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Estate: al mare prenditi cura dei tuoi capelli

Sole, acqua salata e vento sono tutti stress per la tua chioma: impara a prendertene cura per averla sana e fluente.

Sole, mare, spiaggia e vento: sono le condizioni in cui ci rilassiamo meglio durante le vacanze. Lo stesso, però, non si può dire per i nostri capelli. L’esposizione prolungata ai raggi solari tende a sbiadirli e a inaridirli; il vento e la salsedine li disidratano e li rendono più “indisciplinati” e difficili da pettinare. Il risultato è, ogni sera e ancor più a fine vacanza, una capigliatura stressata e opaca, con evidenti segni di sofferenza. Eppure, proprio come curiamo la pelle, posiamo fare molto per evitare danni.

I prodotti – Durante l’estate, soprattutto al mare ma anche in città, ci sono tre prodotti da utilizzare in modo generoso: il balsamo, un filtro anti UV e l’acqua termale. Il balsamo e il filtro solare vanno utilizzati tutti i giorni; l’acqua termale, la stessa con cui in spiaggia ci spruzziamo il viso, va nebulizzata anche sui capelli più volte al giorno. L’ideale è utilizzarla tutte le volte in cui sentiamo il bisogno di rinfrescare la pelle: spruzzata sui capelli conferisce un piacevole effetto bagnato e aiuta anche a sistemare in modo veloce le ciocche ribelli. Il filtro solare eviterà alla chioma di sbiadirsi, mentre il balsamo, applicato a fine giornata, reidrata i capelli e restituisce loro morbidezza.

Lo shampoo – Al contrario del balsamo, lo shampoo va utilizzato con parsimonia. Al mare i nostri capelli sono sempre nell’acqua, quindi è impossibile che siano sporchi. La sera è sufficiente sciacquarli abbondantemente con acqua dolce e reidratarli con il balsamo, mentre un lavaggio vero e proprio può essere effettuato a giorni alterni. Se abbiamo i capelli secchi possiamo sostituire lo shampoo con un olio lavante (si compra in farmacia). Lo shampoo in ogni caso, deve essere delicato e usato in piccole quantità.

Code e trecce – Sono una tentazione a cui è difficile resistere, specie subito dopo aver fatto il bagno. In sé non c’è niente di male: attenzione però a utilizzare un elastico adatto, che non strappi i capelli. L’ideale sono quelli coperti di spugna, anche se si bagnano, o di plastica a spirale. Facciamo attenzione a non stringere troppo e a non tirare i capelli.

Teniamoli… all’ombra – Troppo sole fa male: prendiamo l’abitudine di usare una bandana o meglio ancora un cappello. Terrà le chiome al riparo e farà anche ombra al viso, proteggendo gli occhi e la pelle nei punti più delicati.

Guerra ai nodi – Districare i nodi è un’operazione delicata che va compiuta più volte al giorno, se non vogliamo trovarci a sera con un groviglio di cui è difficile venire a capo, specie se abbiamo i capelli secchi o sottili. Può aiutarci un pettine a denti larghi, per incominciare, e poi la nostra spazzola abituale. Se i capelli sono molto intricati si può applicare qualche goccia di olio per capelli, ad esempio al girasole o alle mandorle dolci, per renderli più morbidi e “scivolosi” sotto il pettine. Un goccio d’olio può essere utile anche al mattino, prima di andare in spiaggia: se ne andrà dopo i primi bagni proteggendo però i capelli quel tanto che basta. Lo stesso vale a fine giornata, dopo la doccia: in questo caso facciamo attenzione a limitare l’applicazione alle punte, risparmiando l’attaccatura, per non appesantire la chioma.

Niente phon – Fa caldo, i capelli si asciugheranno in un attimo anche all’aria. Se tendono a incresparsi, pettiniamoli più volte mentre si asciugano. Il look complessivo sarà più naturale, come si conviene alle sere d’estate.

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Vuoi avere una pelle bellissima? Ecco come fare

La bellezza parte da dentro e il nostro viso è la manifestazione del nostro stato d’animo, ma anche del nostro stato di salute. Per unʼepidermide tonica e giovane partiamo dalla dieta: ecco gli alimenti da portare in tavola per favorire il benessere e la depurazione.

Ormai lo sappiamo: una corretta alimentazione unita ad uno stile di vita sano sono fondamentali per godere di buona salute e di uno stato di generale benessere. Tuttavia, lo stress e e il ritmo frenetico della nostra vita talvolta ci fa dimenticare questa semplice e antica lezione. A ridosso delle vacanze vediamo quali piccoli accorgimenti è sufficiente prendere per mantenere una pelle tonica e bellissima da sfoggiare ai nostri vicini di ombrellone (e non solo!).

Acqua, acqua, acqua! Non solo di giorno: prendiamo la piccola e sana abitudine di lasciare un bicchiere sul tavolo prima di andare a dormire: ci ricorderà di bere appena svegli, quando abbiamo bisogno di reidratare l’organismo. Acqua tiepida e succo di limone aiutano a eliminare le tossine e disintossicare.

Frutta e verdura: Ricchi di betacarotene, i vegetali di colore giallo, arancione e rosso costituiscono una riserva di vitamine in grado di contrastare l’invecchiamento cutaneo. Un’alimentazione ricca di cibi appartenenti a queste categorie favorisce una pelle giovane e in forma: via libera a carote, pesche, pomodori, peperone, melone e anguria, dissetante e fresca.

Dalla A alla Omega: Dall’alimentazione sana ai cibi che contengono un prezioso alleato per la pelle, l’Omega 3. Salmone, pesce azzurro, ma anche mandorle, noci, nocciole e in generale la frutta secca non devono mancare sulla nostra tavola. Una bella insalata con salmone e noci, oppure una manciata di frutta secca da ersare nel vasetto di yogurt saranno perfetti per mantenere la linea e aiutare la mostra epidermide.

Strategie: La stagione ci viene in soccorso, perché possiamo smorzare l’appetito con le verdure, che sono tante fresche e appetitose. Non dimentichiamo di inserire nel nostro menù l’insalata verde, le verdure da sgranocchiare crude o un pinzimonio perché i vegetali freschi contengono maggiori quantità di vitamine, preziose alleate della nostra bellezza, che tendono a degradarsi con la cottura.

Stop ai dolci: I più acerrimi nemici della nostra bellezza sono i dolciumi, le caramelle, le bibite gassate e i cibi industriali, che contengono alte quantità di zuccheri, grassi e coloranti. Hai poco tempo? Yogurt e frutta, soprattutto l’anguria, sono ottimi per gratificare il palato, idratare il nostro organismo, depurarlo e aiutarci a mantenere un aspetto giovane e fresco.

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Paola Perego mostra un corpo tonico e perfetto a 51 anni

Mare tranquillo (anche in tv) e vento in poppa per Paola Perego, che dopo la bufera per la chiusura del suo programma ora si prepara all’autunno televisivo sfoggiando forme al top a Formentera.

La compagna di Lucio Presta prende il sole a Formentera e non sfugge all’obiettivo dei paparazzi del settimanale Diva e Donna che la immortalano in splendida forma. La 51enne conduttrice con un fisico perfetto e si gode l’estate respirando a pieni polmoni.

Il “isla bonita” scrive dal suo profilo social mostrando un  corpo tonico mentre si rilassa in piscina. Prende il sole per una tintarella perfetta e le forme che mostra ai flash sono davvero da applausi.

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Pranzetti dʼestate: il pic nic giusto in spiaggia o nel verde

L’estate porta con sé tanta voglia di leggerezza, di sole e di aria aperta. E quando viene l’ora di soddisfare il languorino dell’ora di pranzo, non c’è niente di meglio di un pic-nic a due passi dalle onde del mare o nel verde della campagna, per non perdere neppure un minuto della giornata di vacanza. Ecco allora che cosa portare con sé, per uno spuntino “giusto”, che solletichi il palato senza richiedere una digestione laboriosa.

 

Innanzi tutto, occorre munirsi di una buona borsa termica e di un numero adeguato di piastre di ghiaccio da campeggio. Mantenere i nostri cibi al fresco è una regola tassativa di igiene, visto che con le elevate temperature esterne gli alimenti tendono a guastarsi in breve tempo. Le bevande possono restare nelle loro bottiglie se nella borsa abbiamo spazio a sufficienza, oppure essere trasportate a parte dentro una borraccia termica.

La parola d’ordine per il pasto open air, è la semplicità. No alle preparazioni complesse, sì invece agli ingredienti “poveri”, ma combinati nel giusto modo. I cibi ideali per un pic-nic stuzzicante sono la frutta e la verdura. Un’insalata ricca e fantasiosa, magari con l’aggiunta di formaggio tagliato a cubetti, oppure carote alla julienne, con l’aggiunta di tonno al naturale, mais, uova sode, si prepara in poco tempo, si trasporta in modo pratico utilizzando i contenitori ermetici per alimenti e costituisce un piatto unico fresco e leggero. Una bella macedonia di frutta, colorata e dissetante, è il dessert ideale per fare il pieno dei sali minerali che perdiamo con la sudorazione, e appaga anche l’occhio.

I classici panini sono sempre una buona soluzione: sono facili e veloci da preparare, hanno un buon potere saziante e, imbottiti con la giusta farcitura, sono un pasto sano e completo. Scegliamo di preferenza il pane casereccio, oppure quello integrale, da imbottire con il classico prosciutto e formaggio, oppure con verdure grigliate, tonno, pomodoro e una fetta di insalata. In alternativa, per una soluzione più gourmet, possiamo optare per i prodotti del territorio e con le tipicità del luogo in cui ci troviamo in vacanza.

Se non vogliamo rinunciare ai carboidrati, le insalate di riso o di pasta fredda sono un classico intramontabile: si possono interpretare in mille versioni e con un numero praticamente infinito di complementi, che ciascuno può scegliere secondo il proprio gusto e a seconda dei prodotti freschi che trova nel luogo di vacanza. Si possono utilizzare, oltre a pasta e riso, i cereali come orzo e farro, a cui aggiungere pomodorini freschi, mozzarella tagliata a dadini, olive e basilico. Molto stuzzicante è anche il cous cous, abbinato alle verdure.

Sono invece da evitare le salse, i piatti elaborati, gli intingoli e la pasta con condimenti troppo ricchi, che richiedono una lunga digestione (durante la quale è assolutamente vietato fare il bagno per non rischiare una congestione), o una prolungata sonnolenza. Meglio lasciare a casa anche gli alimenti delicati che rischiano di deteriorarsi e di soffrire il caldo. No anche ai cibi e ai condimenti che hanno un odore troppo intenso, con il quale potremmo infastidire i nostri vicini di ombrellone.

Infine, per un pic-nic perfetto, concediamo qualcosa anche all’estetica. Riponiamo il nostro pranzetto in contenitori graziosi e colorati, magari multi vivande e di design, anziché nelle classiche ciotole di plastica o di alluminio. Ci faranno fare un figurone e anche il contenuto ci apparirà più accattivante.

 

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Belen Rodriguez rivela: “Mi tengo i peli lì…”. E il web insorge

Da due settimane, Belen Rodriguez si gode le vacanze con gli con amici e il piccolo Santiago a Ibiza. La showgirl argentina non manca mai di aggiornare i fan sulle sue giornate alle Baleari con foto e storie su Instagram. E proprio in una storia di Instagram sarebbe avvenuto “il fattaccio”…

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Nel video, Belen riprende il figlio mentre le colora le gambe e alcuni utenti vengono attratti da un particolare. L’ex signora De Martino avrebbe una peluria bionda su braccia e gambe. Neanche a dirlo, iniziano a piovere commenti di critica: “Belen, ma perché ti tieni tutti quei peli sulle gambe e sulle braccia? Fanno schifo“.

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Dieta per una abbronzatura perfetta

Cosa mangiare per avere un’abbronzatura perfetta? Fondamentale è appunto la scelta degli alimenti che favoriscano la produzione di melanina. Essenziali sono la vitamina A, la vitamina E e la vitamina C, molto importanti per la salute della pelle. Queste vitamine vanno quindi assunte in abbondanza nel periodo estivo, soprattutto durante l’esposizione al sole. Queste vitamine aiutano infatti a proteggere la pelle dai danni dei raggi del sole, a mantenerla elastica e sana e ad evitare le scottature.
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Via libera a verdura e frutta, protagonisti dell’estate come abbiamo visto in numerose diete, come quella del melone e dell’anguria. Vi propongo un menù d’esempio con i cibi amici dell’abbronzatura: potete seguirlo a piacimento e vedrete che vi sarò molto più facile ottenere una bella abbronzatura.
Colazione: yogurt magro con cerali integrali ed una spremuta di arancia.
Spuntino di metà mattina: frutta fresca di stagione, meglio se di colore giallo-arancio.
Pranzo: un’insalata fresca con verdure di stagione oppure un piatto di verdure alla griglia. Frutta a volontà.
Spuntino di metà pomeriggio: un bicchiere di succo di mirtillio.
Cena: pasta integrale condita con pomodoro fresco e basilico.

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Ceretta senza segreti: i trucchi per evitare il dolore

“Chi bella vuole apparire, qualche pena deve soffrire”: così recita un vecchio detto popolare. Ed in effetti, la ceretta è una delle più grandi torture a cui noi donne siamo costrette per avere una pelle di pesca e poter mettere in mostra gambe e non solo. Tuttavia evitare un po’ di dolore si può: vediamo come rendere questo male necessario meno spiacevole di quel che purtroppo è.

Pelle liscia e sana: questo in sintesi quanto ci proponiamo di ottenere ogni volta che ci accingiamo alla depilazione. La ceretta è senza dubbio il metodo più efficace nella lotta ai peli superflui, ma è indubbiamente una pratica dolorosa: per quanto ciascuna di noi abbia differenti soglie di dolore è praticamente impossibile esserne del tutto indifferenti.

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Naturalmente molto dipende dai punti che vogliamo trattare e dal nostro stato di salute in generale, ma esistono sistemi efficaci per rendere questa esperienza più sopportabile… stringendo i denti, ovviamente!

Chi ben comincia… : godiamoci una bella doccia o un bagno caldo qualche ora prima della ceretta: renderà morbidi i peli e dilaterà i pori, consentendo una depilazione decisamente meno dolorosa. Passiamo poi a uno scrub esfoliante: oltre a rendere la pelle più liscia e ad eliminare le cellule morte, porta in superficie i peli più corti affinchè nulla possa sfuggire al fatidico strappo migliorando la durata della ceretta e rendendo più sopportabile il male provato.

Pelo o contropelo?: le estetiste lo sanno bene: uno dei segreti per la ceretta indolore è stendere la cera nel verso di crescita, lo strappo è meno doloroso se secco, veloce e contropelo. Durante lo strappo, che sia professionale o fai-da-te, una corretta respirazione aiuterà a rilassarsi e a sentire meno dolore.

No al calore: la prova costume è davvero impietosa, non lascia scampo né all’accumulo di grasso né ai peli dell’inguine, zona che, insieme a quella sopra le labbra, è una delle parti più sensibili e delicate e perciò assai più dolorosa. Evitare che la cera sia troppo calda è fondamentale, decisamente preferibile utilizzare la cera tiepida o le strisce di cera fredda.

Mai a stomaco pieno: dopo il pranzo o la cena aumenta l’afflusso di sangue a causa della digestione e quindi anche la sensibilità della pelle… e il dolore della ceretta di conseguenza! Tra gli alimenti da evitare assolutamente c’è il caffè perché la caffeina sensibilizza la pelle, rendendo la ceretta più dolorosa. Quindi no anche al cioccolato? Non del tutto: un bel premio dopo aver tanto sofferto ce lo meritiamo, eccome!

Lieto fine se…: per la ceretta il sillogismo “finiti gli strappi, ergo finito il dolore” purtroppo non vale perché anche il decorso post ceretta potrebbe riservare qualche dolorosa sorpresa. Come evitare ulteriori fastidi? Basta prendersi qualche ora di relax: niente palestra, così il sudore, nemico della pelle irritata, non ci darà fastidio; un po’ di coccole e massaggi a base di oli naturali e senza alcool, come quello di mandorle dolci, per restituire morbidezza e idratazione all’epidermide; un bel libro o lo shopping e niente spiaggia o piscina, perché il sole potrebbe irritare ulteriormente la nostra pelle, già messa a dura prova fin troppo.

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Contorno occhi: come eliminare le rughe

Fotolia_58937272_Subscription_Monthly_M_faceboxUno dei pochi svantaggi delle vacanze è che le rughette sembrano più profonde, a causa del fatto che la pelle nei solchi non si abbronza e perciò resta un’antiestetica linea pallida. Urge, dunque, un pronto intervento per appianare le linee di disidratazione, con le formule antietà di ultima generazione, che agiscono immediatamente come un vero e proprio filler per “riempire” la ruga dall’interno. I principi attivi più indicati sono l’acido ialuronico, che funziona come una spugna per rimpolpare gli strati della pelle; le vitamine A ed E; gli estratti e gli oli vegetali dall’azione emolliente e protettiva.

 

Occhio alle applicazioni

Il trattamento antirughe per il contorno occhi richiede una gestualità corretta, per agire in modo veramente efficace, ma non soltanto: l’area è così vulnerabile che qualsiasi massaggio va eseguito con estrema delicatezza, per non rischiare irritazioni o gonfiori. Dobbiamo limitarci a picchiettare il prodotto – in minima quantità, pari a un chicco di riso per ogni occhio – usando il dito anulare, per essere sicure di non esercitare un’eccessiva pressione. Inoltre, è molto importante non avvicinarci mai all’occhio, perché nelle ore successive il prodotto può migrare ed entrarvi accidentalmente, causando rossori e gonfiori. Meglio rimanere a un paio di centimetri dalla linea delle ciglia, a meno che sia espressamente indicato diversamente nelle istruzioni.

 

Anche il trucco aiuta

  • No agli ombretti madreperlati, che sono sempre artificiosi e hanno la capacità di evidenziare ogni minima imperfezione e rughetta.
  • Da preferire sono invece le polveri satinate, che danno un risultato semi-trasparente e molto naturale.
  • Sì ai toni caldi (beige, tortora e marrone) in tutte le nuance, sì ai tonifreddi (blu, viola, grigio) purché in tonalità pacate, intense e mai squillanti.
  • Sì a una sottile riga tracciata con la matita al posto dell’eyeliner, per un effetto più morbido che non rischia di indurire l’espressione. È però meglio non evidenziare la linea di attaccatura delle ciglia se la palpebra superiore tende a cedere: il difetto verrebbe accentuato.
  • Sì al mascara nero a effetto incurvante, applicato solo sulle ciglia superiori, per “aprire” lo sguardo.
  • Sì a sfoltire e definire le sopracciglia: un’arcata ben accentuata regala l’illusione di palpebre toniche e “liftate”, e lo sguardo appare ringiovanito.
  • No al trucco sulla palpebra inferiore: borse, occhiaie e linee di disidratazione sarebbero subito al centro dell’attenzione. Basta un velo di correttore e, per chi ha le ciglia rade, un tratto di matita.

Quali trattamenti usare

Oltre ai classici trattamenti antirughe per il contorno occhi, per un effetto “plumping” immediato ci sono le formule ad azione istantanea, che minimizzano le linee di disidratazione sia con attivi ad azione rapida, sia con polveri che agiscono otticamente creando un effetto “soft-focus” che riflette la luce. Così le rughe sono meno evidenti subito, e piano-piano diventano meno profonde. Importantissimo è però l’utilizzo costante delle formule per la routine quotidiana; a queste possono aggiungersi le mascherine specifiche, nella forma di garze imbevute di principi attivi idratanti ed emollienti.

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Il massaggio più adatto al tuo benessere

Non c’è niente di meglio di un buon massaggio per rimettersi in forma, recuperare le energie, ritrovare un po’ di relax e quell’equilibrio psicofisico che sembrava perduto. L’offerta è molto varia e risponde a tutte le esigenze. Quale scegliere tra le offerte che trovi sulle brochure dei centri benessere ed estetici o nelle offerte che quotidianamente ti arrivano tramite e-mail? Innanzitutto è bene sapere quello che vuoi ottenere: vuoi combattere la cellulite o qualche inestetismo? Oppure semplicemente rilassarti dopo una giornata di lavoro o un periodo di stress? O forse hai bisogno di smaltire l’acido lattico dopo un’attività fisica intensa, ma non sai quale trattamento fa al caso tuo. Ecco allora una breve guida che ti servirà per scegliere a colpo sicuro (o almeno ti darà un’idea più precisa di cosa si cela dietro nomi talvolta impronunciabili) il massaggio più adatto per raggiungere il risultato che vuoi.

 

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I RILASSANTI
Ideali per rilassare corpo e mente, hanno la caratteristica di considerare la persona nel suo insieme (per questo sono definiti anche “olistici” e spesso fanno parte delle terapie e delle tecniche orientali); si effettuano utilizzando oli da massaggio e oli essenziali profumati scelti a seconda dell’effetto desiderato.

Antistress
Lo dice la parola stessa: è un trattamento ideale per chi vuole prendersi una pausa rilassante dalla frenesia quotidiana. Ma che cosa bisogna aspettarsi da un massaggio antistress? Manovre lente e dolci, che insistono sulle zone di accumulo delle tensioni (spalle e schiena) e si avvalgono dei benefici di più tecniche. Lavorano a 360 gradi su muscoli, tendini e articolazioni, sul sistema venoso e linfatico, e sull’energia generale dell’organismo.

Aromatico
In questa tecnica la componente olfattiva è predominante: il senso di benessere è dato dalle manovre, dall’atmosfera dell’ambiente e dalle essenze profumate, che rilassano il corpo e calmano la mente.

Hot stone massage
È un massaggio che utilizza le pietre laviche, che trattengono molto bene il calore. Le pietre vengono riscaldate prima e durante il trattamento e posizionate su punti energetici e di maggior tensione muscolare. Il calore, infatti, svolge un’azione rilassante. Il trattamento è completato da manovre lente e con pressioni leggere effettuate con l’utilizzo di oli.

Dall’ayurveda
Sebbene i massaggi ayurvedici facciano parte delle terapie di una medicina antichissima finalizzate a ripristinare la salute dell’individuo e non solo il rilassamento di corpo e mente, essi hanno un effetto calmante. L’Abhyanga, effettuato con oli caldi, armonizza i Dosha, gli umori biologici – Vata, Pitta e Kapha – ed elimina le tossine. Nello Shirodhara, un filo d’olio caldo colpisce il centro della fronte e dona uno straordinario effetto relax.

GLI ESTETICI
Agiscono sugli inestetismi del corpo come la cellulite. Ma il loro effetto è spesso anche rilassante.  Anticellulite
Tra i massaggi più richiesti ci sono quelli anticellulite, che consistono in trattamenti specifici sulla parte affetta dall’inestetismo. Lo scopo è molteplice: drenare, agendo sul ristagno dei liquidi, andare a smuovere le cellule adipose presenti nel tessuto sottocutaneo e riattivare la circolazione.Linfodrenaggio
È un massaggio molto delicato che riattiva il sistema sanguigno venoso e quello linfatico ed elimina le tossine accumulate dai tessuti. Le zone del corpo su cui viene utilizzato maggiormente sono le gambe e l’addome, in quanto agisce contrastando la ritenzione idrica e la cellulite, e l’eccesso di liquido presente nelle cellule adipose. Il liquido interstiziale e la linfa in eccesso vengono spinti molto delicatamente ai vasi linfatici per essere espulsi. Il linfodrenaggio si esegue anche sul viso, in vista e in seguito ad interventi di chirurgia plastica: il drenaggio del viso può velocizzare i tempi di recupero post operatori e impedisce che l’edema causato dall’intervento chirurgicoestetico si cronicizzi.Connettivale
Il nome deriva dal fatto che agisce sul sistema connettivo, che collega gli organi, i muscoli, i legamenti e i tendini, le ossa, i nervi e i vasi sanguigni del corpo. Questo massaggio agisce per via riflessa dal derma all’organo o muscolo sofferente. Mira a sciogliere le tensioni muscolari più profonde e a rilassare i tessuti muscolari interessati, e contemporaneamente rilascia le tossine e migliora la circolazione di ossigeno e sangue. Può essere utile anche in caso di cellulite in quanto agisce, oltre che sulla circolazione, sugli adipociti.

Rassodante
Rispetto al massaggio connettivale è più leggero e agisce più in superficie. Tramite particolari tecniche, spesso effettuate a ritmo veloce, riattiva la microcircolazione sanguigna e linfatica e riporta ossigeno ai tessuti, con un effetto tonificante e rassodante.

Bamboo massage
Le canne di bamboo, di varia grandezza, vengono utilizzate per effettuare un massaggio vigoroso, destinato al corpo e al viso. Tramite diverse tecniche, le tensioni muscolari si riducono e la circolazione venosa e linfatica viene riattivata, con evidenti effetti drenanti, decontratturanti e defaticanti.

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La cellulite è l’inestetismo più temuto, ma per combatterla occorre conoscerla

Anche quest’anno ci risiamo, la primavera si avvicina e l’incubo cellulite torna a farsi sentire. Non pensare di essere la sola a lottare contro questo inestetismo, perché le statistiche parlano di 8 donne con la pelle bianca su 10 che hanno a che fare con questa fastidiosa compagnia. A te forse interessa solo capire come fare a indossare ancora una volta quel meraviglioso bikini che hai comprato l’anno scorso, ma per riuscire davvero a combattere il “nemico”, devi innanzitutto capire chi è e perché fa capolino sulle tue gambe e sui tuoi glutei. Con il termine cellulite si intende comunemente l’antiestetica “buccia d’arancia” che compare sulle gambe, sui glutei e talvolta sull’addome di molte donne. In realtà si tratta di qualcosa di più di un semplice inestetismo. “La cellulite, in effetti, è una vera e propria malattia che colpisce il tessuto sottocutaneo il quale, per problemi di circolazione locale, di ridotta ossigenazione, di ridotto tono muscolare nonché di ridotta presenza di ormoni tiroidei, assume l’aspetto antiestetico noto come cellulite, dovuto all’aumento del grasso e alle modificazioni della struttura delle fibre tra cui il grasso è stipato” spiega il dottor Stamegna. Non ti preoccupare, non è il caso di buttarsi in noiosissimi discorsi scientifici per dire basta alla cellulite. Bisogna innanzitutto capire che ci sono diversi stadi di questo inestetismo, che corrispondono a diverse alterazioni locali e che hanno differenti prospettive di miglioramento.

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Tre tipi di cellulite
Come dice il nome scientifico della cellulite (panniculopatia edematofibro-sclerotica), l’inestetismo che affligge le tue gambe può essere di 3 tipi.

1. Cellulite edematosa
È quella più “giovane”, che in genere colpisce le ragazze e che è fondamentalmente legata a un accumulo di liquidi a livello del tessuto adiposo che si trova appena sotto la pelle, dovuto a un’eccessiva permeabilità dei capillari. È anche la forma di cellulite più facile da trattare e che può regredire.

2. Cellulite fibrosa
Con il passare del tempo il numero delle cellule adipose che si trova sotto pelle aumenta di dimensioni e di volume e si forma la classica buccia d’arancia, che altro non è che il risultato di una fibrosi, in pratica di un indurimento del tessuto sottocutaneo con la formazione di micronoduli. E, in effetti, se si schiaccia la zona colpita dalla cellulite si avverte dolore. La cellulite fibrosa può migliorare ma non scomparire completamente.

3. Cellulite sclerotica
Provoca la pelle “a materasso”, la più difficile da curare. In questo caso le alterazioni riguardano in modo importante anche la circolazione locale. Arriva meno sangue, meno nutrimento, vengono rimosse meno scorie, si riduce l’afflusso di ormoni sciogligrasso e il tono muscolare.

Come sconfiggerla
Sai tutto sulla cellulite e sulle armi per annientarla, ma ti sei resa conto che non sai come mettere in pratica un programma di combattimento? “Niente paura, perché basta seguire alcuni suggerimenti pratici per vedere qualche oggettivo miglioramento già nel giro di un mese” dice il dottor Stamegna.Se il problema sono i liquidi
Questo tipo di cellulite peggiora se ti lasci andare a tavola e/o prendi la pillola, ricordati quindi di seguire una dieta con poco sale.
Dieta
Alla mattina inizia con un caffè, perché secondo le ultime ricerche la caffeina sembra favorire l’eliminazione dei grassi) oppure una tazza di tè (con al massimo un cucchiaino di zucchero), 3 fette biscottate (oppure 2 fette biscottate con marmellata) o una fetta di pane tostato, eliminando il latte. Come spuntino di metà mattina è consigliabile mangiare della frutta o prepararsi un centrifugato di frutta e verdure. A pranzo mangia un piatto ricco di proteine (uova, pesce, carne, formaggi magri), accompagnato da una porzione di verdure e da un piattino di riso integrale. Oppure scegli un piatto di pasta integrale o di farro o di riso con carne alla griglia o gamberetti e pomodorini. O ancora, opta per un’insalatona (attenta però ai cibi salati come tonno, acciughe, olive, ecc.). Alla sera punta su un piatto di proteine animali (pesce, carne magra) in quantità a piacere, preceduto da una piccola porzione di minestrone o zuppa o potage e accompagnato da verdure “verdi”.
Dieta disintossicante
Due o tre giorni alla settimana alterna alla dieta precedente una dieta disintossicante, eliminando i lieviti e riducendo le porzioni. Alla mattina inizia bevendo un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente per depurarti. Poi continua con un caffè o con del tè verde, 2 fette biscottate o 2 gallette di riso con la marmellata. Puoi fare uno spuntino con frutta fresca o con un centrifugato di frutta, verdure e zenzero. A pranzo una piccola porzione di carne bianca o pesce accompagnato da riso bollito e verdure. Oppure prendi un piatto di pasta o riso o gnocchi condito con solo olio extra vergine. A cena puoi puntare sempre su minestre e minestroni, accompagnati da pesce o carne. Non usare aceto, dadi, pane e metti sempre poco sale. Dopo cena concediti una tisana senza zucchero, che ti aiuta ad allontanare la voglia di dolce.
Altri rimedi
Integratori, massaggi e moto. Per riattivare la circolazione locale, entra in farmacia e chiedi un integratore ad hoc, a base di rusco, centella, ippocastano, ecc. Puoi chiedere anche un prodotto drenante, per esempio a base di gambo d’ananas (bromelina). Oppure, se ami il naturale, puoi puntare su prodotti fitoterapici o omeopatici specifici per combattere la cellulite. Se li valuti efficaci per la salute delle tue gambe ripeti un ciclo ogni 2-3 mesi. In città spostati camminando o con la bici, almeno 3-4 volte la settimana, oppure iscriviti a un corso di acquagym o di hydrobike. Non ti dimenticare di bere molto (10 bicchieri d’acqua al giorno) per eliminare le tossine. Infine prova a concederti qualche massaggio linfodrenante.

Se la cellulite è fibrosa
Comincia a vedersi la “buccia d’arancia”, senti male se premi delicatamente le cosce: non andare nel panico, la situazione può migliorare.
● Per prima cosa segui per una settimana una dieta disintossicante priva di lieviti: comincerai a vedere i primi risultati dopo qualche giorno perché ti sentirai meno gonfia.
● Continua poi con una dieta cronometabolica, mantenendo la dieta disintossicante il lunedì e il venerdì (prima e dopo il week-end quando sicuramente ti concedi qualche peccatuccio di gola).
● Può essere utile anche applicare tutti i giorni una crema anticellulite attiva contro gli accumuli di grasso.
● Anche gli integratori per riattivare la circolazione locale da prendere per almeno 2 mesi e l’attività fisica costante possono aiutare.
Altri rimedi
Se si ha a che fare con un accumulo di liquidi e di grasso possono servire:
gli ultrasuoni per la lipocavitazione, una metodica che favorisce la “rottura” delle cellule adipose e l’eliminazione del grasso
l’ozonoterapia (che utilizza l’ozono per riattivare la circolazione locale)
la carbossiterapia (che utilizza l’anidride carbonica per riattivare la circolazione)
l’endermologie (una specie di “rullo” che massaggia le zone critiche).
La lipocavitazione, l’ozonoterapia, la carbossiterapia vanno benissimo anche per la cellulite fibrosa. ● Per la riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo, dei noduli fibrosi e dell’effetto “buccia d’arancia” è efficace anche il sistema a risonanza elettromagnetica armonica in multifrequenza effettuabile presso i centri estetici. Nel giro di un paio di mesi vedrai risultati evidenti.Se la cellulite è sclerotica
Se stai pensando che ti sei lasciata andare e che ormai non puoi fare più niente contro la tua cellulite sclerotica, non “mollare” perché anche in questo caso puoi cercare di migliorare la situazione.
● Segui una dieta disintossicate per tre settimane e comincia subito con le sedute di lipocavitazione o di altre tecniche che un buon centro estetico ti può proporre. Non dimenticare di muoverti e di prestare attenzione ai “fuori pasto” che possono favorire l’accumulo di grassi e liquidi a livello di gambe e cosce.
● Stai attenta soprattutto agli happy hour, delle vere bombe caloriche e di cibi ricchi di sodio. Durante le tre settimane di dieta disintossicante evitali oppure scegli una spremuta d’arancia come aperitivo.
● In seguito abbi l’accortezza di seguire la dieta disintossicante per un paio di giorni dopo che ti sei concessa qualche trasgressione.

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