • Sì a sfoltire e definire le sopracciglia: un’arcata ben accentuata regala l’illusione di palpebre toniche e “liftate”, e lo sguardo appare ringiovanito.
  • No al trucco sulla palpebra inferiore: borse, occhiaie e linee di disidratazione sarebbero subito al centro dell’attenzione. Basta un velo di correttore e, per chi ha le ciglia rade, un tratto di matita.

Quali trattamenti usare

Oltre ai classici trattamenti antirughe per il contorno occhi, per un effetto “plumping” immediato ci sono le formule ad azione istantanea, che minimizzano le linee di disidratazione sia con attivi ad azione rapida, sia con polveri che agiscono otticamente creando un effetto “soft-focus” che riflette la luce. Così le rughe sono meno evidenti subito, e piano-piano diventano meno profonde. Importantissimo è però l’utilizzo costante delle formule per la routine quotidiana; a queste possono aggiungersi le mascherine specifiche, nella forma di garze imbevute di principi attivi idratanti ed emollienti.

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Vuoi avere una pelle bellissima? Ecco come fare

La bellezza parte da dentro e il nostro viso è la manifestazione del nostro stato d’animo, ma anche del nostro stato di salute. Per unʼepidermide tonica e giovane partiamo dalla dieta: ecco gli alimenti da portare in tavola per favorire il benessere e la depurazione.

Ormai lo sappiamo: una corretta alimentazione unita ad uno stile di vita sano sono fondamentali per godere di buona salute e di uno stato di generale benessere. Tuttavia, lo stress e e il ritmo frenetico della nostra vita talvolta ci fa dimenticare questa semplice e antica lezione. A ridosso delle vacanze vediamo quali piccoli accorgimenti è sufficiente prendere per mantenere una pelle tonica e bellissima da sfoggiare ai nostri vicini di ombrellone (e non solo!).

Acqua, acqua, acqua! Non solo di giorno: prendiamo la piccola e sana abitudine di lasciare un bicchiere sul tavolo prima di andare a dormire: ci ricorderà di bere appena svegli, quando abbiamo bisogno di reidratare l’organismo. Acqua tiepida e succo di limone aiutano a eliminare le tossine e disintossicare.

Frutta e verdura: Ricchi di betacarotene, i vegetali di colore giallo, arancione e rosso costituiscono una riserva di vitamine in grado di contrastare l’invecchiamento cutaneo. Un’alimentazione ricca di cibi appartenenti a queste categorie favorisce una pelle giovane e in forma: via libera a carote, pesche, pomodori, peperone, melone e anguria, dissetante e fresca.

Dalla A alla Omega: Dall’alimentazione sana ai cibi che contengono un prezioso alleato per la pelle, l’Omega 3. Salmone, pesce azzurro, ma anche mandorle, noci, nocciole e in generale la frutta secca non devono mancare sulla nostra tavola. Una bella insalata con salmone e noci, oppure una manciata di frutta secca da ersare nel vasetto di yogurt saranno perfetti per mantenere la linea e aiutare la mostra epidermide.

Strategie: La stagione ci viene in soccorso, perché possiamo smorzare l’appetito con le verdure, che sono tante fresche e appetitose. Non dimentichiamo di inserire nel nostro menù l’insalata verde, le verdure da sgranocchiare crude o un pinzimonio perché i vegetali freschi contengono maggiori quantità di vitamine, preziose alleate della nostra bellezza, che tendono a degradarsi con la cottura.

Stop ai dolci: I più acerrimi nemici della nostra bellezza sono i dolciumi, le caramelle, le bibite gassate e i cibi industriali, che contengono alte quantità di zuccheri, grassi e coloranti. Hai poco tempo? Yogurt e frutta, soprattutto l’anguria, sono ottimi per gratificare il palato, idratare il nostro organismo, depurarlo e aiutarci a mantenere un aspetto giovane e fresco.

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La cellulite è l’inestetismo più temuto, ma per combatterla occorre conoscerla

Anche quest’anno ci risiamo, la primavera si avvicina e l’incubo cellulite torna a farsi sentire. Non pensare di essere la sola a lottare contro questo inestetismo, perché le statistiche parlano di 8 donne con la pelle bianca su 10 che hanno a che fare con questa fastidiosa compagnia. A te forse interessa solo capire come fare a indossare ancora una volta quel meraviglioso bikini che hai comprato l’anno scorso, ma per riuscire davvero a combattere il “nemico”, devi innanzitutto capire chi è e perché fa capolino sulle tue gambe e sui tuoi glutei. Con il termine cellulite si intende comunemente l’antiestetica “buccia d’arancia” che compare sulle gambe, sui glutei e talvolta sull’addome di molte donne. In realtà si tratta di qualcosa di più di un semplice inestetismo. “La cellulite, in effetti, è una vera e propria malattia che colpisce il tessuto sottocutaneo il quale, per problemi di circolazione locale, di ridotta ossigenazione, di ridotto tono muscolare nonché di ridotta presenza di ormoni tiroidei, assume l’aspetto antiestetico noto come cellulite, dovuto all’aumento del grasso e alle modificazioni della struttura delle fibre tra cui il grasso è stipato” spiega il dottor Stamegna. Non ti preoccupare, non è il caso di buttarsi in noiosissimi discorsi scientifici per dire basta alla cellulite. Bisogna innanzitutto capire che ci sono diversi stadi di questo inestetismo, che corrispondono a diverse alterazioni locali e che hanno differenti prospettive di miglioramento.

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Tre tipi di cellulite
Come dice il nome scientifico della cellulite (panniculopatia edematofibro-sclerotica), l’inestetismo che affligge le tue gambe può essere di 3 tipi.

1. Cellulite edematosa
È quella più “giovane”, che in genere colpisce le ragazze e che è fondamentalmente legata a un accumulo di liquidi a livello del tessuto adiposo che si trova appena sotto la pelle, dovuto a un’eccessiva permeabilità dei capillari. È anche la forma di cellulite più facile da trattare e che può regredire.

2. Cellulite fibrosa
Con il passare del tempo il numero delle cellule adipose che si trova sotto pelle aumenta di dimensioni e di volume e si forma la classica buccia d’arancia, che altro non è che il risultato di una fibrosi, in pratica di un indurimento del tessuto sottocutaneo con la formazione di micronoduli. E, in effetti, se si schiaccia la zona colpita dalla cellulite si avverte dolore. La cellulite fibrosa può migliorare ma non scomparire completamente.

3. Cellulite sclerotica
Provoca la pelle “a materasso”, la più difficile da curare. In questo caso le alterazioni riguardano in modo importante anche la circolazione locale. Arriva meno sangue, meno nutrimento, vengono rimosse meno scorie, si riduce l’afflusso di ormoni sciogligrasso e il tono muscolare.

Come sconfiggerla
Sai tutto sulla cellulite e sulle armi per annientarla, ma ti sei resa conto che non sai come mettere in pratica un programma di combattimento? “Niente paura, perché basta seguire alcuni suggerimenti pratici per vedere qualche oggettivo miglioramento già nel giro di un mese” dice il dottor Stamegna.Se il problema sono i liquidi
Questo tipo di cellulite peggiora se ti lasci andare a tavola e/o prendi la pillola, ricordati quindi di seguire una dieta con poco sale.
Dieta
Alla mattina inizia con un caffè, perché secondo le ultime ricerche la caffeina sembra favorire l’eliminazione dei grassi) oppure una tazza di tè (con al massimo un cucchiaino di zucchero), 3 fette biscottate (oppure 2 fette biscottate con marmellata) o una fetta di pane tostato, eliminando il latte. Come spuntino di metà mattina è consigliabile mangiare della frutta o prepararsi un centrifugato di frutta e verdure. A pranzo mangia un piatto ricco di proteine (uova, pesce, carne, formaggi magri), accompagnato da una porzione di verdure e da un piattino di riso integrale. Oppure scegli un piatto di pasta integrale o di farro o di riso con carne alla griglia o gamberetti e pomodorini. O ancora, opta per un’insalatona (attenta però ai cibi salati come tonno, acciughe, olive, ecc.). Alla sera punta su un piatto di proteine animali (pesce, carne magra) in quantità a piacere, preceduto da una piccola porzione di minestrone o zuppa o potage e accompagnato da verdure “verdi”.
Dieta disintossicante
Due o tre giorni alla settimana alterna alla dieta precedente una dieta disintossicante, eliminando i lieviti e riducendo le porzioni. Alla mattina inizia bevendo un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente per depurarti. Poi continua con un caffè o con del tè verde, 2 fette biscottate o 2 gallette di riso con la marmellata. Puoi fare uno spuntino con frutta fresca o con un centrifugato di frutta, verdure e zenzero. A pranzo una piccola porzione di carne bianca o pesce accompagnato da riso bollito e verdure. Oppure prendi un piatto di pasta o riso o gnocchi condito con solo olio extra vergine. A cena puoi puntare sempre su minestre e minestroni, accompagnati da pesce o carne. Non usare aceto, dadi, pane e metti sempre poco sale. Dopo cena concediti una tisana senza zucchero, che ti aiuta ad allontanare la voglia di dolce.
Altri rimedi
Integratori, massaggi e moto. Per riattivare la circolazione locale, entra in farmacia e chiedi un integratore ad hoc, a base di rusco, centella, ippocastano, ecc. Puoi chiedere anche un prodotto drenante, per esempio a base di gambo d’ananas (bromelina). Oppure, se ami il naturale, puoi puntare su prodotti fitoterapici o omeopatici specifici per combattere la cellulite. Se li valuti efficaci per la salute delle tue gambe ripeti un ciclo ogni 2-3 mesi. In città spostati camminando o con la bici, almeno 3-4 volte la settimana, oppure iscriviti a un corso di acquagym o di hydrobike. Non ti dimenticare di bere molto (10 bicchieri d’acqua al giorno) per eliminare le tossine. Infine prova a concederti qualche massaggio linfodrenante.

Se la cellulite è fibrosa
Comincia a vedersi la “buccia d’arancia”, senti male se premi delicatamente le cosce: non andare nel panico, la situazione può migliorare.
● Per prima cosa segui per una settimana una dieta disintossicante priva di lieviti: comincerai a vedere i primi risultati dopo qualche giorno perché ti sentirai meno gonfia.
● Continua poi con una dieta cronometabolica, mantenendo la dieta disintossicante il lunedì e il venerdì (prima e dopo il week-end quando sicuramente ti concedi qualche peccatuccio di gola).
● Può essere utile anche applicare tutti i giorni una crema anticellulite attiva contro gli accumuli di grasso.
● Anche gli integratori per riattivare la circolazione locale da prendere per almeno 2 mesi e l’attività fisica costante possono aiutare.
Altri rimedi
Se si ha a che fare con un accumulo di liquidi e di grasso possono servire:
gli ultrasuoni per la lipocavitazione, una metodica che favorisce la “rottura” delle cellule adipose e l’eliminazione del grasso
l’ozonoterapia (che utilizza l’ozono per riattivare la circolazione locale)
la carbossiterapia (che utilizza l’anidride carbonica per riattivare la circolazione)
l’endermologie (una specie di “rullo” che massaggia le zone critiche).
La lipocavitazione, l’ozonoterapia, la carbossiterapia vanno benissimo anche per la cellulite fibrosa. ● Per la riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo, dei noduli fibrosi e dell’effetto “buccia d’arancia” è efficace anche il sistema a risonanza elettromagnetica armonica in multifrequenza effettuabile presso i centri estetici. Nel giro di un paio di mesi vedrai risultati evidenti.Se la cellulite è sclerotica
Se stai pensando che ti sei lasciata andare e che ormai non puoi fare più niente contro la tua cellulite sclerotica, non “mollare” perché anche in questo caso puoi cercare di migliorare la situazione.
● Segui una dieta disintossicate per tre settimane e comincia subito con le sedute di lipocavitazione o di altre tecniche che un buon centro estetico ti può proporre. Non dimenticare di muoverti e di prestare attenzione ai “fuori pasto” che possono favorire l’accumulo di grassi e liquidi a livello di gambe e cosce.
● Stai attenta soprattutto agli happy hour, delle vere bombe caloriche e di cibi ricchi di sodio. Durante le tre settimane di dieta disintossicante evitali oppure scegli una spremuta d’arancia come aperitivo.
● In seguito abbi l’accortezza di seguire la dieta disintossicante per un paio di giorni dopo che ti sei concessa qualche trasgressione.

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