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Contorno occhi: come eliminare le rughe

Fotolia_58937272_Subscription_Monthly_M_faceboxUno dei pochi svantaggi delle vacanze è che le rughette sembrano più profonde, a causa del fatto che la pelle nei solchi non si abbronza e perciò resta un’antiestetica linea pallida. Urge, dunque, un pronto intervento per appianare le linee di disidratazione, con le formule antietà di ultima generazione, che agiscono immediatamente come un vero e proprio filler per “riempire” la ruga dall’interno. I principi attivi più indicati sono l’acido ialuronico, che funziona come una spugna per rimpolpare gli strati della pelle; le vitamine A ed E; gli estratti e gli oli vegetali dall’azione emolliente e protettiva.

 

Occhio alle applicazioni

Il trattamento antirughe per il contorno occhi richiede una gestualità corretta, per agire in modo veramente efficace, ma non soltanto: l’area è così vulnerabile che qualsiasi massaggio va eseguito con estrema delicatezza, per non rischiare irritazioni o gonfiori. Dobbiamo limitarci a picchiettare il prodotto – in minima quantità, pari a un chicco di riso per ogni occhio – usando il dito anulare, per essere sicure di non esercitare un’eccessiva pressione. Inoltre, è molto importante non avvicinarci mai all’occhio, perché nelle ore successive il prodotto può migrare ed entrarvi accidentalmente, causando rossori e gonfiori. Meglio rimanere a un paio di centimetri dalla linea delle ciglia, a meno che sia espressamente indicato diversamente nelle istruzioni.

 

Anche il trucco aiuta

  • No agli ombretti madreperlati, che sono sempre artificiosi e hanno la capacità di evidenziare ogni minima imperfezione e rughetta.
  • Da preferire sono invece le polveri satinate, che danno un risultato semi-trasparente e molto naturale.
  • Sì ai toni caldi (beige, tortora e marrone) in tutte le nuance, sì ai tonifreddi (blu, viola, grigio) purché in tonalità pacate, intense e mai squillanti.
  • Sì a una sottile riga tracciata con la matita al posto dell’eyeliner, per un effetto più morbido che non rischia di indurire l’espressione. È però meglio non evidenziare la linea di attaccatura delle ciglia se la palpebra superiore tende a cedere: il difetto verrebbe accentuato.
  • Sì al mascara nero a effetto incurvante, applicato solo sulle ciglia superiori, per “aprire” lo sguardo.
  • Sì a sfoltire e definire le sopracciglia: un’arcata ben accentuata regala l’illusione di palpebre toniche e “liftate”, e lo sguardo appare ringiovanito.
  • No al trucco sulla palpebra inferiore: borse, occhiaie e linee di disidratazione sarebbero subito al centro dell’attenzione. Basta un velo di correttore e, per chi ha le ciglia rade, un tratto di matita.

Quali trattamenti usare

Oltre ai classici trattamenti antirughe per il contorno occhi, per un effetto “plumping” immediato ci sono le formule ad azione istantanea, che minimizzano le linee di disidratazione sia con attivi ad azione rapida, sia con polveri che agiscono otticamente creando un effetto “soft-focus” che riflette la luce. Così le rughe sono meno evidenti subito, e piano-piano diventano meno profonde. Importantissimo è però l’utilizzo costante delle formule per la routine quotidiana; a queste possono aggiungersi le mascherine specifiche, nella forma di garze imbevute di principi attivi idratanti ed emollienti.

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Pelle: quel che cʼè da sapere per conservare la bellezza dopo i 30

Qualche solco si fa vedere? Il make up non “regge” più come prima? Niente paura: ecco come conservare un aspetto giovane e fresco.

Non è mai troppo presto perchè prendersi cura della pelle ora farà la differenza anche sulla bellezza futura. Con corrette abitudini e trattamenti giusti, si può contrastare efficacemente il fisiologico processo di invecchiamento: ecco qualche suggerimento per non temere gli effetti del tempo.

Ammettiamolo: dopo i trent’anni quasi ci mancano i problemi tipicamente giovanili, come l’acne per esempio, che tanto ci affligeva da ragazze. La comparsa di un brufolo ci metteva ko, una vera iattura soprattutto in vista di un incontro galante.

 

Trattamento-bellezza
Arrivate a questa fase della vita dobbiamo iniziare a pensare al futuro e le attenzioni da dedicare alla nostra pelle diventano fondamentali per il rinnovamento cellulare e per prevenire il progressivo processo ossidativo. Del resto, è proprio a partire dai 30 anni che iniziano a formarsi le prime, piccole rughe, vero e proprio segnale d’allarme. Ecco allora i consigli di bellezza per mantenere giovane l’epidermide il più a lungo possibile.

Siamo quello che mangiamo: a partire dai 25 anni, pur senza particolari stress, la pelle inizia il suo lento processo di invecchiamento. Possiamo però mitigare l’intensità e gli effetti di questo processo (visibili già dai 30 anni) non solo con un costante livello di idratazione, ma anche con una alimentazione corretta. Al fine di mantenere la pelle sempre ben idratata, l’ideale è puntare su una dieta il più possibile ricca di verdura e frutta, di prodotti freschi, integrali e senza conservanti.

– Questione di stile: se la nostra pelle risente dello stress del nostro stile di vita, alla corretta alimentazione vanno associati trattamenti idratanti e riequilibranti. Dormire poco, lavorare tanto, concedersi un drink non sono esattamente quel che ci vuole per una epidermide soda e luminosa. Bando dunque agli aperitivi a base di sostanze alcoliche e sì invece a spremute o succhi, discoteca solo qualche volta e soprattutto un po’ di camminate all’aria aperta per ossigenare al meglio la nostra epidermide.

– Guardare avanti: dai trent’anni in poi la pigrizia non è contemplata quando si parla di cura della pelle. La costanza nel curare la propria pelle, prevenendo la formazione di radicali liberi, è fondamentale, anche se sembra prematuro. I risultati dei trattamenti costanti iniziati sin da adesso, infatti, si vedranno con grande soddisfazione a posteriori, quando a partire dai tenutissimi 40 anni le rughe diventeranno – ahinoi – naturalmente più evidenti. Ma non basta: studi recenti hanno evidenziato l’importanza di tenere sempre ben attivo il sistema immunitario epidermico che agisce da barriera contro stress e attacchi esterni, perciò ben vengano prodotti antietà specifici e agli antiossidanti naturali.

– Tintarella di luna? non abbronza, è vero, ma certamente non fa danni! Il sole, invece, è super dannoso e quindi, se siamo amanti della tintarella, ricordiamoci di stare poco al sole, di evitare esposizioni nelle ore più calde, ma soprattutto difendere sempre la pelle con un fattore protettivo elevato. In questo modo potremo contrastare l’accumulo di melanina che dà luogo alle antipatiche macchie dermiche e prevenire danni cutanei anche importanti. Non smettiamo di ricordare che l’azione combinata di raggi UVA, UVB e infrarossi su una pelle non protetta può creare a lungo andare effetti altamente dannosi, come una notevole produzione di radicali liberi, responsabili di alterazioni a carico del DNA, fino alla mutazione genetica con conseguente formazione del cancro cutaneo.

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