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Sopracciglia: come farle ricrescere più folte e più in fretta

Sopracciglia: quante volte ci è capitato di andare giù pesante con la pinzetta nel tentativo di disegnarle come solo l’estetista sa fare? E poi, cercando di recuperare, abbiamo combinato un guaio anche peggiore? Lasciamo stare il panico da ultimo minuto prima di andare a una festa e mettiamo mano ai cosmetici per mascherare il buco come matite, cere o prodotti in crema da applicare precisione. Con un po’ di pazienza poi cerchiamo di far ricrescere le sopracciglia più folte di prima e più velocemente possibile. Ecco come fare.

Sopracciglia: come farle ricrescere più folte e più in fretta

Vai col verde: per stimolarei follicoli piliferi un ottimo rimedio è costituito dall’aloe vera, grazie agli enzimi che contiene. Se vogliamo un risultato stimolante, possiamo miscelare l’aloe con gli oli essenziali. Dolce ed efficace.

Olio, olio, olio: tra i rimedi naturali, gli oli occupano un posto d’onore. La ricetta perfetta è con olio di ricino, olio d’oliva e olio di mandorle da applicare quotidianamente sulle sopracciglia prima di coricarsi: la vitamina E, di cui questi oli sono particolarmente ricchi, le infoltisce e rinforza, oltre che stimolarne la nuova crescita. Anche l’olio di cocco si può utilmente utilizzare per questo scopo, basta applicarlo tiepido e massaggiarlo bene.

Prima l’uovo: se non siamo prevenute, possiamo fare ricorso anche alle uova, il cui contenuto di proteine è molto alto, tanto da essere in grado di nutrire i capelli e a maggior ragione anche i peli delle sopracciglia. Per una maschera efficace si usa solo il tuorlo ben sbattuto e applicato come impacco da tenere in posa per almeno un quarto d’ora sulla parte da trattare.

Ricambio naturale: per aiutare la crescita di nuovi peli è molto importante fare uno scrub più di una volta a settimana per favorire il ricambio cellulare e attivare la circolazione sanguigna, che aiutano la ricrescita di nuovi peli. Facciamo delicatamente dei movimenti circolari con un esfoliante per il viso, l’importante è che sia delicato, vista la sensibilità della zona da trattare.

Last but not least: se proprio non riusciamo col fai-da-te possiamo rivolgerci ai prodotti farmaceutici, che stimolano la crescita della peluria localizzata, quali i sieri a base di flavonoidi e peptidi che coinvolgono direttamente i follicoli favorendo la ricrescita. Questione di chimica!

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Contorno occhi: come eliminare le rughe

Fotolia_58937272_Subscription_Monthly_M_faceboxUno dei pochi svantaggi delle vacanze è che le rughette sembrano più profonde, a causa del fatto che la pelle nei solchi non si abbronza e perciò resta un’antiestetica linea pallida. Urge, dunque, un pronto intervento per appianare le linee di disidratazione, con le formule antietà di ultima generazione, che agiscono immediatamente come un vero e proprio filler per “riempire” la ruga dall’interno. I principi attivi più indicati sono l’acido ialuronico, che funziona come una spugna per rimpolpare gli strati della pelle; le vitamine A ed E; gli estratti e gli oli vegetali dall’azione emolliente e protettiva.

 

Occhio alle applicazioni

Il trattamento antirughe per il contorno occhi richiede una gestualità corretta, per agire in modo veramente efficace, ma non soltanto: l’area è così vulnerabile che qualsiasi massaggio va eseguito con estrema delicatezza, per non rischiare irritazioni o gonfiori. Dobbiamo limitarci a picchiettare il prodotto – in minima quantità, pari a un chicco di riso per ogni occhio – usando il dito anulare, per essere sicure di non esercitare un’eccessiva pressione. Inoltre, è molto importante non avvicinarci mai all’occhio, perché nelle ore successive il prodotto può migrare ed entrarvi accidentalmente, causando rossori e gonfiori. Meglio rimanere a un paio di centimetri dalla linea delle ciglia, a meno che sia espressamente indicato diversamente nelle istruzioni.

 

Anche il trucco aiuta

  • No agli ombretti madreperlati, che sono sempre artificiosi e hanno la capacità di evidenziare ogni minima imperfezione e rughetta.
  • Da preferire sono invece le polveri satinate, che danno un risultato semi-trasparente e molto naturale.
  • Sì ai toni caldi (beige, tortora e marrone) in tutte le nuance, sì ai tonifreddi (blu, viola, grigio) purché in tonalità pacate, intense e mai squillanti.
  • Sì a una sottile riga tracciata con la matita al posto dell’eyeliner, per un effetto più morbido che non rischia di indurire l’espressione. È però meglio non evidenziare la linea di attaccatura delle ciglia se la palpebra superiore tende a cedere: il difetto verrebbe accentuato.
  • Sì al mascara nero a effetto incurvante, applicato solo sulle ciglia superiori, per “aprire” lo sguardo.
  • Sì a sfoltire e definire le sopracciglia: un’arcata ben accentuata regala l’illusione di palpebre toniche e “liftate”, e lo sguardo appare ringiovanito.
  • No al trucco sulla palpebra inferiore: borse, occhiaie e linee di disidratazione sarebbero subito al centro dell’attenzione. Basta un velo di correttore e, per chi ha le ciglia rade, un tratto di matita.

Quali trattamenti usare

Oltre ai classici trattamenti antirughe per il contorno occhi, per un effetto “plumping” immediato ci sono le formule ad azione istantanea, che minimizzano le linee di disidratazione sia con attivi ad azione rapida, sia con polveri che agiscono otticamente creando un effetto “soft-focus” che riflette la luce. Così le rughe sono meno evidenti subito, e piano-piano diventano meno profonde. Importantissimo è però l’utilizzo costante delle formule per la routine quotidiana; a queste possono aggiungersi le mascherine specifiche, nella forma di garze imbevute di principi attivi idratanti ed emollienti.

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Sopracciglia: belle e curate in poche e semplici mosse

La moda le vuole ben disegnate e dalle proporzioni calibrate al viso: qui i suggerimenti per una sessione beauty fai-da-te.

Incorniciano gli occhi ed regalano equilibrio al volto: le sopracciglia sono ormai sotto i riflettori e sono diventate un elemento di bellezza di primissimo piano. Ecco qualche piccolo trucco per avere le sopracciglia belle e in ordine come farebbe l’estetista!

Adesso abbiamo (ri)scoperto che le sopracciglia ben disegnate, con proporzioni calibrate al volto, fanno la differenza. Nei social impazzano i tutorial e le ragazze ormai non ne possono fare più a meno… una vera addiction, insomma! Proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza sui basic per avere delle sopracciglia bellissime (e sentirci un po’ come le star!)

Attrezzati: Per iniziare, occorrono ovviamente specchio, pinzetta e spazzolino per sopracciglia. Prima di tutto, occorre pettinare l’arco verso l’alto e ciò esce dal disegno, sia sopra che sotto, va tolto così da avere un arco deciso e pulito. Per facilitare lo sfoltimento, meglio eseguire l’operazione dopo un bagno caldo che dilata i pori, ricordiamoci sempre di strappare un pelo per volta e nella direzione di crescita. Se il dolore è insopportabile un cubetto di ghiaccio sarà sufficiente ad anestetizzare la parte da depilare.

Modella: La pinzetta è un’alleata e va utilizzata con attenzione: non pensate che si tratti del napalm nella foresta vietnamita! Ciò che conta è eliminare qualche peletto nella parte finale del sopracciglio al fine di creare un leggero rialzo che renda più aperto lo sguardo e più espressivo il volto. Il segreto per avere sopracciglia perfette è disegnarle senza modificare la loro forma naturale e per farlo, l’importante è seguire l’osso facciale dell’orbita dell’occhio.

Focalizza: Non sempre quel che sta bene alle modelle si adatta anche al nostro viso: focalizziamoci dunque sulla forma del nostro volto per intervenire con armonia. No agli archi spigolosi, che restituiscono un’espressione accigliata e induriscono il volto, ma anche alle sopracciglia troppo folte, che appesantiscono lo sguardo, così come a quelle troppo sottili, che invecchiano. Assolutamente da evitare le “sopracciglia piangenti”, cioè quelle all’ingiù perché intristiscono, e quelle molto arcuate che ci fanno sembrare un po’ spiritate e danno un’aria inquietante.
Va sempre tenuta ben pulita la parte tra le due radici, per dare apertura allo sguardo. Attenzione però a non distanziare troppo le sopracciglia: il rischio è di mettere in evidenza il naso e dare un aspetto innaturale al viso.

Trucca: Per riempire i vuoti dopo l’opera della pinzetta si può lavorare con la matita, che deve essere quella per sopracciglia, dura al punto giusto per non colare. La parola d’ordine in questo caso è “naturale” quindi attenzione alla scelta del colore (il nero va evitato come la peste perché dà un effetto artificiale). I colori? Eccoli: marrone per le brune, nocciola per le castane, miele per le bionde e rosse, ma anche grigio per chi è biondo cenere o ha i capelli bianchi.

Impara: Ancora qualche dubbio? In questo caso, niente di meglio che copiare: se la prima volta andiamo dall’estetista stiamo attente e cerchiamo di capire come procede: dopo, rifarlo a casa, sarà un gioco da ragazzi… o quasi!

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Estate: al mare prenditi cura dei tuoi capelli

Sole, acqua salata e vento sono tutti stress per la tua chioma: impara a prendertene cura per averla sana e fluente.

Sole, mare, spiaggia e vento: sono le condizioni in cui ci rilassiamo meglio durante le vacanze. Lo stesso, però, non si può dire per i nostri capelli. L’esposizione prolungata ai raggi solari tende a sbiadirli e a inaridirli; il vento e la salsedine li disidratano e li rendono più “indisciplinati” e difficili da pettinare. Il risultato è, ogni sera e ancor più a fine vacanza, una capigliatura stressata e opaca, con evidenti segni di sofferenza. Eppure, proprio come curiamo la pelle, posiamo fare molto per evitare danni.

I prodotti – Durante l’estate, soprattutto al mare ma anche in città, ci sono tre prodotti da utilizzare in modo generoso: il balsamo, un filtro anti UV e l’acqua termale. Il balsamo e il filtro solare vanno utilizzati tutti i giorni; l’acqua termale, la stessa con cui in spiaggia ci spruzziamo il viso, va nebulizzata anche sui capelli più volte al giorno. L’ideale è utilizzarla tutte le volte in cui sentiamo il bisogno di rinfrescare la pelle: spruzzata sui capelli conferisce un piacevole effetto bagnato e aiuta anche a sistemare in modo veloce le ciocche ribelli. Il filtro solare eviterà alla chioma di sbiadirsi, mentre il balsamo, applicato a fine giornata, reidrata i capelli e restituisce loro morbidezza.

Lo shampoo – Al contrario del balsamo, lo shampoo va utilizzato con parsimonia. Al mare i nostri capelli sono sempre nell’acqua, quindi è impossibile che siano sporchi. La sera è sufficiente sciacquarli abbondantemente con acqua dolce e reidratarli con il balsamo, mentre un lavaggio vero e proprio può essere effettuato a giorni alterni. Se abbiamo i capelli secchi possiamo sostituire lo shampoo con un olio lavante (si compra in farmacia). Lo shampoo in ogni caso, deve essere delicato e usato in piccole quantità.

Code e trecce – Sono una tentazione a cui è difficile resistere, specie subito dopo aver fatto il bagno. In sé non c’è niente di male: attenzione però a utilizzare un elastico adatto, che non strappi i capelli. L’ideale sono quelli coperti di spugna, anche se si bagnano, o di plastica a spirale. Facciamo attenzione a non stringere troppo e a non tirare i capelli.

Teniamoli… all’ombra – Troppo sole fa male: prendiamo l’abitudine di usare una bandana o meglio ancora un cappello. Terrà le chiome al riparo e farà anche ombra al viso, proteggendo gli occhi e la pelle nei punti più delicati.

Guerra ai nodi – Districare i nodi è un’operazione delicata che va compiuta più volte al giorno, se non vogliamo trovarci a sera con un groviglio di cui è difficile venire a capo, specie se abbiamo i capelli secchi o sottili. Può aiutarci un pettine a denti larghi, per incominciare, e poi la nostra spazzola abituale. Se i capelli sono molto intricati si può applicare qualche goccia di olio per capelli, ad esempio al girasole o alle mandorle dolci, per renderli più morbidi e “scivolosi” sotto il pettine. Un goccio d’olio può essere utile anche al mattino, prima di andare in spiaggia: se ne andrà dopo i primi bagni proteggendo però i capelli quel tanto che basta. Lo stesso vale a fine giornata, dopo la doccia: in questo caso facciamo attenzione a limitare l’applicazione alle punte, risparmiando l’attaccatura, per non appesantire la chioma.

Niente phon – Fa caldo, i capelli si asciugheranno in un attimo anche all’aria. Se tendono a incresparsi, pettiniamoli più volte mentre si asciugano. Il look complessivo sarà più naturale, come si conviene alle sere d’estate.

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Make up: come truccarsi sotto il sole e per la spiaggia

Valorizzare il proprio viso e nascondere con il giusto make up i piccoli difetti della pelle anche sulla spiaggia o nelle giornate più afose: fino a qualche tempo fa era un vezzo che si pagava con il rischio di trovarsi sbavature di mascara e colorito a macchie per colpa del sudore e dei tuffi in mare. Ora i nuovi cosmetici rendono l’operazione trucco molto più precisa anche sotto il solleone e, anzi, permettono di prendersi cura della pelle anche mentre prendiamo la prima tintarella, regalandoci nello stesso tempo un volto impeccabile.

Anche se, nelle giornate di grande caldo e sotto l’azione dei raggi solari l’ideale è sempre presentare una pelle il più possibile pulita e al naturale, le case cosmetiche nelle ultime stagioni hanno messo a punto linee di prodotti ad hoc per la spiaggia, con cosmetici a prova di sudore e di tuffi tra le onde, che contengono anche filtri solari in grado di proteggere dai raggi ultravioletti. Si può scegliere la linea e la palette di colore che preferiamo, ma è una buona idea privilegiare le nuances più in linea con il nostro incarnato, per un effetto naturale e semplice. Da un lato è giusto cercare di correggere le piccole imperfezioni dell’epidermide nell’attesa che il sole faccia la sua parte nel regalarci un aspetto riposato e luminoso, ma dall’altro è bene ricordare che l’informalità della spiaggia stride con un trucco troppo elaborato. Meglio quindi limitarsi a un make up curato, ma veloce ed essenziale, riservando i look più sofisticati per le occasioni serali.

La prima accortezza è preparare la pelle al trucco con una pulizia perfetta, seguita da una adeguata idratazione a base di prodotti con una texture leggera. Il fondotinta deve essere un prodotto appositamente studiato per la spiaggia, a massima tenuta e in grado di resistere al calore e a prova di solleone. Sceglietene uno che contenga un buon filtro solare, adatto al vostro fototipo, e di colore adatto al vostro incarnato e stendiamolo in modo che risulti perfettamente uniforme. Meglio evitare i prodotti troppo grassi: i migliori sono quelli fluidi che si applicano facilmente. No alla cipria, da sostituire con un velo di blush sulle guance o con una spolverata di terra abbronzante.

Per truccare gli occhi è imperativo usare cosmetici waterproof, per evitare l’”effetto panda” dopo il primo tuffo. Ancora una volta, meglio puntare su un effetto naturale, con un ombretto cremoso in una nuance non troppo elaborata: meglio il rosa, il cipria, il beige o il dorato, per dare luce allo sguardo senza appesantirlo. Meglio evitare la matita, che non ha una buona tenuta all’acqua e al caldo, e limitarsi a un buon mascara antiacqua, per dare volume alle ciglia senza appesantire lo sguardo. Sì eventualmente anche a un tocco di eyeliner.

Per le labbra, scegliamo un rossetto o un gloss idratante con un buon fattore protettivo, perché le labbra sono un punto molto delicato che si scotta facilmente. Ricordiamoci questa regola di massima: se abbiamo mantenuto un make up leggero per il resto del viso, possiamo scegliere una nuance un po’ più brillante per le bocca, per farne il punto di attrazione del volto. Se al contrario abbiamo optato per un ombretto più squillante, saranno gli occhi il nostro punto di attrazione mentre ci limiteremo a tonalità più neutre per le labbra.

Da non dimenticare, invece, manicure e pedicure: qui l’estate invita a osare con toni accessi, nail art fantasiose e anche un pizzico di stravaganza.

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Pelle: quel che cʼè da sapere per conservare la bellezza dopo i 30

Qualche solco si fa vedere? Il make up non “regge” più come prima? Niente paura: ecco come conservare un aspetto giovane e fresco.

Non è mai troppo presto perchè prendersi cura della pelle ora farà la differenza anche sulla bellezza futura. Con corrette abitudini e trattamenti giusti, si può contrastare efficacemente il fisiologico processo di invecchiamento: ecco qualche suggerimento per non temere gli effetti del tempo.

Ammettiamolo: dopo i trent’anni quasi ci mancano i problemi tipicamente giovanili, come l’acne per esempio, che tanto ci affligeva da ragazze. La comparsa di un brufolo ci metteva ko, una vera iattura soprattutto in vista di un incontro galante.

 

Trattamento-bellezza
Arrivate a questa fase della vita dobbiamo iniziare a pensare al futuro e le attenzioni da dedicare alla nostra pelle diventano fondamentali per il rinnovamento cellulare e per prevenire il progressivo processo ossidativo. Del resto, è proprio a partire dai 30 anni che iniziano a formarsi le prime, piccole rughe, vero e proprio segnale d’allarme. Ecco allora i consigli di bellezza per mantenere giovane l’epidermide il più a lungo possibile.

Siamo quello che mangiamo: a partire dai 25 anni, pur senza particolari stress, la pelle inizia il suo lento processo di invecchiamento. Possiamo però mitigare l’intensità e gli effetti di questo processo (visibili già dai 30 anni) non solo con un costante livello di idratazione, ma anche con una alimentazione corretta. Al fine di mantenere la pelle sempre ben idratata, l’ideale è puntare su una dieta il più possibile ricca di verdura e frutta, di prodotti freschi, integrali e senza conservanti.

– Questione di stile: se la nostra pelle risente dello stress del nostro stile di vita, alla corretta alimentazione vanno associati trattamenti idratanti e riequilibranti. Dormire poco, lavorare tanto, concedersi un drink non sono esattamente quel che ci vuole per una epidermide soda e luminosa. Bando dunque agli aperitivi a base di sostanze alcoliche e sì invece a spremute o succhi, discoteca solo qualche volta e soprattutto un po’ di camminate all’aria aperta per ossigenare al meglio la nostra epidermide.

– Guardare avanti: dai trent’anni in poi la pigrizia non è contemplata quando si parla di cura della pelle. La costanza nel curare la propria pelle, prevenendo la formazione di radicali liberi, è fondamentale, anche se sembra prematuro. I risultati dei trattamenti costanti iniziati sin da adesso, infatti, si vedranno con grande soddisfazione a posteriori, quando a partire dai tenutissimi 40 anni le rughe diventeranno – ahinoi – naturalmente più evidenti. Ma non basta: studi recenti hanno evidenziato l’importanza di tenere sempre ben attivo il sistema immunitario epidermico che agisce da barriera contro stress e attacchi esterni, perciò ben vengano prodotti antietà specifici e agli antiossidanti naturali.

– Tintarella di luna? non abbronza, è vero, ma certamente non fa danni! Il sole, invece, è super dannoso e quindi, se siamo amanti della tintarella, ricordiamoci di stare poco al sole, di evitare esposizioni nelle ore più calde, ma soprattutto difendere sempre la pelle con un fattore protettivo elevato. In questo modo potremo contrastare l’accumulo di melanina che dà luogo alle antipatiche macchie dermiche e prevenire danni cutanei anche importanti. Non smettiamo di ricordare che l’azione combinata di raggi UVA, UVB e infrarossi su una pelle non protetta può creare a lungo andare effetti altamente dannosi, come una notevole produzione di radicali liberi, responsabili di alterazioni a carico del DNA, fino alla mutazione genetica con conseguente formazione del cancro cutaneo.

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Rughe dopo sole: il make up per combatterle

A settembre, finita l’estate, l’abbronzatura tanto desiderata resta ancora, regalando l’effetto sano di una pelle dorata, ma rendendo anche più evidenti le piccole rughe del volto. In parte per la disidratazione subita dall’epidermide esposta ai raggi solari e in parte perché nei solchi la superficie resta bianca. Le formule anti età di nuova generazione agiscono rapidamente per riempire le rughe dall’interno come i filler, aiutando la pelle a ritrovare la giusta idratazione.

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Oltre ai classici anti rughe, sul mercato si trovano formule ad attivazione rapida plumping e polveri che creano un effetto soft-focus, riflettendo la luce e ingannando otticamente sulla presenza dei solchi. I principi attivi che devono essere presenti in un siero o una crema di pronto intervento anti-age sono l’acido ialuronico, che penetrando sotto la cute e gonfiandosi come una spugna la rimpolpa, le vitamine A ed E, gli oli e gli estratti vegetali con azione protettiva ed emolliente.

Per un trattamento efficace è necessaria un’applicazione quotidiana, costante, con un massaggio delicato, picchiettato, con poca quantità di prodotto, da tenere sempre ben lontana dagli occhi. Un aiuto, in attesa dell’effetto della crema, arriva anche dal make up, che va però usato correttamente.

Per gli occhi con un po’ di zampe di gallina sono da preferire gli ombretti satinati rispetto ai madreperlati, per un risultato più naturale e semi-trasparente; tutti colori caldi e alcuni dei freddi come il grigio, il viole e il blu, purché mai squillanti; il mascara nero che allarga lo sguardo e sopracciglia folte e ben definite che sottolineano l’arcata e danno effetto lifting allo sguardo. Da evitare, invece, il trucco sulla palpebra inferiore, per non attirare lo sguardo su borse e occhiaie.

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L’idratazione su misura per ogni età

844DF09D78F33A81EC2917D3F9B88Leggero, quasi impalpabile, l’idratante a questa età è sempre una buona abitudine, anche se hai la pelle grassa. «L’eccessiva produzione di sebo altera il film idrolipidico che protegge la cute» dice la dermatologa Magda Bemontesi. «Ma fornendo un ulteriore apporto di acqua, l’equilibrio si ristabilisce».

Indecisa sulla scelta? «Gli ingredienti più adatti sono acqua, glicerina, vitamine, come la C e la E» dice Cinzia Ventrice, cosmetologa dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma.

 

Il consiglio in più. Se vuoi anche uniformare il colorito, prova le BB o CC cream. Ce ne sono specifiche per le pelli teen: arricchite con acido salicilico, dall’azione astringente, tengono sotto controllo la zona a T, evitando che diventi lucida.

Per rallentare la formazione delle prime rughe, la tua pelle non deve mai restare a corto di riserve d’acqua. «Si può puntare su un prodotto capace di integrare gli Nmf, cioè i fattori di idratazione naturale» consiglia la dermatologa. «Si tratta di un mix di sostanze presenti sulla cute composto da acido lattico, zuccheri, lipidi e aminoacidi vari, che ha la funzione di immagazzinare la giusta umidità». Sulle confezioni trovi l’indicazione “con” o “a base di” Nmf.

Il consiglio in più. Per aumentare l’efficacia dell’idratante, prima di applicarlo spruzza sul viso dell’acqua termale. In questo modo il prodotto tratterrà in superficie una maggiore percentuale di umidità.

Credits:Corbis

L’ingrediente star a questa età è l’acido ialuronico, il top degli idratanti. «I cosmetici che lo contengono possono funzionare in due modi» spiega la cosmetologa. «Nel primo, l’acido ialuronico sotto forma di grandi molecole crea una barriera che impedisce l’evaporazione dell’acqua e, allo stesso tempo, cattura l’umidità presente nell’aria. Nel secondo, invece, l’acido ialuronico è microframmentato e riesce a penetrare in profondità. Qui cattura l’acqua presente e, come una spugna, si espande, distendendo la pelle».

Il consiglio in più. Quando senti che la pelle “tira”, stendi uno strato abbondante di crema idratante, lasciala in posa almeno venti minuti, poi togli l’eccesso tamponando con una velina. Questo impacco dà alla cute il tempo necessario per assorbire l’acqua e i principi attivi di cui ha bisogno.

Un solo prodotto ora non ti basta. A questa età ti servono cosmetici specifici: uno per idratare e uno antirughe.

«Puoi utilizzare un siero a base di acido ialuronico e oli vegetali che contengono acidi grassi essenziali come quello di argan, jojoba, avocado, enotera. Aspetta due-tre minuti e poi applica la specialità antiage» suggerisce la dottoressa Belmontesi. Ideale la sinergia con ingredienti che favoriscono il turgore della pelle, come gli estratti della soia che hanno un’azione simile a quella degli estrogeni.

Il consiglio in più. Quando stendi l’idratante, fai un massaggio per contrastare la formazione delle rughe: parti dal mento e sposta le mani dall’interno verso l’esterno del viso, poi dal naso “tira” delicatamente la pelle verso le orecchie.

Più passa il tempo, più le ceramidi, le molecole di natura lipidica che tengono unite le cellule, diminuiscono, creando tante mini fessure da cui l’acqua evapora. Per ricostruire questo “cemento” naturale, scegli un prodotto che contenga un mix di ceramidi, acidi grassi omega 3 e collagene. Occhio alla presenza di altri ingredienti. «Se l’idratante contiene anche retinolo o alfaidrossiacidi non metterlo più di una volta al giorno perché può essere troppo aggressivo» raccomanda la dermatologa.

Il consiglio in più. Per idratare la pelle anche da dentro, puoi prendere degli integratori a base di oli vegetali come quello di borragine o di semi di lino. Ne servono 2-3 perle al giorno.

 

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Il mascara fatto in casa per ogni occasione

L’estate ha sicuramente visto spopolare il mascara colorato, ma anche nei mesi più freddi continuerà la sua ascesa nell’importanza del make-up, magari con colori meno accesi. Che sia di moda o necessità, anche l’idea di risparmiare e provare a “farli in casa”. Il metodo è facile ed economico, e possiamo avere in poco tempo ogni colore per ogni occasione e umore.

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Ecco gli “ingredienti”: una buona base per mascara, di quei mascara bianchi che si usano molto, in questo periodo. Per il colore dovremo usare pigmenti in polvere, di qualsiasi colore a vostra scelta. L’importante è che sia molto pigmentato, così da ottenere un buon colore. Per mescolare il tutto si avrà bisogno di una piccola spatola, che sia di plastica o metallo andrà bene comunque.

Per lo scovolino prendete e lavate un vecchio mascara, facendo attenzione che non restino residui di colore. Ora procediamo: prendere la base per il mascara e prendere con la spatola dallo scovolino la quantità che potrà servirci per un’applicazione. Metterlo su una superficie liscia, anche la comune carta da forno. Aggiungere qualche pigmento colorato e mescolare il tutto finché non otteniamo il colore intenso, così come lo desideriamo. È importante che sia uniforme. La polvere va aggiunta poco alla volta, per evitare che il mascara diventi troppo denso.

Ora tutto è pronto. Basterà immergere lo spatolino pulito e applicare il mascara colorato sulle ciglia. E se non vi piace, si può sempre rifare l’operazione e cambiare colore. Un modo semplice per cambiare look in ogni momento della giornata.

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