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Elena Santarelli, lʼestate di Formentera si fa davvero… calda

E’ tempo di relax per Elena Santarelli, in compagnia del marito Bernardo Corradi, dei figli Giacomo e Greta Lucia e delle sue amiche. La showgirl si diverte sotto il sole di Formentera e condivide sui social scatti bellissimi della calda isola delle Baleari. La bella 35enne dal corpo sempre tonico si concede anche qualche tuffo nel limpido mare spagnolo, facendo impazzire i suoi follower.

Continuando a pubblicare istantanee della sua vacanza da sogno, la bella  sirenetta dimostra di non cadere nelle trappole degli haters, che sotto a ogni fotografia scrivono commenti poco felici nei suoi confronti. Dotata di alto self-control, la showgirl non si scompone, e risponde a chi la critica a colpi di hashtag (#happygirl, #hellohaters) con tanto di faccine sorridenti.

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Il Gf Vip dei Rodriguez: Cecilia e Jeremias nuovi concorrenti. Aida Yespica in cerca d’amore

Il Grande Fratello Vip  dopo il buon successo di ascolti del debutto è in preparazione una seconda stagione.

Fra no pubblici come quello delle sorelle Buccino e di Sergio Muniz e aspiranti candidati, soprattutto nel mondo degli ex tronisti, sembra che gli autori siano in cerca del “colpaccio”, che potrebbe vedere protagonista la famiglia Rodriguez.

 

A varcare la porta rossa della casa di Cinecittà infatti potrebbero essere Cecilia e Jeremias Rodriuguez, sorella e fratello di Belen: “Si scaldano i motori del prossimo Grande Fratello Vip – fa sapere “Chi” – con due nomi e un cognome pesante (che però potranno valere come un solo concorrente). “Chi” rivela che una delle coppie della prossima edizione del reality condotto da IIary Blasi e Alfonso Signorini sarà composta da Jeremias e Cecilia Rodríguez, fratello e sorella di Belen. In arrivo anche Aida Yespica, single in cerca d’amore”

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Contorno occhi: come eliminare le rughe

Fotolia_58937272_Subscription_Monthly_M_faceboxUno dei pochi svantaggi delle vacanze è che le rughette sembrano più profonde, a causa del fatto che la pelle nei solchi non si abbronza e perciò resta un’antiestetica linea pallida. Urge, dunque, un pronto intervento per appianare le linee di disidratazione, con le formule antietà di ultima generazione, che agiscono immediatamente come un vero e proprio filler per “riempire” la ruga dall’interno. I principi attivi più indicati sono l’acido ialuronico, che funziona come una spugna per rimpolpare gli strati della pelle; le vitamine A ed E; gli estratti e gli oli vegetali dall’azione emolliente e protettiva.

 

Occhio alle applicazioni

Il trattamento antirughe per il contorno occhi richiede una gestualità corretta, per agire in modo veramente efficace, ma non soltanto: l’area è così vulnerabile che qualsiasi massaggio va eseguito con estrema delicatezza, per non rischiare irritazioni o gonfiori. Dobbiamo limitarci a picchiettare il prodotto – in minima quantità, pari a un chicco di riso per ogni occhio – usando il dito anulare, per essere sicure di non esercitare un’eccessiva pressione. Inoltre, è molto importante non avvicinarci mai all’occhio, perché nelle ore successive il prodotto può migrare ed entrarvi accidentalmente, causando rossori e gonfiori. Meglio rimanere a un paio di centimetri dalla linea delle ciglia, a meno che sia espressamente indicato diversamente nelle istruzioni.

 

Anche il trucco aiuta

  • No agli ombretti madreperlati, che sono sempre artificiosi e hanno la capacità di evidenziare ogni minima imperfezione e rughetta.
  • Da preferire sono invece le polveri satinate, che danno un risultato semi-trasparente e molto naturale.
  • Sì ai toni caldi (beige, tortora e marrone) in tutte le nuance, sì ai tonifreddi (blu, viola, grigio) purché in tonalità pacate, intense e mai squillanti.
  • Sì a una sottile riga tracciata con la matita al posto dell’eyeliner, per un effetto più morbido che non rischia di indurire l’espressione. È però meglio non evidenziare la linea di attaccatura delle ciglia se la palpebra superiore tende a cedere: il difetto verrebbe accentuato.
  • Sì al mascara nero a effetto incurvante, applicato solo sulle ciglia superiori, per “aprire” lo sguardo.
  • Sì a sfoltire e definire le sopracciglia: un’arcata ben accentuata regala l’illusione di palpebre toniche e “liftate”, e lo sguardo appare ringiovanito.
  • No al trucco sulla palpebra inferiore: borse, occhiaie e linee di disidratazione sarebbero subito al centro dell’attenzione. Basta un velo di correttore e, per chi ha le ciglia rade, un tratto di matita.

Quali trattamenti usare

Oltre ai classici trattamenti antirughe per il contorno occhi, per un effetto “plumping” immediato ci sono le formule ad azione istantanea, che minimizzano le linee di disidratazione sia con attivi ad azione rapida, sia con polveri che agiscono otticamente creando un effetto “soft-focus” che riflette la luce. Così le rughe sono meno evidenti subito, e piano-piano diventano meno profonde. Importantissimo è però l’utilizzo costante delle formule per la routine quotidiana; a queste possono aggiungersi le mascherine specifiche, nella forma di garze imbevute di principi attivi idratanti ed emollienti.

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L’idratazione su misura per ogni età

844DF09D78F33A81EC2917D3F9B88Leggero, quasi impalpabile, l’idratante a questa età è sempre una buona abitudine, anche se hai la pelle grassa. «L’eccessiva produzione di sebo altera il film idrolipidico che protegge la cute» dice la dermatologa Magda Bemontesi. «Ma fornendo un ulteriore apporto di acqua, l’equilibrio si ristabilisce».

Indecisa sulla scelta? «Gli ingredienti più adatti sono acqua, glicerina, vitamine, come la C e la E» dice Cinzia Ventrice, cosmetologa dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma.

 

Il consiglio in più. Se vuoi anche uniformare il colorito, prova le BB o CC cream. Ce ne sono specifiche per le pelli teen: arricchite con acido salicilico, dall’azione astringente, tengono sotto controllo la zona a T, evitando che diventi lucida.

Per rallentare la formazione delle prime rughe, la tua pelle non deve mai restare a corto di riserve d’acqua. «Si può puntare su un prodotto capace di integrare gli Nmf, cioè i fattori di idratazione naturale» consiglia la dermatologa. «Si tratta di un mix di sostanze presenti sulla cute composto da acido lattico, zuccheri, lipidi e aminoacidi vari, che ha la funzione di immagazzinare la giusta umidità». Sulle confezioni trovi l’indicazione “con” o “a base di” Nmf.

Il consiglio in più. Per aumentare l’efficacia dell’idratante, prima di applicarlo spruzza sul viso dell’acqua termale. In questo modo il prodotto tratterrà in superficie una maggiore percentuale di umidità.

Credits:Corbis

L’ingrediente star a questa età è l’acido ialuronico, il top degli idratanti. «I cosmetici che lo contengono possono funzionare in due modi» spiega la cosmetologa. «Nel primo, l’acido ialuronico sotto forma di grandi molecole crea una barriera che impedisce l’evaporazione dell’acqua e, allo stesso tempo, cattura l’umidità presente nell’aria. Nel secondo, invece, l’acido ialuronico è microframmentato e riesce a penetrare in profondità. Qui cattura l’acqua presente e, come una spugna, si espande, distendendo la pelle».

Il consiglio in più. Quando senti che la pelle “tira”, stendi uno strato abbondante di crema idratante, lasciala in posa almeno venti minuti, poi togli l’eccesso tamponando con una velina. Questo impacco dà alla cute il tempo necessario per assorbire l’acqua e i principi attivi di cui ha bisogno.

Un solo prodotto ora non ti basta. A questa età ti servono cosmetici specifici: uno per idratare e uno antirughe.

«Puoi utilizzare un siero a base di acido ialuronico e oli vegetali che contengono acidi grassi essenziali come quello di argan, jojoba, avocado, enotera. Aspetta due-tre minuti e poi applica la specialità antiage» suggerisce la dottoressa Belmontesi. Ideale la sinergia con ingredienti che favoriscono il turgore della pelle, come gli estratti della soia che hanno un’azione simile a quella degli estrogeni.

Il consiglio in più. Quando stendi l’idratante, fai un massaggio per contrastare la formazione delle rughe: parti dal mento e sposta le mani dall’interno verso l’esterno del viso, poi dal naso “tira” delicatamente la pelle verso le orecchie.

Più passa il tempo, più le ceramidi, le molecole di natura lipidica che tengono unite le cellule, diminuiscono, creando tante mini fessure da cui l’acqua evapora. Per ricostruire questo “cemento” naturale, scegli un prodotto che contenga un mix di ceramidi, acidi grassi omega 3 e collagene. Occhio alla presenza di altri ingredienti. «Se l’idratante contiene anche retinolo o alfaidrossiacidi non metterlo più di una volta al giorno perché può essere troppo aggressivo» raccomanda la dermatologa.

Il consiglio in più. Per idratare la pelle anche da dentro, puoi prendere degli integratori a base di oli vegetali come quello di borragine o di semi di lino. Ne servono 2-3 perle al giorno.

 

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Come avere gambe leggere? Ecco le dodici regole

164168050Arrivano direttamente da Stiletto Academy (www.stilettoacademy.com), il sito dell’esperta di camminata e portamento sui tacchi alti Veronica Benini, le 12 regole per assicurarsi gambe leggere, anche in estate:

1. I cibi giusti. Arricchite la dieta di cibi e bevande drenanti, come per esempio anguria, melone, mirtilli, pomodori, asparagi, carciofi , avena e té verde. Attenzione poi ai pasti troppo salati, perché il sale favorisce la ritenzione idrica. Non dimenticatevi di bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

2. In quei giorni. I gonfiori precedenti e durante i fatidici giorni del ciclo mestruale non devono metterci a disagio. Dormite con le gambe su un cuscino tatticamente posizionato in fondo al letto e cercate di camminare un po’ di più per drenare. Offritevi un massaggio: è un toccasana per la circolazione e per lo spirito!

3. Serata sui tacchi. La cosa più importante è non rovinarsi la serata col mal di gambe o piedi, e finire in ballerine non è la soluzione. Scegliete un paio di scarpe con un leggero plateau (più comode), e preferite i sandali alle décolletées a punta per non stressare le dita.

4. Viaggio in aereo. A bordo, le gambe costrette a rimanere rannicchiate e ferme a lungo tendono a gonfiarsi. Per contrastare il fenomeno fate qualche piccolo movimento. Per esempio ruotate le caviglie in senso orario ed antiorario (una ventina di volte per senso). Non dimenticate inoltre di bere molta acqua perché la cabina ha poca umidità e il nostro corpo ha bisogno d’idratazione!

5. Shopping! Per affrontare una giornata di shopping è preferibile non indossare i tacchi. Portatene un paio in borsa in modo da provarli con i vestiti da sera, ma fate il vostro percorso con delle scarpe basse e comode, e che si tolgano e rimettano facilmente per non perdere tempo.

6. Camminare fa bene! Camminare fa benissimo alla circolazione, ed è preferibile alla corsa. L’ideale sarebbe ritagliarsi almeno mezz’ora al giorno da dedicare ad una sana passeggiata. Anche andare in bicicletta va bene, mentre fare le scale in punta di piedi è un toccasana per tirarci su i glutei.

7. Caldo torrido, come combattere il mal di gambe? Se torniamo a casa con le gambe doloranti possiamo passarle sotto l’acqua, sdraiarci e distenderle verso l’alto di modo da scaricare il peso e favorire il ritorno venoso dalla punta dei piedi al cuore.

8. Lavoro in piedi: how to. I lavori in piedi non sono molto salutari per le gambe. Le décolletées a punta e senza plateau sono killer, preferite delle spuntate o dei sandali che lascino le dita libere. Tacco medio per avere un sorriso sereno, senza stress né inutili patimenti.

9. Vita da ufficio. Dimenticate la donna manager con le décolletées altissime: non è realista e non fa bene alla salute dei piedi e delle gambe. Il trucco è indossare dei tacchi medi e tenere un paio di décolletées favolose nell’armadietto, da indossare solo in caso di riunioni importanti.

10. In borsa: il kit per gambe sempre al top! Cerotti trasparenti per ogni evenienza (nostra o di un’amica/collega); crema corpo o olio per avere la pelle liscia e idratata; calze di ricambio nella stagione A/I; smalto per i ritocchi.

11. Esercizi per le gambe.

  • Per tenere elastico il tendine d’Achille e dare sollievo alle lombari, togliete i tacchi e toccate le punte dei piedi appena rientrate a casa o durante una pausa al lavoro.
  • Per riposarvi durante l’uso dei tacchi potete accovacciarvi.
  • Per dare sollievo alle lombari mentre lavorate in piedi basta sporgere il pube in avanti.
  • Non dimenticate di “stirare” le dita dei piedi una volta tolti i tacchi:potete usare una pallina, o stirarle sul pavimento come fanno i gatti.

12. SPA:

  • Durante la doccia usate sempre i guanti di crine o sintetici per togliere ogni residuo di crema corpo ed eliminare la pelle morta.
  • Non mettete mai la crema idratante in mezzo alle dita dei piedi, e asciugateli bene prima di utilizzarla.
  • Massaggiatevi le gambe dal basso verso l’alto sdraiate sul letto o sul divano mentre vi spalmate la crema.

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Capelli: gli accessori che ti aiutano a gestirli… in tempi brevi

lungheDanneggiata da sole, sabbia e salsedine, al rientro la chioma è difficilmente gestibile. La soluzione? Le novità Hairdo create per le prossime tendenze: dalle extension extra long, lisce o morbide, a trecce ed elastici per vere beauty-addected!

Messi a dura prova dalle tre terribile nemiche estive, sole, sabbia e salsedine, non c’è donna rientrata dalle vacanze che non abbia il problema dei capelli. Secchi, sfibrati, scoloriti e indeboliti, per la messa in piega quotidiana, seppur semplice e poco pretenziosa, sono ingestibili e sul lato pratico un problema in più in una vita già di per sé stressante. La soluzione? In fatto di chioma, tutte noi abbiamo un segreto beauty: dagli impacchi di oli, più o meno naturali, alle maschere ricostituenti, fino ad arrivare a gel, mousse e spray super higth tech che facilitano lo styling anche a chi non brilla per manualità.

L’alternativa rapida, l’unica a renderci presentabili in tempi brevi, compresi gli appuntamenti che si materializzano all’ultimo momento, strizza l’occhio agli accessori Hairdo, azienda americana leader per la produzione di extension della migliore qualità, talmente simili ai capelli naturali da non riuscire a distinguerle.

Realizzate con fibre innovative, brevettate, brillanti ma non lucide, leggere e “reali” anche al tatto, le extension Hairdo offrono una ricchissima scelta di misure e colori studiati per soddisfare le esigenze di ogni donna, e si applicano in pochi istanti su ogni tipo di capello.

E da questa stagione, la vasta gamma Hairdo, presenta una novità assoluta: shampo e conditioner studiati apposta per il mantenimento delle extension, e ideali anche per i capelli.

Un accessorio tanti pregi

Untitled-4Il successo dei vari articoli della grande famiglia Hairdo, è nei loro stessi punti di forza, spiegati da Ken Paves, creatore dei look a cui si ispirano i prodotti. Questi i vantaggi principali:

    Impossibile distinguerli dai capelli naturali.
  • Rizzati con la fibra Tru2life, sintetica e addirittura migliore del capello umano perché ha bisogno di pochissima manutenzione, mantengono invariati nel tempo sia le ondulazioni che le colorazioni. Inoltre, sono modellabili e resistenti al calore fino a 180°. Se le extension sono liscie possono essere arricciate, se ricce, lisciate.
  • Applicabili sia su capelli lunghi che corti.
  • Sistema di fissaggio facile e sicuro grazie a pratiche clips (tecnologia brevettata).
  • Disponibilità di 16 nuance di colore, messo a punto con una tecnica che riproduce la tonalità del capello naturale (che non è mai unica), in modo da dare un risultato di perfetta naturalezza alla vista e al tatto;
  • Permettono di cambiare look da sole e in pochi istanti, ogni volta che si desidera.

Tra i tanti pregi, uno è, a parer nostro, in assoluto il più positivo, soprattutto in considerazione dei tanti impegni che ci aspettano al rientro dalle vacanze: il non dover correre ai ripari intervenendo sui danni con tagli drastici, di cui è spesso facile pentirsi.

 

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Come realizzare una manicure a regola d’arte

imagesSappiamo bene quanto le mani siano il nostro primo biglietto da visita, e proprio per questo, prestare cura alla loro salute e bellezza, è importante quanto l’avere rispetto per tutto il resto del corpo. Non bisogna limitarsi al solo imbellettarsi con uno smalto all’ultima moda: la cura delle mani non va confusa con quella delle unghie. Quindi, come se ci affidassimo ai trattamenti di un’esperta estetista, è possibile realizzare un’impeccabile manicure anche da sole, stando comodamente a casa propria: dal taglio e limatura delle unghie al peeling, per finire con una maschera idratante. Vediamo come fare.

1. Il taglio e limatura

Il taglio è un’operazione fondamentale per la cura e la naturalezza dell’unghia: deve essere netto ed eseguito su mani asciutte. Fate molta attenzione a tagliare gli angoli, per evitare danni poi difficili da correggere. Se non si è molto pratiche, è meglio lasciare l’angolo vivo e arrotondarlo successivamente con la lima. Anche la fase della limatura è importante perché, se eseguita in modo non corretto, può creare sfaldature. La lima va tenuta parallela all’unghia e mai inclinata, e il movimento deve essere rivolto solo verso un lato: mai andare con la lima avanti e indietro sull’unghia. Se rimangono residui, utilizzate la lima in senso contrario. Fate attenzione che la lunghezza sia uguale su tutte le dita: un trucco può essere quello di osservare le mani attraverso lo specchio.

2. Il peeling e pellicine

Operazione estremamente delicata, che necessita di lime apposite. Utilizzatene una a grana sottile per fare il peeling dell’unghia, effettuando su questa un leggero movimento rotatorio. Mettete poi la mano a bagno in acqua tiepida, miscelata con oli essenziali specifici per il risultato desiderato. L’acqua è utile per ammorbidire le cuticole e la corona dell’unghia. Spingete con attenzione le cuticole verso la corona senza fare troppa pressione. Quindi utilizzate una tronchesina con punta arrotondata per tagliare la cuticola precedentemente scalzata, cercando di mantenerla intatta.

3. La maschera idratante

Per mantenere morbida la pelle delle mani è utile prestare qualche accorgimento, come ad esempio indossare sempre i guanti di protezione mentre si fanno le faccende domestiche, per evitare il contatto con prodotti eccessivamente aggressivi per la cute. Provvedere sempre a massaggiarle con una buona crema specifica a ripristinare il film idrolipidico presente sulla superficie dell’epidermide. Inoltre, per un’idratazione più profonda della pelle, almeno una volta la settimana, procedete con una maschera che potete realizzare in casa, utilizzando dell’olio extravergine d’oliva e il succo di un limone.

La ricetta:

Con una frusta, mescolate energicamente dentro una ciotola il succo di mezzo limone e un cucchiaino di olio extravergine. Quando il composto diventa cremoso, spalmatelo sulle mani e lasciatelo in posa per 15 minuti. Infine, sciacquate.

 

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Riprendere lo sport, un classico buon proposito post-estate

Se in estate hai smesso di fare sport, al rientro dalle vacanze non faticherai molto a ritrovare la tonicità muscolare. Sì, perché fortunatamente i muscoli hanno memoria, come se “ricordassero” l’allenamento fatto in precedenza. Il tessuto muscolare ha la capacità di rispondere con molta prontezza alle sollecitazioni della ripresa sportiva indipendentemente dalla lunghezza del periodo di inattività.

Se si è abituati a fare movimento con regolarità, inoltre, le notizie sono ancora più promettenti: tendini, legamenti ed articolazioni restano efficienti a lungo, anche in assenza di sport, consentendo una ripresa in poco tempo. Nel giro di due settimane, il corpo torna come prima della pausa dallo sport.

Se però il periodo di pigrizia ha superato i 3 mesi, è bene ripartire per gradi: meglio non forzare i tempi, costringendosi a correre per 45 minuti o a saltellare in una sala d’aerobica a ritmo sostenuto. È bene fermarsi, appena il fiato scarseggia o ci si sente mancare le forze. E non disdegnare mai i famosi tempi di recupero tra un allenamento e l’altro, che danno il tempo, appunto, ai muscoli di “ricompattarsi” e al metabolismo di attivarsi.

Vietato, dunque, andare in palestra tutti i giorni o correre per un’ora se si è fermi da un po’: oltre a muscoli e tendini, rischi di danneggiare le articolazioni. Per riscaldarti, evita l’ansia da velocista che ti porta ad accelerare come se dovessi rincorrere qualcuno. Alterna invece la marcia sul posto (o sul tapis roulant o su strada) alla corsa: in questo modo abituerai gradualmente i muscoli all’impatto con il terreno, e inizierai l’allenamento vero e proprio con energia. Il rischio infatti è anche quello di partire già stanchi.

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Spesso ci si motiva a riprendere l’attività fisica, regalandosi un paio di scarpe da ginnastica o un nuovo completino fitness. Ma, esaurito l’entusiasmo del nuovo acquisto, può non bastare a vincere la pigrizia. E se invece ti regalassi qualcosa di allettante, come un gadget tecnologico a cui miri da tempo, una borsa di lusso oppure un oggetto da design per la casa? Ovviamente, il premio vale solo a obiettivo ginnico raggiunto, e soprattutto se si è costanti nel perseguirlo. Altrimenti è solo una spesa in più e non la molla che rafforza la volontà.

Una motivazione in più per riprendere tuta e scarpette? I benefici al metabolismo, che si velocizza grazie allo sport. Infatti quando si fa movimento (con regolarità) si incrementa la massa muscolare, a dispetto di quella grassa: i muscoli, per il solo fatto di esistere, sono caratterizzati da un metabolismo più attivo, anche a riposo. Strano, ma è così. Ecco, perché chi sospende l’allenamento continua a bruciare calorie con velocità. A patto di non smettere del tutto.

Infine, una buona compagnia motivata a muoversi aiuterà a riprendere il ritmo sportivo per indossare i gli abiti delle nuove collezioni senza antiestetiche strizzature.

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Dieta genetica: la tua alimentazione dimagrante te la dice il tuo DNA

Depurare l’organismo è l’imperativo categorico del post-vacanze. Attraverso un’alimentazione mirata ad eliminare le scorie che il fegato ha metabolizzato sotto forma di grasso. Porta in tavola, dunque, cibi caratterizzati da funzioni depurative, come ad esempio, legumi e fibre che aiutano il fegato a smaltire le tossine. Riduci la carne rossa e i formaggi grassi. Infine consuma solo carboidrati preparati con farina integrale. Evita l’acol e fai il pieno di tè verde.

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Sono queste le regole sane che in poco tempo (circa 10 giorni) asciugano la linea appesantita dal pieno di gelati, alcolici e snack fuori orario.

E se i trucchi “salva linea” da soli non bastano ad alleggerire un peso lievitato nei mesi estivi, l’ultima soluzione è la dieta genetica. Si tratta di un programma alimentare su misura che tiene conto del DNA individuale: oltre a contenere le informazioni sulla nostra statura, il colore di occhi e capelli ecc., la catena dei geni fornisce il nostro menu tipo “per non ingrassare”. Analizzando i nostri geni è possibile scoprire qual è l’apporto calorico adeguato alla nostra struttura fisica, i cibi più indicati per farci restare in forma e persino l’attività fisica più adatta alla nostra muscolatura.

Come funziona? “Basta un prelievo di saliva – spiega il Prof. Paolo Gasparini, Genetista Medico di fama mondiale, coordinatore di G&Life, azienda specializzata nella genetica orientata ai servizi alla persona – per scoprire qual è il regime alimentare che fa per te.” I geni responsabili del metabolismo di grassi e zuccheri sono 12, e spiegano il nostro modo di bruciare calorie, immagazzinare grasso e costruire tessuto muscolare.

Le informazioni preziose ricavate dal DNA sono dunque individuali: per questo motivo non si può realizzare un menu standard valido per tutti, ma questo varierà in base ai dati ottenuti. Il dietologo sarà così in grado di correggere le eventuali abitudini alimentare scorrette, sulla base del tipo di metabolismo scritto sui geni.

La dieta genetica permette di dimagrire in modo graduale e duraturo, senza trascurare i gusti alimentari della persona. Inoltre, data la sua corrispondenza al patrimonio genetico, non richiede grandi rinunce, ma educa ad un’alimentazione consapevole in modo naturale. Non resta che affidarsi alla scientificità di un metodo infallibile!

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Cinque modi alternativi allo zucchero per dolcificare cibi e bevande

Abusare dello zucchero, soprattutto se bianco, è dannoso. Non solo per la linea, ma per l’intera salute dell’organismo. Oltre a provocare picchi di glicemia, lo zucchero impedisce di assimilare in modo corretto minerali fondamentali come calcio e cromo, innanzitutto. Questo accade perché la sua digestione richiede l’impiego di Sali. Peccato, che lo zucchero li ruba letteralmente al nostro organismo.

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Le conseguenze di un consumo elevato di zucchero bianco sono, in primis, osteoporosi e carie. Per quanto riguarda l’intestino, invece, lo zucchero fermenta, producendo gas e alterazione della flora batterica con conseguenze sia a livello di gonfiore sia per ciò che concerne la predisposizione a stipsi o, al contrario, a violenti episodi di colite. Infine, lo zucchero agisce da killer anche sul nostro sistema nervoso.
Perché non provare con le alternative, allora? Vediamo quali.

Stevia – È una polvere ricavata dall’estratto di una piccola pianta, la stevia appunto. Non ha calorie e ha un indice glicemico nullo. Quindi è perfetta per i diabetici, per chi è in sovrappeso e per chi desidera evitare carie e problemi ai denti.

Sciroppo d’acero – Si ottiene dalla linfa dell’acero da zucchero. La composizione di questo sciroppo comprende: saccarosio potassio, calcio, ferro e, soprattuto,acido malico (antitumorale) e componenti fenoliche antiossidanti. Grazie a queste sostanze, lo sciroppo d’acero non solo non fa male alla linea e alla salute ma è un vero e proprio toccasana per entrambe.
Innanzitutto, è dimagrante poiché agisce sull’adipe e sul gonfiore addominale e, al contempo, svolge anche un’azione curativa eccezionale sugli inestetismi causati da cellulite e ritenzione idrica (diuretico e detox). Infine, lo sciroppo d’acero è l’ideale anche come calmante sulla gastrite e nei casi di dispepsia in generale, poiché riduce notevolmente l’acidità gastrica.

Sciroppo di agave – È un liquido estratto dalla pianta tropicale di agave e presente in commercio sotto forma di bottigliette simili a quelle contenenti il miele di acacia. Ha un indice glicemico molto basso(11-18 su una scala da 0 a 100). Questa qualità fa sì che l’agave sia la soluzione ideale per i diabetici e per chi deve tenere sotto controllo la glicemia ovvero le persone in sovrappeso, le donne in gravidanza e, in generale, tutti noi, per mantenere l’organismo in forma e non sovraccaricare fegato e pancreas.

Miele – Ha un indice glicemico solo leggermente più basso dello zucchero ma, considerate le sue proprietà curative e rinforzanti, è un valido dolcificante soprattutto per i bambini, gli anziani e per chi sta attraversando un periodo di astenia e difese immunitarie compromesse (malattia, convalescenza). Inoltre, il miele è il dolcificante per eccellenza di tisane e tè. Questi ultimi andrebbero consumati amari, per assorbirne meglio benefici e proprietà senza intaccare linea e salute dei denti. Ma, in caso di infusi particolarmente amari, un goccio di miele è la soluzione ideale.

Malto – Può essere di orzo, di riso o di mais, ed è ottenuto dalla lavorazione del chicchi di cereali. È ricco di sali minerali come magnesio e fosforo.
E, inoltre, ha una marcia in più per la nostra salute: il maltolo. Questa sostanza ha spiccate proprietà antitumorali a livello di prevenzione di patologie riguardanti esofago, fegato e intestino.
A seconda del cereale di provenienza, il malto ha differenti proprietà salutari: quello d’orzo è depurativo e disintossicante, il malto di riso ha funzione benefica sui bronchi mentre quello proveniente dal mais svolge un’azione curativa su cistiti e infezioni

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