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Bruciare i grassi: i fitness e gli allenamenti più efficaci

Non ci sono scappatoie: per dimagrire e bruciare il grasso occorre mangiare di meno e muoversi di più. Da questo punto di vista però non tutte le forme di allenamento sono altrettanto efficaci: se il nostro obiettivo è perdere qualche chilo, possiamo ottimizzare i nostri risultati scegliendo gli sport e i fitness più adatti per raggiungere l’obiettivo e tenere presenti alcune linee generali utili per ottimizzare il tempo che abbiamo a disposizione per l’attività fisica.

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L’INTENSITA’ – E’ ormai comprovato che per perdere peso gli allenamenti ad alta intensità sono più efficaci di quelli a intensità media o bassa. Questi ultimi, è vero, vanno a bruciare soprattutto i grassi mentre le discipline ad alta intensità consumano maggiormente le calorie, ma va da sé che le calorie non consumate si trasformano nuovamente in grassi, riformando immediatamente i depositi appena bruciati. Quindi, rassegniamoci: per far fuori cuscinetti e rotolini occorre sudare. E’ bene anche ricordare che, per innescare il meccanismo brucia calorie, occorre protrarre l’esercizio per almeno 15-20 minuti. Gli allenamenti ad alta intensità, inoltre, hanno la capacità di attivare il metabolismo meglio degli esercizi lievi, continuando a bruciare calorie anche nelle ore successive al workout.

CAUTELE – Gli esercizi ad alta intensità non sono però adatti a tutti: per questo prima di cominciare ad allenarsi occorre consultare il medico e verificare la funzionalità cardiaca e polmonare. Devono prestare attenzione anche le persone che soffrono di pressione alta e chi ha problemi all’apparato scheletrico e ai legamenti. Come sempre, è opportuno essere seguiti da un istruttore qualificato che saprà guidarci nella scelta degli esercizi e aiutarci a ottenere i migliori risultati.

L’ORA DELL’ALLENAMENTO – La cronobiologia, la scienza che studia i fenomeni periodici (quelli cioè che si ripetono in modo ciclico) negli organismi viventi, ha dimostrato che i livelli di alcuni ormoni sono più alti di primo mattino, per la precisione intorno alle 7. Le sostanze in questione sono due: il cortisolo e il GH (Growth hormone), l’ormone della crescita. Dato che queste due sostanze sono particolarmente attive nella lipolisi, ovvero nel consumo dei grassi, può essere utile sfruttare questo momento della giornata per fare sport. Per massimizzare il risultato è meglio fare movimento prima di colazione perché i livelli di GH sono più alti a digiuno. Subito dopo l’allenamento è necessario concedersi una sana prima colazione, per reintegrare le risorse di energia.

ALTERNARE LO SFORZO- Sempre nell’ottica di bruciare più calorie possibile, si è dimostrato particolarmente efficace alternare diversi round di esercizi brevi e molto intensi intervallati da fasi di esercizio più leggero, per un workout complessivo di 30 minuti, con esercizi che coinvolgano le diverse masse muscolari del corpo. L’ideale è eseguire blocchi di allenamento di 4 minuti alternando esercizi di resistenza massima a fasi di allenamento aerobico con brevi periodi di riposo.

LE DISCIPLINE PIÙ EFFICACI: L’ALLENAMENTO CALISTENICO – E’ una disciplina ormai molto diffusa nelle nostre palestre: sfrutta il peso del corpo e la forza di gravità come se fosse un attrezzo ginnico. Si fa a corpo libero e prevede un workout molto intenso a livello cardiocircolatorio e respiratorio, molto efficace per dimagrire e per garantire armonia muscolare, visto che coinvolge tutto il fisico.

HIGH INTENSITY INTERVAL TRAINING (HIIT) – Questo allenamento cardiovascolare si basa sull’alternanza di lavoro a bassa ed alta intensità: nelle prime la frequenza cardiaca deve rimanere intorno al 60% della frequenza massima, mentre nei momenti di picco deve salire fino all’80- 90% del massimale. Questi momenti di picco possono durare per un periodo breve (dai 30 ai 60 secondi), per tornare poi subito a una frequenza più bassa. Il lavoro è ciclico e una sessione dura in genere dai 20 ai 40 minuti. Ad esempio, per cominciare, dopo qualche minuto di riscaldamento, si alternano 3 minuti di camminata o di corsa leggera a 20 secondi di scatto, da alternare senza fermarsi per tutta la durata dell’allenamento.

LA CORSA – E’ un ottimo esercizio brucia grassi. Si può correre all’aria aperta, privilegiando i liuoghi in cui l’aria è più pulita, ma sono ottimi anche i tapis roulant della palestra e, al limite, la corsa sul posto, da fare anche senza uscire di casa. Ricordiamo di riservare qualche minuto, a fine allenamento, a un po’ di stretching per decontrarre e “allungare” i muscoli.

LA BICICLETTA – L’ideale è pedalare all’aperto, su una ciclabile o fuori città, ma anche la classica cyclette può essere una valida soluzione. Esistono moltissimi programmi e app che propongono piani di allenamento personalizzati per pedalare in modo efficace e massimizzando i risultati brucia calorie.

SALTARE LA CORDA – E’ un’attività facile e divertente, che ha il merito di ricordarci un po’ i giochi che facevamo da bambini. Questo modo di allenarsi un tempo era praticato soprattutto dai pugili, ma è diventato molto di moda anche fra le attrici e le modelle. E’ un fitness che fa innalzare immediatamente la frequenza del battito cardiaco e la sudorazione, bruciando molte calorie in breve tempo. Migliora la circolazione, la respirazione, l’agilità e tonifica tutta la muscolatura. Per ammortizzare meglio gli impatti sul terreno è opportuno adoperare delle scarpe adatte e saltare su un pavimento di legno. L’allenamento deve durare 20-30 minuti senza interruzioni: per cominciare l’ideale è alternare due minuti di corda con esercizi di push up sulle braccia.

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Raffreddore: cinque consigli utili per evitarlo

Ci siamo: ormai siamo in autunno e le temperature, soprattutto nelle prime ore della giornata e alla sera, diventano decisamente più rigide. L’escursione termica è elevata e così, mentre quando usciamo al mattino per recarci al lavoro o a scuola sembriamo quasi degli eschimesi, durante le ore più calde della giornata potremmo addirittura girare in maglietta. Ed è proprio qui che il pericolo raffreddore si fa evidente: perché scoprirsi e cadere vittima dello spiffero o della folata di aria gelida di turno è un attimo.

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Possiamo tuttavia tentare di difenderci dal raffreddore in agguato con pochi e semplici accorgimenti: ecco quali sono.

Siamo quello che mangiamo: una sana alimentazione, ormai lo sappiamo, è fondamentale per il buon funzionamento del nostro organismo. La prima regola dunque è non saltare mai la prima colazione, mangiare almeno tre volte al giorno non dimenticando frutta e verdura, evitare bevande zuccherate e in generale limitare l’apporto di zuccheri. I digiuni inoltre vanno decisamente evitati: non solo non fanno perdere peso, ma anzi minano l’organismo perché il corpo percepisce il digiuno come uno stress importante.

Mens sana in corpore sano: fare attività fisica è fondamentale per il nostro benessere. Non occorre trascorerre ore in palestra, basta anche solo una passeggiata all’aria aperta per una trentina di minuti al giorno. L’esercizio riattiva la circolazione del sangue potenziando la funzione immunitaria.

Lavati le mani: quante volte ce lo siamo sentito dire e quante volte lo abbiamo detto ai nostri figli? L’igiene delle mani è fondamentale ed è una buona abitudine indispensabile per evitare contagi: mai mettersi a tavola, mai toccarsi il viso con le mani sporche. In commercio esistono molti prodotti in grado di sterilizzare le mani allontanando batteri e virus: oltre che su quelle dei più piccoli, impariamo ad utilizzarli sulle nostre mani quando siamo fuori casa.

Take it easy: lo stress è uno dei nostri peggiori nemici e va tenuto lontano il più possibile. Lo stress infatti indebolisce le difese del nostro organismo a causa del rilascio del cortisolo, l’ormone che riduce anche le difese immunitarie. Una vita troppo frenetica è decisamente nemica della nostra salute, rallentare i ritmi dovrebbere essere un must.

Tra le braccia di Morfeo: un buon sonno ristoratore è la miglior medicina per non ammalarsi. Sette o otto ore dovrebbero essere sufficienti a ricaricare le pile e a darci la giusta energia per affrontare la giornata e il mondo esterno. La carenza di sonno, specie se cronica, porta con sé il serio abbassamento delle difese immunitarie: meglio dormirci su.

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Freddo, freddissimo: ecco come proteggere le nostre mani

Guanti o non guanti il fatto è che il freddo prende di mira la nostra epidermide. Prenderci cura del nostro viso è ormai una buona consuetudine, ma anche le nostre estremità meritano altrettanta attenzione. Anzi, le mani, super esposte alle intemperie e al gelo, hanno bisogno di una protezione in più. Ecco allora qualche suggerimento per una beauty routine che ci restituisca una pelle liscia, sana e morbidissima.

Freddo, freddissimo: ecco come proteggere le nostre mani

Pulite sì, ma…: dopo una giornata trascorsa fuori casa, appena rientrate sentiamo la necessità di lavarci le mani con una bella insaponata per ritrovare la freschezza della pulizia. Tuttavia, quando fa freddo la pelle è secca e necessita di qualche attenzione in più. Il primo consiglio è quello di evitare una quantità eccessiva di sapone e piuttosto utilizzare semplice acqua tiepida. Detergenti troppo aggressivi infatti possono danneggiare l’epidermide. Il secondo suggerimento è stendere un po’ di olio vegetale sulle mani prima di lavarle: morbidezza e idratazione assicurate!

Belle naturalmente: un alleato insospettabile, ma assai prezioso, è l’olio di oliva. La pelle del viso e delle mani è la più esposta al freddo, ecco perché a fine giornata non dobbiamo dimenticare di massaggiare l’epidermide con l’olio per dare sollievo a screpolature e tagli. E’ sufficiente versare qualche cucchiaio di miele in una ciotola a cui aggiungere l’olio extravergine e un po’ di latte o yogurt in modo da ottenere un composto fluido, non troppo liquido. Oltre alle mani, questo impacco è utilissimo su tutto il corpo, dove possiamo utilizzarlo nei punti dove sentiamo più fastidio. Forse non tutte sappiamo che il miele è un antibiotico naturale e aiuta la guarigione dell’epidermide favorendo la cicatrizzazione.

Mai abbassare la guardia: tra le creme, è preferibile scegliere quelle composte da materie prime di qualità: un aiuto per la salute della nostra pelle e anche per quella dell’ambiente. Sì agli ingredienti naturali come burro di cocco e karitè, ricchi di proprietà e in grado di contrastare l’invecchiamento precoce, e all’olio di mandorle, ricco di vitamina E.

Il tocco magico: non tutti sanno che penetrando negli strati profondi, l’olio nutre e protegge la pelle. Ecco perché, prima di andare a dormire, sarebbe davvero indispensabile massaggiare le mani lentamente, facendo penetrare a fondo l’olio e riattivando la circolazione. Meglio sarebbe partire dalle punta delle dita arrivando su su fino al gomito. Per non ungere le lenzuola, si possono infilare un paio di guantini di cotone, un trattamento da spa in grado di dare sollievo alle mani arrossate e screpolate.

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La cellulite è l’inestetismo più temuto, ma per combatterla occorre conoscerla

Anche quest’anno ci risiamo, la primavera si avvicina e l’incubo cellulite torna a farsi sentire. Non pensare di essere la sola a lottare contro questo inestetismo, perché le statistiche parlano di 8 donne con la pelle bianca su 10 che hanno a che fare con questa fastidiosa compagnia. A te forse interessa solo capire come fare a indossare ancora una volta quel meraviglioso bikini che hai comprato l’anno scorso, ma per riuscire davvero a combattere il “nemico”, devi innanzitutto capire chi è e perché fa capolino sulle tue gambe e sui tuoi glutei. Con il termine cellulite si intende comunemente l’antiestetica “buccia d’arancia” che compare sulle gambe, sui glutei e talvolta sull’addome di molte donne. In realtà si tratta di qualcosa di più di un semplice inestetismo. “La cellulite, in effetti, è una vera e propria malattia che colpisce il tessuto sottocutaneo il quale, per problemi di circolazione locale, di ridotta ossigenazione, di ridotto tono muscolare nonché di ridotta presenza di ormoni tiroidei, assume l’aspetto antiestetico noto come cellulite, dovuto all’aumento del grasso e alle modificazioni della struttura delle fibre tra cui il grasso è stipato” spiega il dottor Stamegna. Non ti preoccupare, non è il caso di buttarsi in noiosissimi discorsi scientifici per dire basta alla cellulite. Bisogna innanzitutto capire che ci sono diversi stadi di questo inestetismo, che corrispondono a diverse alterazioni locali e che hanno differenti prospettive di miglioramento.

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Tre tipi di cellulite
Come dice il nome scientifico della cellulite (panniculopatia edematofibro-sclerotica), l’inestetismo che affligge le tue gambe può essere di 3 tipi.

1. Cellulite edematosa
È quella più “giovane”, che in genere colpisce le ragazze e che è fondamentalmente legata a un accumulo di liquidi a livello del tessuto adiposo che si trova appena sotto la pelle, dovuto a un’eccessiva permeabilità dei capillari. È anche la forma di cellulite più facile da trattare e che può regredire.

2. Cellulite fibrosa
Con il passare del tempo il numero delle cellule adipose che si trova sotto pelle aumenta di dimensioni e di volume e si forma la classica buccia d’arancia, che altro non è che il risultato di una fibrosi, in pratica di un indurimento del tessuto sottocutaneo con la formazione di micronoduli. E, in effetti, se si schiaccia la zona colpita dalla cellulite si avverte dolore. La cellulite fibrosa può migliorare ma non scomparire completamente.

3. Cellulite sclerotica
Provoca la pelle “a materasso”, la più difficile da curare. In questo caso le alterazioni riguardano in modo importante anche la circolazione locale. Arriva meno sangue, meno nutrimento, vengono rimosse meno scorie, si riduce l’afflusso di ormoni sciogligrasso e il tono muscolare.

Come sconfiggerla
Sai tutto sulla cellulite e sulle armi per annientarla, ma ti sei resa conto che non sai come mettere in pratica un programma di combattimento? “Niente paura, perché basta seguire alcuni suggerimenti pratici per vedere qualche oggettivo miglioramento già nel giro di un mese” dice il dottor Stamegna.Se il problema sono i liquidi
Questo tipo di cellulite peggiora se ti lasci andare a tavola e/o prendi la pillola, ricordati quindi di seguire una dieta con poco sale.
Dieta
Alla mattina inizia con un caffè, perché secondo le ultime ricerche la caffeina sembra favorire l’eliminazione dei grassi) oppure una tazza di tè (con al massimo un cucchiaino di zucchero), 3 fette biscottate (oppure 2 fette biscottate con marmellata) o una fetta di pane tostato, eliminando il latte. Come spuntino di metà mattina è consigliabile mangiare della frutta o prepararsi un centrifugato di frutta e verdure. A pranzo mangia un piatto ricco di proteine (uova, pesce, carne, formaggi magri), accompagnato da una porzione di verdure e da un piattino di riso integrale. Oppure scegli un piatto di pasta integrale o di farro o di riso con carne alla griglia o gamberetti e pomodorini. O ancora, opta per un’insalatona (attenta però ai cibi salati come tonno, acciughe, olive, ecc.). Alla sera punta su un piatto di proteine animali (pesce, carne magra) in quantità a piacere, preceduto da una piccola porzione di minestrone o zuppa o potage e accompagnato da verdure “verdi”.
Dieta disintossicante
Due o tre giorni alla settimana alterna alla dieta precedente una dieta disintossicante, eliminando i lieviti e riducendo le porzioni. Alla mattina inizia bevendo un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente per depurarti. Poi continua con un caffè o con del tè verde, 2 fette biscottate o 2 gallette di riso con la marmellata. Puoi fare uno spuntino con frutta fresca o con un centrifugato di frutta, verdure e zenzero. A pranzo una piccola porzione di carne bianca o pesce accompagnato da riso bollito e verdure. Oppure prendi un piatto di pasta o riso o gnocchi condito con solo olio extra vergine. A cena puoi puntare sempre su minestre e minestroni, accompagnati da pesce o carne. Non usare aceto, dadi, pane e metti sempre poco sale. Dopo cena concediti una tisana senza zucchero, che ti aiuta ad allontanare la voglia di dolce.
Altri rimedi
Integratori, massaggi e moto. Per riattivare la circolazione locale, entra in farmacia e chiedi un integratore ad hoc, a base di rusco, centella, ippocastano, ecc. Puoi chiedere anche un prodotto drenante, per esempio a base di gambo d’ananas (bromelina). Oppure, se ami il naturale, puoi puntare su prodotti fitoterapici o omeopatici specifici per combattere la cellulite. Se li valuti efficaci per la salute delle tue gambe ripeti un ciclo ogni 2-3 mesi. In città spostati camminando o con la bici, almeno 3-4 volte la settimana, oppure iscriviti a un corso di acquagym o di hydrobike. Non ti dimenticare di bere molto (10 bicchieri d’acqua al giorno) per eliminare le tossine. Infine prova a concederti qualche massaggio linfodrenante.

Se la cellulite è fibrosa
Comincia a vedersi la “buccia d’arancia”, senti male se premi delicatamente le cosce: non andare nel panico, la situazione può migliorare.
● Per prima cosa segui per una settimana una dieta disintossicante priva di lieviti: comincerai a vedere i primi risultati dopo qualche giorno perché ti sentirai meno gonfia.
● Continua poi con una dieta cronometabolica, mantenendo la dieta disintossicante il lunedì e il venerdì (prima e dopo il week-end quando sicuramente ti concedi qualche peccatuccio di gola).
● Può essere utile anche applicare tutti i giorni una crema anticellulite attiva contro gli accumuli di grasso.
● Anche gli integratori per riattivare la circolazione locale da prendere per almeno 2 mesi e l’attività fisica costante possono aiutare.
Altri rimedi
Se si ha a che fare con un accumulo di liquidi e di grasso possono servire:
gli ultrasuoni per la lipocavitazione, una metodica che favorisce la “rottura” delle cellule adipose e l’eliminazione del grasso
l’ozonoterapia (che utilizza l’ozono per riattivare la circolazione locale)
la carbossiterapia (che utilizza l’anidride carbonica per riattivare la circolazione)
l’endermologie (una specie di “rullo” che massaggia le zone critiche).
La lipocavitazione, l’ozonoterapia, la carbossiterapia vanno benissimo anche per la cellulite fibrosa. ● Per la riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo, dei noduli fibrosi e dell’effetto “buccia d’arancia” è efficace anche il sistema a risonanza elettromagnetica armonica in multifrequenza effettuabile presso i centri estetici. Nel giro di un paio di mesi vedrai risultati evidenti.Se la cellulite è sclerotica
Se stai pensando che ti sei lasciata andare e che ormai non puoi fare più niente contro la tua cellulite sclerotica, non “mollare” perché anche in questo caso puoi cercare di migliorare la situazione.
● Segui una dieta disintossicate per tre settimane e comincia subito con le sedute di lipocavitazione o di altre tecniche che un buon centro estetico ti può proporre. Non dimenticare di muoverti e di prestare attenzione ai “fuori pasto” che possono favorire l’accumulo di grassi e liquidi a livello di gambe e cosce.
● Stai attenta soprattutto agli happy hour, delle vere bombe caloriche e di cibi ricchi di sodio. Durante le tre settimane di dieta disintossicante evitali oppure scegli una spremuta d’arancia come aperitivo.
● In seguito abbi l’accortezza di seguire la dieta disintossicante per un paio di giorni dopo che ti sei concessa qualche trasgressione.

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Pranzetti dʼestate: il pic nic giusto in spiaggia o nel verde

L’estate porta con sé tanta voglia di leggerezza, di sole e di aria aperta. E quando viene l’ora di soddisfare il languorino dell’ora di pranzo, non c’è niente di meglio di un pic-nic a due passi dalle onde del mare o nel verde della campagna, per non perdere neppure un minuto della giornata di vacanza. Ecco allora che cosa portare con sé, per uno spuntino “giusto”, che solletichi il palato senza richiedere una digestione laboriosa.

 

Innanzi tutto, occorre munirsi di una buona borsa termica e di un numero adeguato di piastre di ghiaccio da campeggio. Mantenere i nostri cibi al fresco è una regola tassativa di igiene, visto che con le elevate temperature esterne gli alimenti tendono a guastarsi in breve tempo. Le bevande possono restare nelle loro bottiglie se nella borsa abbiamo spazio a sufficienza, oppure essere trasportate a parte dentro una borraccia termica.

La parola d’ordine per il pasto open air, è la semplicità. No alle preparazioni complesse, sì invece agli ingredienti “poveri”, ma combinati nel giusto modo. I cibi ideali per un pic-nic stuzzicante sono la frutta e la verdura. Un’insalata ricca e fantasiosa, magari con l’aggiunta di formaggio tagliato a cubetti, oppure carote alla julienne, con l’aggiunta di tonno al naturale, mais, uova sode, si prepara in poco tempo, si trasporta in modo pratico utilizzando i contenitori ermetici per alimenti e costituisce un piatto unico fresco e leggero. Una bella macedonia di frutta, colorata e dissetante, è il dessert ideale per fare il pieno dei sali minerali che perdiamo con la sudorazione, e appaga anche l’occhio.

I classici panini sono sempre una buona soluzione: sono facili e veloci da preparare, hanno un buon potere saziante e, imbottiti con la giusta farcitura, sono un pasto sano e completo. Scegliamo di preferenza il pane casereccio, oppure quello integrale, da imbottire con il classico prosciutto e formaggio, oppure con verdure grigliate, tonno, pomodoro e una fetta di insalata. In alternativa, per una soluzione più gourmet, possiamo optare per i prodotti del territorio e con le tipicità del luogo in cui ci troviamo in vacanza.

Se non vogliamo rinunciare ai carboidrati, le insalate di riso o di pasta fredda sono un classico intramontabile: si possono interpretare in mille versioni e con un numero praticamente infinito di complementi, che ciascuno può scegliere secondo il proprio gusto e a seconda dei prodotti freschi che trova nel luogo di vacanza. Si possono utilizzare, oltre a pasta e riso, i cereali come orzo e farro, a cui aggiungere pomodorini freschi, mozzarella tagliata a dadini, olive e basilico. Molto stuzzicante è anche il cous cous, abbinato alle verdure.

Sono invece da evitare le salse, i piatti elaborati, gli intingoli e la pasta con condimenti troppo ricchi, che richiedono una lunga digestione (durante la quale è assolutamente vietato fare il bagno per non rischiare una congestione), o una prolungata sonnolenza. Meglio lasciare a casa anche gli alimenti delicati che rischiano di deteriorarsi e di soffrire il caldo. No anche ai cibi e ai condimenti che hanno un odore troppo intenso, con il quale potremmo infastidire i nostri vicini di ombrellone.

Infine, per un pic-nic perfetto, concediamo qualcosa anche all’estetica. Riponiamo il nostro pranzetto in contenitori graziosi e colorati, magari multi vivande e di design, anziché nelle classiche ciotole di plastica o di alluminio. Ci faranno fare un figurone e anche il contenuto ci apparirà più accattivante.

 

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Dieta per una abbronzatura perfetta

Cosa mangiare per avere un’abbronzatura perfetta? Fondamentale è appunto la scelta degli alimenti che favoriscano la produzione di melanina. Essenziali sono la vitamina A, la vitamina E e la vitamina C, molto importanti per la salute della pelle. Queste vitamine vanno quindi assunte in abbondanza nel periodo estivo, soprattutto durante l’esposizione al sole. Queste vitamine aiutano infatti a proteggere la pelle dai danni dei raggi del sole, a mantenerla elastica e sana e ad evitare le scottature.
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Via libera a verdura e frutta, protagonisti dell’estate come abbiamo visto in numerose diete, come quella del melone e dell’anguria. Vi propongo un menù d’esempio con i cibi amici dell’abbronzatura: potete seguirlo a piacimento e vedrete che vi sarò molto più facile ottenere una bella abbronzatura.
Colazione: yogurt magro con cerali integrali ed una spremuta di arancia.
Spuntino di metà mattina: frutta fresca di stagione, meglio se di colore giallo-arancio.
Pranzo: un’insalata fresca con verdure di stagione oppure un piatto di verdure alla griglia. Frutta a volontà.
Spuntino di metà pomeriggio: un bicchiere di succo di mirtillio.
Cena: pasta integrale condita con pomodoro fresco e basilico.

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Il massaggio più adatto al tuo benessere

Non c’è niente di meglio di un buon massaggio per rimettersi in forma, recuperare le energie, ritrovare un po’ di relax e quell’equilibrio psicofisico che sembrava perduto. L’offerta è molto varia e risponde a tutte le esigenze. Quale scegliere tra le offerte che trovi sulle brochure dei centri benessere ed estetici o nelle offerte che quotidianamente ti arrivano tramite e-mail? Innanzitutto è bene sapere quello che vuoi ottenere: vuoi combattere la cellulite o qualche inestetismo? Oppure semplicemente rilassarti dopo una giornata di lavoro o un periodo di stress? O forse hai bisogno di smaltire l’acido lattico dopo un’attività fisica intensa, ma non sai quale trattamento fa al caso tuo. Ecco allora una breve guida che ti servirà per scegliere a colpo sicuro (o almeno ti darà un’idea più precisa di cosa si cela dietro nomi talvolta impronunciabili) il massaggio più adatto per raggiungere il risultato che vuoi.

 

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I RILASSANTI
Ideali per rilassare corpo e mente, hanno la caratteristica di considerare la persona nel suo insieme (per questo sono definiti anche “olistici” e spesso fanno parte delle terapie e delle tecniche orientali); si effettuano utilizzando oli da massaggio e oli essenziali profumati scelti a seconda dell’effetto desiderato.

Antistress
Lo dice la parola stessa: è un trattamento ideale per chi vuole prendersi una pausa rilassante dalla frenesia quotidiana. Ma che cosa bisogna aspettarsi da un massaggio antistress? Manovre lente e dolci, che insistono sulle zone di accumulo delle tensioni (spalle e schiena) e si avvalgono dei benefici di più tecniche. Lavorano a 360 gradi su muscoli, tendini e articolazioni, sul sistema venoso e linfatico, e sull’energia generale dell’organismo.

Aromatico
In questa tecnica la componente olfattiva è predominante: il senso di benessere è dato dalle manovre, dall’atmosfera dell’ambiente e dalle essenze profumate, che rilassano il corpo e calmano la mente.

Hot stone massage
È un massaggio che utilizza le pietre laviche, che trattengono molto bene il calore. Le pietre vengono riscaldate prima e durante il trattamento e posizionate su punti energetici e di maggior tensione muscolare. Il calore, infatti, svolge un’azione rilassante. Il trattamento è completato da manovre lente e con pressioni leggere effettuate con l’utilizzo di oli.

Dall’ayurveda
Sebbene i massaggi ayurvedici facciano parte delle terapie di una medicina antichissima finalizzate a ripristinare la salute dell’individuo e non solo il rilassamento di corpo e mente, essi hanno un effetto calmante. L’Abhyanga, effettuato con oli caldi, armonizza i Dosha, gli umori biologici – Vata, Pitta e Kapha – ed elimina le tossine. Nello Shirodhara, un filo d’olio caldo colpisce il centro della fronte e dona uno straordinario effetto relax.

GLI ESTETICI
Agiscono sugli inestetismi del corpo come la cellulite. Ma il loro effetto è spesso anche rilassante.  Anticellulite
Tra i massaggi più richiesti ci sono quelli anticellulite, che consistono in trattamenti specifici sulla parte affetta dall’inestetismo. Lo scopo è molteplice: drenare, agendo sul ristagno dei liquidi, andare a smuovere le cellule adipose presenti nel tessuto sottocutaneo e riattivare la circolazione.Linfodrenaggio
È un massaggio molto delicato che riattiva il sistema sanguigno venoso e quello linfatico ed elimina le tossine accumulate dai tessuti. Le zone del corpo su cui viene utilizzato maggiormente sono le gambe e l’addome, in quanto agisce contrastando la ritenzione idrica e la cellulite, e l’eccesso di liquido presente nelle cellule adipose. Il liquido interstiziale e la linfa in eccesso vengono spinti molto delicatamente ai vasi linfatici per essere espulsi. Il linfodrenaggio si esegue anche sul viso, in vista e in seguito ad interventi di chirurgia plastica: il drenaggio del viso può velocizzare i tempi di recupero post operatori e impedisce che l’edema causato dall’intervento chirurgicoestetico si cronicizzi.Connettivale
Il nome deriva dal fatto che agisce sul sistema connettivo, che collega gli organi, i muscoli, i legamenti e i tendini, le ossa, i nervi e i vasi sanguigni del corpo. Questo massaggio agisce per via riflessa dal derma all’organo o muscolo sofferente. Mira a sciogliere le tensioni muscolari più profonde e a rilassare i tessuti muscolari interessati, e contemporaneamente rilascia le tossine e migliora la circolazione di ossigeno e sangue. Può essere utile anche in caso di cellulite in quanto agisce, oltre che sulla circolazione, sugli adipociti.

Rassodante
Rispetto al massaggio connettivale è più leggero e agisce più in superficie. Tramite particolari tecniche, spesso effettuate a ritmo veloce, riattiva la microcircolazione sanguigna e linfatica e riporta ossigeno ai tessuti, con un effetto tonificante e rassodante.

Bamboo massage
Le canne di bamboo, di varia grandezza, vengono utilizzate per effettuare un massaggio vigoroso, destinato al corpo e al viso. Tramite diverse tecniche, le tensioni muscolari si riducono e la circolazione venosa e linfatica viene riattivata, con evidenti effetti drenanti, decontratturanti e defaticanti.

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Pelle: quel che cʼè da sapere per conservare la bellezza dopo i 30

Qualche solco si fa vedere? Il make up non “regge” più come prima? Niente paura: ecco come conservare un aspetto giovane e fresco.

Non è mai troppo presto perchè prendersi cura della pelle ora farà la differenza anche sulla bellezza futura. Con corrette abitudini e trattamenti giusti, si può contrastare efficacemente il fisiologico processo di invecchiamento: ecco qualche suggerimento per non temere gli effetti del tempo.

Ammettiamolo: dopo i trent’anni quasi ci mancano i problemi tipicamente giovanili, come l’acne per esempio, che tanto ci affligeva da ragazze. La comparsa di un brufolo ci metteva ko, una vera iattura soprattutto in vista di un incontro galante.

 

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Arrivate a questa fase della vita dobbiamo iniziare a pensare al futuro e le attenzioni da dedicare alla nostra pelle diventano fondamentali per il rinnovamento cellulare e per prevenire il progressivo processo ossidativo. Del resto, è proprio a partire dai 30 anni che iniziano a formarsi le prime, piccole rughe, vero e proprio segnale d’allarme. Ecco allora i consigli di bellezza per mantenere giovane l’epidermide il più a lungo possibile.

Siamo quello che mangiamo: a partire dai 25 anni, pur senza particolari stress, la pelle inizia il suo lento processo di invecchiamento. Possiamo però mitigare l’intensità e gli effetti di questo processo (visibili già dai 30 anni) non solo con un costante livello di idratazione, ma anche con una alimentazione corretta. Al fine di mantenere la pelle sempre ben idratata, l’ideale è puntare su una dieta il più possibile ricca di verdura e frutta, di prodotti freschi, integrali e senza conservanti.

– Questione di stile: se la nostra pelle risente dello stress del nostro stile di vita, alla corretta alimentazione vanno associati trattamenti idratanti e riequilibranti. Dormire poco, lavorare tanto, concedersi un drink non sono esattamente quel che ci vuole per una epidermide soda e luminosa. Bando dunque agli aperitivi a base di sostanze alcoliche e sì invece a spremute o succhi, discoteca solo qualche volta e soprattutto un po’ di camminate all’aria aperta per ossigenare al meglio la nostra epidermide.

– Guardare avanti: dai trent’anni in poi la pigrizia non è contemplata quando si parla di cura della pelle. La costanza nel curare la propria pelle, prevenendo la formazione di radicali liberi, è fondamentale, anche se sembra prematuro. I risultati dei trattamenti costanti iniziati sin da adesso, infatti, si vedranno con grande soddisfazione a posteriori, quando a partire dai tenutissimi 40 anni le rughe diventeranno – ahinoi – naturalmente più evidenti. Ma non basta: studi recenti hanno evidenziato l’importanza di tenere sempre ben attivo il sistema immunitario epidermico che agisce da barriera contro stress e attacchi esterni, perciò ben vengano prodotti antietà specifici e agli antiossidanti naturali.

– Tintarella di luna? non abbronza, è vero, ma certamente non fa danni! Il sole, invece, è super dannoso e quindi, se siamo amanti della tintarella, ricordiamoci di stare poco al sole, di evitare esposizioni nelle ore più calde, ma soprattutto difendere sempre la pelle con un fattore protettivo elevato. In questo modo potremo contrastare l’accumulo di melanina che dà luogo alle antipatiche macchie dermiche e prevenire danni cutanei anche importanti. Non smettiamo di ricordare che l’azione combinata di raggi UVA, UVB e infrarossi su una pelle non protetta può creare a lungo andare effetti altamente dannosi, come una notevole produzione di radicali liberi, responsabili di alterazioni a carico del DNA, fino alla mutazione genetica con conseguente formazione del cancro cutaneo.

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La bellezza della pelle secondo natura

La natura è la prima alleata della bellezza e della salute della nostra pelle. Sono numerosissime le erbe e le piante che contengono principi attivi in grado di migliorare la buona forma e quindi l’aspetto esteriore dell’epidermide: basta conoscerli e usarli correttamente per assicurarsi un incarnato luminoso e a prova di carezza. Scopriamo dunque quali piante possono darci una mano e trasformarsi in una vera e propria cura di bellezza.

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1 ALOE VERA – E’ un rimedio prezioso per la salute della pelle. Il gel naturale, contenuto nelle foglie, ha un potere lenitivo e rigenerante: è molto utile quindi in caso di scottature e di punture di insetti. Applicato sul viso e sul corpo mantiene la pelle sana e luminosa.

2 ARNICA – E’ una pianta medicinale dall’elevato potere antinfiammatorio e antidolorifico. In caso di contusioni e di piccoli traumi, riduce il gonfiore e attenua sensibilmente il dolore. Utilizzata sotto forma di gel, è un vero toccasana per aiutare la guarigione dei traumi a muscoli e tendini.

3 ORTICA – Le sue foglie sono ricche di flavonoidi, con effetti astringenti e purificanti. E’ utile quindi in caso di pelle grassa e acne, ma anche per combattere la forfora e la caduta dei capelli. Si può assumere per bocca, come decotto di erba fresca o come succo, mentre per i capelli si può realizzare in infuso con le radici, con cui sciacquare la chioma.

4 AVENA – Questo cereale, utilizzato sotto forma di farina, può essere sciolto nell’acqua del bagno (anche per i bambini molto piccoli) con effetti rinfrescanti ed emollienti. Può essere utile anche per un scrub naturale e delicato o per realizzare una maschera rinfrescante per il viso.

5 MALVA – E’ un noto rimedio della nonna contro gengiviti e infiammazioni, con molte proprietà benefiche per il benessere della gola e dell’intestino. Oltre che per preparare infusi e decotti, può essere la base per un tonico naturale efficace e semplice, a cui aggiungere una goccia di olio essenziale di lavanda.

6 CALENDULA – Si può adoperare sotto forma di infuso, pomata e tintura madre: aiuta la pelle a guarire da acne, scottature, arrossamenti e infiammazioni. Un infuso preparato con un cucchiaio raso di calendula in una tazza di acqua è utile anche come antispastico e per calmare i dolori mestruali.

7 ARGAN – E’ un albero che cresce soprattutto in Marocco, da quale si ricava un olio prezioso, potente alleato contro l’invecchiamento della pelle. Con l’olio di argan si preparano impacchi e maschere di bellezza che mantengono la pelle luminosa ed elastica.

8 SALVIA – La pianta è ricca di alcuni flavonoidi che esercitano un effetto regolatore sul sistema ormonale femminile. E’ utile anche come cosmetico per il suo potere sbiancante: basta strofinare una foglia sui denti per renderli più bianchi.

9 VIOLA DEL PENSIERO – Il decotto di Viola Tricolor, nome scientifico della pianta, è ricco di vitamina C e favorisce la diuresi. I preparati e i gel a base di questa pianta hanno effetti lenitivi e antinfiammatori sulla pelle, grazie alle riconosciute proprietà emollienti.

10 – CAMOMILLA – Oltre a facilitare il riposo notturno, la camomilla ha proprietà antinfiammatorie e lenitive, utili a dare sollievo alla pelle arrossata. Aggiungendo all’infuso una goccia di tea tree oil, si può ottenere un tonico naturale, utile per chi ha la pelle secca, che può anche essere conservato in frigorifero per qualche giorno.

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