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Pranzetti dʼestate: il pic nic giusto in spiaggia o nel verde

L’estate porta con sé tanta voglia di leggerezza, di sole e di aria aperta. E quando viene l’ora di soddisfare il languorino dell’ora di pranzo, non c’è niente di meglio di un pic-nic a due passi dalle onde del mare o nel verde della campagna, per non perdere neppure un minuto della giornata di vacanza. Ecco allora che cosa portare con sé, per uno spuntino “giusto”, che solletichi il palato senza richiedere una digestione laboriosa.

 

Innanzi tutto, occorre munirsi di una buona borsa termica e di un numero adeguato di piastre di ghiaccio da campeggio. Mantenere i nostri cibi al fresco è una regola tassativa di igiene, visto che con le elevate temperature esterne gli alimenti tendono a guastarsi in breve tempo. Le bevande possono restare nelle loro bottiglie se nella borsa abbiamo spazio a sufficienza, oppure essere trasportate a parte dentro una borraccia termica.

La parola d’ordine per il pasto open air, è la semplicità. No alle preparazioni complesse, sì invece agli ingredienti “poveri”, ma combinati nel giusto modo. I cibi ideali per un pic-nic stuzzicante sono la frutta e la verdura. Un’insalata ricca e fantasiosa, magari con l’aggiunta di formaggio tagliato a cubetti, oppure carote alla julienne, con l’aggiunta di tonno al naturale, mais, uova sode, si prepara in poco tempo, si trasporta in modo pratico utilizzando i contenitori ermetici per alimenti e costituisce un piatto unico fresco e leggero. Una bella macedonia di frutta, colorata e dissetante, è il dessert ideale per fare il pieno dei sali minerali che perdiamo con la sudorazione, e appaga anche l’occhio.

I classici panini sono sempre una buona soluzione: sono facili e veloci da preparare, hanno un buon potere saziante e, imbottiti con la giusta farcitura, sono un pasto sano e completo. Scegliamo di preferenza il pane casereccio, oppure quello integrale, da imbottire con il classico prosciutto e formaggio, oppure con verdure grigliate, tonno, pomodoro e una fetta di insalata. In alternativa, per una soluzione più gourmet, possiamo optare per i prodotti del territorio e con le tipicità del luogo in cui ci troviamo in vacanza.

Se non vogliamo rinunciare ai carboidrati, le insalate di riso o di pasta fredda sono un classico intramontabile: si possono interpretare in mille versioni e con un numero praticamente infinito di complementi, che ciascuno può scegliere secondo il proprio gusto e a seconda dei prodotti freschi che trova nel luogo di vacanza. Si possono utilizzare, oltre a pasta e riso, i cereali come orzo e farro, a cui aggiungere pomodorini freschi, mozzarella tagliata a dadini, olive e basilico. Molto stuzzicante è anche il cous cous, abbinato alle verdure.

Sono invece da evitare le salse, i piatti elaborati, gli intingoli e la pasta con condimenti troppo ricchi, che richiedono una lunga digestione (durante la quale è assolutamente vietato fare il bagno per non rischiare una congestione), o una prolungata sonnolenza. Meglio lasciare a casa anche gli alimenti delicati che rischiano di deteriorarsi e di soffrire il caldo. No anche ai cibi e ai condimenti che hanno un odore troppo intenso, con il quale potremmo infastidire i nostri vicini di ombrellone.

Infine, per un pic-nic perfetto, concediamo qualcosa anche all’estetica. Riponiamo il nostro pranzetto in contenitori graziosi e colorati, magari multi vivande e di design, anziché nelle classiche ciotole di plastica o di alluminio. Ci faranno fare un figurone e anche il contenuto ci apparirà più accattivante.

 

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Dieta per una abbronzatura perfetta

Cosa mangiare per avere un’abbronzatura perfetta? Fondamentale è appunto la scelta degli alimenti che favoriscano la produzione di melanina. Essenziali sono la vitamina A, la vitamina E e la vitamina C, molto importanti per la salute della pelle. Queste vitamine vanno quindi assunte in abbondanza nel periodo estivo, soprattutto durante l’esposizione al sole. Queste vitamine aiutano infatti a proteggere la pelle dai danni dei raggi del sole, a mantenerla elastica e sana e ad evitare le scottature.
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Via libera a verdura e frutta, protagonisti dell’estate come abbiamo visto in numerose diete, come quella del melone e dell’anguria. Vi propongo un menù d’esempio con i cibi amici dell’abbronzatura: potete seguirlo a piacimento e vedrete che vi sarò molto più facile ottenere una bella abbronzatura.
Colazione: yogurt magro con cerali integrali ed una spremuta di arancia.
Spuntino di metà mattina: frutta fresca di stagione, meglio se di colore giallo-arancio.
Pranzo: un’insalata fresca con verdure di stagione oppure un piatto di verdure alla griglia. Frutta a volontà.
Spuntino di metà pomeriggio: un bicchiere di succo di mirtillio.
Cena: pasta integrale condita con pomodoro fresco e basilico.

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Il massaggio più adatto al tuo benessere

Non c’è niente di meglio di un buon massaggio per rimettersi in forma, recuperare le energie, ritrovare un po’ di relax e quell’equilibrio psicofisico che sembrava perduto. L’offerta è molto varia e risponde a tutte le esigenze. Quale scegliere tra le offerte che trovi sulle brochure dei centri benessere ed estetici o nelle offerte che quotidianamente ti arrivano tramite e-mail? Innanzitutto è bene sapere quello che vuoi ottenere: vuoi combattere la cellulite o qualche inestetismo? Oppure semplicemente rilassarti dopo una giornata di lavoro o un periodo di stress? O forse hai bisogno di smaltire l’acido lattico dopo un’attività fisica intensa, ma non sai quale trattamento fa al caso tuo. Ecco allora una breve guida che ti servirà per scegliere a colpo sicuro (o almeno ti darà un’idea più precisa di cosa si cela dietro nomi talvolta impronunciabili) il massaggio più adatto per raggiungere il risultato che vuoi.

 

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I RILASSANTI
Ideali per rilassare corpo e mente, hanno la caratteristica di considerare la persona nel suo insieme (per questo sono definiti anche “olistici” e spesso fanno parte delle terapie e delle tecniche orientali); si effettuano utilizzando oli da massaggio e oli essenziali profumati scelti a seconda dell’effetto desiderato.

Antistress
Lo dice la parola stessa: è un trattamento ideale per chi vuole prendersi una pausa rilassante dalla frenesia quotidiana. Ma che cosa bisogna aspettarsi da un massaggio antistress? Manovre lente e dolci, che insistono sulle zone di accumulo delle tensioni (spalle e schiena) e si avvalgono dei benefici di più tecniche. Lavorano a 360 gradi su muscoli, tendini e articolazioni, sul sistema venoso e linfatico, e sull’energia generale dell’organismo.

Aromatico
In questa tecnica la componente olfattiva è predominante: il senso di benessere è dato dalle manovre, dall’atmosfera dell’ambiente e dalle essenze profumate, che rilassano il corpo e calmano la mente.

Hot stone massage
È un massaggio che utilizza le pietre laviche, che trattengono molto bene il calore. Le pietre vengono riscaldate prima e durante il trattamento e posizionate su punti energetici e di maggior tensione muscolare. Il calore, infatti, svolge un’azione rilassante. Il trattamento è completato da manovre lente e con pressioni leggere effettuate con l’utilizzo di oli.

Dall’ayurveda
Sebbene i massaggi ayurvedici facciano parte delle terapie di una medicina antichissima finalizzate a ripristinare la salute dell’individuo e non solo il rilassamento di corpo e mente, essi hanno un effetto calmante. L’Abhyanga, effettuato con oli caldi, armonizza i Dosha, gli umori biologici – Vata, Pitta e Kapha – ed elimina le tossine. Nello Shirodhara, un filo d’olio caldo colpisce il centro della fronte e dona uno straordinario effetto relax.

GLI ESTETICI
Agiscono sugli inestetismi del corpo come la cellulite. Ma il loro effetto è spesso anche rilassante.  Anticellulite
Tra i massaggi più richiesti ci sono quelli anticellulite, che consistono in trattamenti specifici sulla parte affetta dall’inestetismo. Lo scopo è molteplice: drenare, agendo sul ristagno dei liquidi, andare a smuovere le cellule adipose presenti nel tessuto sottocutaneo e riattivare la circolazione.Linfodrenaggio
È un massaggio molto delicato che riattiva il sistema sanguigno venoso e quello linfatico ed elimina le tossine accumulate dai tessuti. Le zone del corpo su cui viene utilizzato maggiormente sono le gambe e l’addome, in quanto agisce contrastando la ritenzione idrica e la cellulite, e l’eccesso di liquido presente nelle cellule adipose. Il liquido interstiziale e la linfa in eccesso vengono spinti molto delicatamente ai vasi linfatici per essere espulsi. Il linfodrenaggio si esegue anche sul viso, in vista e in seguito ad interventi di chirurgia plastica: il drenaggio del viso può velocizzare i tempi di recupero post operatori e impedisce che l’edema causato dall’intervento chirurgicoestetico si cronicizzi.Connettivale
Il nome deriva dal fatto che agisce sul sistema connettivo, che collega gli organi, i muscoli, i legamenti e i tendini, le ossa, i nervi e i vasi sanguigni del corpo. Questo massaggio agisce per via riflessa dal derma all’organo o muscolo sofferente. Mira a sciogliere le tensioni muscolari più profonde e a rilassare i tessuti muscolari interessati, e contemporaneamente rilascia le tossine e migliora la circolazione di ossigeno e sangue. Può essere utile anche in caso di cellulite in quanto agisce, oltre che sulla circolazione, sugli adipociti.

Rassodante
Rispetto al massaggio connettivale è più leggero e agisce più in superficie. Tramite particolari tecniche, spesso effettuate a ritmo veloce, riattiva la microcircolazione sanguigna e linfatica e riporta ossigeno ai tessuti, con un effetto tonificante e rassodante.

Bamboo massage
Le canne di bamboo, di varia grandezza, vengono utilizzate per effettuare un massaggio vigoroso, destinato al corpo e al viso. Tramite diverse tecniche, le tensioni muscolari si riducono e la circolazione venosa e linfatica viene riattivata, con evidenti effetti drenanti, decontratturanti e defaticanti.

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La cellulite è l’inestetismo più temuto, ma per combatterla occorre conoscerla

Anche quest’anno ci risiamo, la primavera si avvicina e l’incubo cellulite torna a farsi sentire. Non pensare di essere la sola a lottare contro questo inestetismo, perché le statistiche parlano di 8 donne con la pelle bianca su 10 che hanno a che fare con questa fastidiosa compagnia. A te forse interessa solo capire come fare a indossare ancora una volta quel meraviglioso bikini che hai comprato l’anno scorso, ma per riuscire davvero a combattere il “nemico”, devi innanzitutto capire chi è e perché fa capolino sulle tue gambe e sui tuoi glutei. Con il termine cellulite si intende comunemente l’antiestetica “buccia d’arancia” che compare sulle gambe, sui glutei e talvolta sull’addome di molte donne. In realtà si tratta di qualcosa di più di un semplice inestetismo. “La cellulite, in effetti, è una vera e propria malattia che colpisce il tessuto sottocutaneo il quale, per problemi di circolazione locale, di ridotta ossigenazione, di ridotto tono muscolare nonché di ridotta presenza di ormoni tiroidei, assume l’aspetto antiestetico noto come cellulite, dovuto all’aumento del grasso e alle modificazioni della struttura delle fibre tra cui il grasso è stipato” spiega il dottor Stamegna. Non ti preoccupare, non è il caso di buttarsi in noiosissimi discorsi scientifici per dire basta alla cellulite. Bisogna innanzitutto capire che ci sono diversi stadi di questo inestetismo, che corrispondono a diverse alterazioni locali e che hanno differenti prospettive di miglioramento.

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Tre tipi di cellulite
Come dice il nome scientifico della cellulite (panniculopatia edematofibro-sclerotica), l’inestetismo che affligge le tue gambe può essere di 3 tipi.

1. Cellulite edematosa
È quella più “giovane”, che in genere colpisce le ragazze e che è fondamentalmente legata a un accumulo di liquidi a livello del tessuto adiposo che si trova appena sotto la pelle, dovuto a un’eccessiva permeabilità dei capillari. È anche la forma di cellulite più facile da trattare e che può regredire.

2. Cellulite fibrosa
Con il passare del tempo il numero delle cellule adipose che si trova sotto pelle aumenta di dimensioni e di volume e si forma la classica buccia d’arancia, che altro non è che il risultato di una fibrosi, in pratica di un indurimento del tessuto sottocutaneo con la formazione di micronoduli. E, in effetti, se si schiaccia la zona colpita dalla cellulite si avverte dolore. La cellulite fibrosa può migliorare ma non scomparire completamente.

3. Cellulite sclerotica
Provoca la pelle “a materasso”, la più difficile da curare. In questo caso le alterazioni riguardano in modo importante anche la circolazione locale. Arriva meno sangue, meno nutrimento, vengono rimosse meno scorie, si riduce l’afflusso di ormoni sciogligrasso e il tono muscolare.

Come sconfiggerla
Sai tutto sulla cellulite e sulle armi per annientarla, ma ti sei resa conto che non sai come mettere in pratica un programma di combattimento? “Niente paura, perché basta seguire alcuni suggerimenti pratici per vedere qualche oggettivo miglioramento già nel giro di un mese” dice il dottor Stamegna.Se il problema sono i liquidi
Questo tipo di cellulite peggiora se ti lasci andare a tavola e/o prendi la pillola, ricordati quindi di seguire una dieta con poco sale.
Dieta
Alla mattina inizia con un caffè, perché secondo le ultime ricerche la caffeina sembra favorire l’eliminazione dei grassi) oppure una tazza di tè (con al massimo un cucchiaino di zucchero), 3 fette biscottate (oppure 2 fette biscottate con marmellata) o una fetta di pane tostato, eliminando il latte. Come spuntino di metà mattina è consigliabile mangiare della frutta o prepararsi un centrifugato di frutta e verdure. A pranzo mangia un piatto ricco di proteine (uova, pesce, carne, formaggi magri), accompagnato da una porzione di verdure e da un piattino di riso integrale. Oppure scegli un piatto di pasta integrale o di farro o di riso con carne alla griglia o gamberetti e pomodorini. O ancora, opta per un’insalatona (attenta però ai cibi salati come tonno, acciughe, olive, ecc.). Alla sera punta su un piatto di proteine animali (pesce, carne magra) in quantità a piacere, preceduto da una piccola porzione di minestrone o zuppa o potage e accompagnato da verdure “verdi”.
Dieta disintossicante
Due o tre giorni alla settimana alterna alla dieta precedente una dieta disintossicante, eliminando i lieviti e riducendo le porzioni. Alla mattina inizia bevendo un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente per depurarti. Poi continua con un caffè o con del tè verde, 2 fette biscottate o 2 gallette di riso con la marmellata. Puoi fare uno spuntino con frutta fresca o con un centrifugato di frutta, verdure e zenzero. A pranzo una piccola porzione di carne bianca o pesce accompagnato da riso bollito e verdure. Oppure prendi un piatto di pasta o riso o gnocchi condito con solo olio extra vergine. A cena puoi puntare sempre su minestre e minestroni, accompagnati da pesce o carne. Non usare aceto, dadi, pane e metti sempre poco sale. Dopo cena concediti una tisana senza zucchero, che ti aiuta ad allontanare la voglia di dolce.
Altri rimedi
Integratori, massaggi e moto. Per riattivare la circolazione locale, entra in farmacia e chiedi un integratore ad hoc, a base di rusco, centella, ippocastano, ecc. Puoi chiedere anche un prodotto drenante, per esempio a base di gambo d’ananas (bromelina). Oppure, se ami il naturale, puoi puntare su prodotti fitoterapici o omeopatici specifici per combattere la cellulite. Se li valuti efficaci per la salute delle tue gambe ripeti un ciclo ogni 2-3 mesi. In città spostati camminando o con la bici, almeno 3-4 volte la settimana, oppure iscriviti a un corso di acquagym o di hydrobike. Non ti dimenticare di bere molto (10 bicchieri d’acqua al giorno) per eliminare le tossine. Infine prova a concederti qualche massaggio linfodrenante.

Se la cellulite è fibrosa
Comincia a vedersi la “buccia d’arancia”, senti male se premi delicatamente le cosce: non andare nel panico, la situazione può migliorare.
● Per prima cosa segui per una settimana una dieta disintossicante priva di lieviti: comincerai a vedere i primi risultati dopo qualche giorno perché ti sentirai meno gonfia.
● Continua poi con una dieta cronometabolica, mantenendo la dieta disintossicante il lunedì e il venerdì (prima e dopo il week-end quando sicuramente ti concedi qualche peccatuccio di gola).
● Può essere utile anche applicare tutti i giorni una crema anticellulite attiva contro gli accumuli di grasso.
● Anche gli integratori per riattivare la circolazione locale da prendere per almeno 2 mesi e l’attività fisica costante possono aiutare.
Altri rimedi
Se si ha a che fare con un accumulo di liquidi e di grasso possono servire:
gli ultrasuoni per la lipocavitazione, una metodica che favorisce la “rottura” delle cellule adipose e l’eliminazione del grasso
l’ozonoterapia (che utilizza l’ozono per riattivare la circolazione locale)
la carbossiterapia (che utilizza l’anidride carbonica per riattivare la circolazione)
l’endermologie (una specie di “rullo” che massaggia le zone critiche).
La lipocavitazione, l’ozonoterapia, la carbossiterapia vanno benissimo anche per la cellulite fibrosa. ● Per la riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo, dei noduli fibrosi e dell’effetto “buccia d’arancia” è efficace anche il sistema a risonanza elettromagnetica armonica in multifrequenza effettuabile presso i centri estetici. Nel giro di un paio di mesi vedrai risultati evidenti.Se la cellulite è sclerotica
Se stai pensando che ti sei lasciata andare e che ormai non puoi fare più niente contro la tua cellulite sclerotica, non “mollare” perché anche in questo caso puoi cercare di migliorare la situazione.
● Segui una dieta disintossicate per tre settimane e comincia subito con le sedute di lipocavitazione o di altre tecniche che un buon centro estetico ti può proporre. Non dimenticare di muoverti e di prestare attenzione ai “fuori pasto” che possono favorire l’accumulo di grassi e liquidi a livello di gambe e cosce.
● Stai attenta soprattutto agli happy hour, delle vere bombe caloriche e di cibi ricchi di sodio. Durante le tre settimane di dieta disintossicante evitali oppure scegli una spremuta d’arancia come aperitivo.
● In seguito abbi l’accortezza di seguire la dieta disintossicante per un paio di giorni dopo che ti sei concessa qualche trasgressione.

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Pelle: quel che cʼè da sapere per conservare la bellezza dopo i 30

Qualche solco si fa vedere? Il make up non “regge” più come prima? Niente paura: ecco come conservare un aspetto giovane e fresco.

Non è mai troppo presto perchè prendersi cura della pelle ora farà la differenza anche sulla bellezza futura. Con corrette abitudini e trattamenti giusti, si può contrastare efficacemente il fisiologico processo di invecchiamento: ecco qualche suggerimento per non temere gli effetti del tempo.

Ammettiamolo: dopo i trent’anni quasi ci mancano i problemi tipicamente giovanili, come l’acne per esempio, che tanto ci affligeva da ragazze. La comparsa di un brufolo ci metteva ko, una vera iattura soprattutto in vista di un incontro galante.

 

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Arrivate a questa fase della vita dobbiamo iniziare a pensare al futuro e le attenzioni da dedicare alla nostra pelle diventano fondamentali per il rinnovamento cellulare e per prevenire il progressivo processo ossidativo. Del resto, è proprio a partire dai 30 anni che iniziano a formarsi le prime, piccole rughe, vero e proprio segnale d’allarme. Ecco allora i consigli di bellezza per mantenere giovane l’epidermide il più a lungo possibile.

Siamo quello che mangiamo: a partire dai 25 anni, pur senza particolari stress, la pelle inizia il suo lento processo di invecchiamento. Possiamo però mitigare l’intensità e gli effetti di questo processo (visibili già dai 30 anni) non solo con un costante livello di idratazione, ma anche con una alimentazione corretta. Al fine di mantenere la pelle sempre ben idratata, l’ideale è puntare su una dieta il più possibile ricca di verdura e frutta, di prodotti freschi, integrali e senza conservanti.

– Questione di stile: se la nostra pelle risente dello stress del nostro stile di vita, alla corretta alimentazione vanno associati trattamenti idratanti e riequilibranti. Dormire poco, lavorare tanto, concedersi un drink non sono esattamente quel che ci vuole per una epidermide soda e luminosa. Bando dunque agli aperitivi a base di sostanze alcoliche e sì invece a spremute o succhi, discoteca solo qualche volta e soprattutto un po’ di camminate all’aria aperta per ossigenare al meglio la nostra epidermide.

– Guardare avanti: dai trent’anni in poi la pigrizia non è contemplata quando si parla di cura della pelle. La costanza nel curare la propria pelle, prevenendo la formazione di radicali liberi, è fondamentale, anche se sembra prematuro. I risultati dei trattamenti costanti iniziati sin da adesso, infatti, si vedranno con grande soddisfazione a posteriori, quando a partire dai tenutissimi 40 anni le rughe diventeranno – ahinoi – naturalmente più evidenti. Ma non basta: studi recenti hanno evidenziato l’importanza di tenere sempre ben attivo il sistema immunitario epidermico che agisce da barriera contro stress e attacchi esterni, perciò ben vengano prodotti antietà specifici e agli antiossidanti naturali.

– Tintarella di luna? non abbronza, è vero, ma certamente non fa danni! Il sole, invece, è super dannoso e quindi, se siamo amanti della tintarella, ricordiamoci di stare poco al sole, di evitare esposizioni nelle ore più calde, ma soprattutto difendere sempre la pelle con un fattore protettivo elevato. In questo modo potremo contrastare l’accumulo di melanina che dà luogo alle antipatiche macchie dermiche e prevenire danni cutanei anche importanti. Non smettiamo di ricordare che l’azione combinata di raggi UVA, UVB e infrarossi su una pelle non protetta può creare a lungo andare effetti altamente dannosi, come una notevole produzione di radicali liberi, responsabili di alterazioni a carico del DNA, fino alla mutazione genetica con conseguente formazione del cancro cutaneo.

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La bellezza della pelle secondo natura

La natura è la prima alleata della bellezza e della salute della nostra pelle. Sono numerosissime le erbe e le piante che contengono principi attivi in grado di migliorare la buona forma e quindi l’aspetto esteriore dell’epidermide: basta conoscerli e usarli correttamente per assicurarsi un incarnato luminoso e a prova di carezza. Scopriamo dunque quali piante possono darci una mano e trasformarsi in una vera e propria cura di bellezza.

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1 ALOE VERA – E’ un rimedio prezioso per la salute della pelle. Il gel naturale, contenuto nelle foglie, ha un potere lenitivo e rigenerante: è molto utile quindi in caso di scottature e di punture di insetti. Applicato sul viso e sul corpo mantiene la pelle sana e luminosa.

2 ARNICA – E’ una pianta medicinale dall’elevato potere antinfiammatorio e antidolorifico. In caso di contusioni e di piccoli traumi, riduce il gonfiore e attenua sensibilmente il dolore. Utilizzata sotto forma di gel, è un vero toccasana per aiutare la guarigione dei traumi a muscoli e tendini.

3 ORTICA – Le sue foglie sono ricche di flavonoidi, con effetti astringenti e purificanti. E’ utile quindi in caso di pelle grassa e acne, ma anche per combattere la forfora e la caduta dei capelli. Si può assumere per bocca, come decotto di erba fresca o come succo, mentre per i capelli si può realizzare in infuso con le radici, con cui sciacquare la chioma.

4 AVENA – Questo cereale, utilizzato sotto forma di farina, può essere sciolto nell’acqua del bagno (anche per i bambini molto piccoli) con effetti rinfrescanti ed emollienti. Può essere utile anche per un scrub naturale e delicato o per realizzare una maschera rinfrescante per il viso.

5 MALVA – E’ un noto rimedio della nonna contro gengiviti e infiammazioni, con molte proprietà benefiche per il benessere della gola e dell’intestino. Oltre che per preparare infusi e decotti, può essere la base per un tonico naturale efficace e semplice, a cui aggiungere una goccia di olio essenziale di lavanda.

6 CALENDULA – Si può adoperare sotto forma di infuso, pomata e tintura madre: aiuta la pelle a guarire da acne, scottature, arrossamenti e infiammazioni. Un infuso preparato con un cucchiaio raso di calendula in una tazza di acqua è utile anche come antispastico e per calmare i dolori mestruali.

7 ARGAN – E’ un albero che cresce soprattutto in Marocco, da quale si ricava un olio prezioso, potente alleato contro l’invecchiamento della pelle. Con l’olio di argan si preparano impacchi e maschere di bellezza che mantengono la pelle luminosa ed elastica.

8 SALVIA – La pianta è ricca di alcuni flavonoidi che esercitano un effetto regolatore sul sistema ormonale femminile. E’ utile anche come cosmetico per il suo potere sbiancante: basta strofinare una foglia sui denti per renderli più bianchi.

9 VIOLA DEL PENSIERO – Il decotto di Viola Tricolor, nome scientifico della pianta, è ricco di vitamina C e favorisce la diuresi. I preparati e i gel a base di questa pianta hanno effetti lenitivi e antinfiammatori sulla pelle, grazie alle riconosciute proprietà emollienti.

10 – CAMOMILLA – Oltre a facilitare il riposo notturno, la camomilla ha proprietà antinfiammatorie e lenitive, utili a dare sollievo alla pelle arrossata. Aggiungendo all’infuso una goccia di tea tree oil, si può ottenere un tonico naturale, utile per chi ha la pelle secca, che può anche essere conservato in frigorifero per qualche giorno.

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Rughe dopo sole: il make up per combatterle

A settembre, finita l’estate, l’abbronzatura tanto desiderata resta ancora, regalando l’effetto sano di una pelle dorata, ma rendendo anche più evidenti le piccole rughe del volto. In parte per la disidratazione subita dall’epidermide esposta ai raggi solari e in parte perché nei solchi la superficie resta bianca. Le formule anti età di nuova generazione agiscono rapidamente per riempire le rughe dall’interno come i filler, aiutando la pelle a ritrovare la giusta idratazione.

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Oltre ai classici anti rughe, sul mercato si trovano formule ad attivazione rapida plumping e polveri che creano un effetto soft-focus, riflettendo la luce e ingannando otticamente sulla presenza dei solchi. I principi attivi che devono essere presenti in un siero o una crema di pronto intervento anti-age sono l’acido ialuronico, che penetrando sotto la cute e gonfiandosi come una spugna la rimpolpa, le vitamine A ed E, gli oli e gli estratti vegetali con azione protettiva ed emolliente.

Per un trattamento efficace è necessaria un’applicazione quotidiana, costante, con un massaggio delicato, picchiettato, con poca quantità di prodotto, da tenere sempre ben lontana dagli occhi. Un aiuto, in attesa dell’effetto della crema, arriva anche dal make up, che va però usato correttamente.

Per gli occhi con un po’ di zampe di gallina sono da preferire gli ombretti satinati rispetto ai madreperlati, per un risultato più naturale e semi-trasparente; tutti colori caldi e alcuni dei freddi come il grigio, il viole e il blu, purché mai squillanti; il mascara nero che allarga lo sguardo e sopracciglia folte e ben definite che sottolineano l’arcata e danno effetto lifting allo sguardo. Da evitare, invece, il trucco sulla palpebra inferiore, per non attirare lo sguardo su borse e occhiaie.

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Cellulite, ne soffrono 20 milioni di italiane: adesso arriva l’arma per batterla

La prova costume si avvicina e molte sonne sono già entrare in “crisi” per l’imminente problema della cellulite. Un problema estetico che, in realtà, nasce da un disturbo del connettivo, diffuso ma anche percepito in maniera amplificata dalla popolazione femminile. “Da sempre tutte le donne pensano di averla, anche perché la maggioranza chiama cellulite tutto quello che non ama delle proprie gambe”, ha detto il presidente della Società italiana di medicina estetica (Sime) Em anuele Bartoletti, all’apertura del congresso della società, oggi a Roma, annunciando novità sul tema: dalle speranze legate alle cellule staminali ai nuovi macchinari, dalla dieta agli sport più adeguati, il nuoto in primis.

 

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“Quest’anno – ha detto Bartoletti – finalmente presenteremo sulla cellulite i risultati di una serie di ricerche e studi molto approfonditi: finalmente riusciremo a fare un punto preciso, e riusciremo a trarre considerazioni scientifiche importanti sull’inquadramento di questa patologia molto comune, ma su cui ancora non c’è una convergenza di opinione sia da un punto di vista di origine clinica che dal punto di vista del trattamento. Che è la cosa più importante”. Tra i rimedi efficaci c’è l’attività fisica. Uno studio presentato al congresso suggerisce che per le donne con cellulite e non in sovrappeso è indicata una blanda attività aerobica – camminata di quaranta minuti al giorno, la corsa ad una velocità non maggiore di sei minuti al chilometro – ma lo sport più indicato e completo per la cellulite è il nuoto.

Stile libero, dorso, delfino aiutano ad esercitare un massaggio vigoroso e costante sulle zone in cui si manifesta più spesso la cellulite, senza notevoli sforzi perché il corpo è rilassato durante il galleggiamento in acqua. Il massaggio esercitato dall’acqua contribuisce a ridurre il senso di accumulo edematoso delle zone affette da cellulite, migliora il microcircolo contribuendo a sfiammare i tessuti. Inoltre il nuoto è una disciplina sportiva che porta al consumo di almeno 700 calorie per ora di attività fisica. Quindi è indicato anche nel caso di sovrappeso come coadiuvante di una dieta a ridotto apporto calorico.  Per quanto riguarda i macchinari l’ultima novità, che sarà presentata a Roma, è la lipoemulsione: una tecnica ad ultrasuoni freddi (Cellublunt) che prevede l’utilizzo di una sottilissima sonda. Funziona attraverso un’azione a ventaglio della durata di poche decine di secondi che ‘rompe e riallinea’ e che può essere eseguita in una sola seduta a livello ambulatoriale.  Un nuovo device, appena distribuito in Europa ha invece ottimizzato e standardizzato il principio già conosciuto della sub-incisione o della incisione chirurgica sotto dermica. Si tratta di uno strumento indicato in particolare per il trattamento dei glutei e delle cosce, che permette un miglioramento in grado di persistere , secondo i dati, a due anni nel 96% dei pazienti trattati.  Novità anche sul piano della ricerca. Ancora oggi la cellulite, nonostante un evidente progresso delle conoscenze, rimane un mistero per quanto riguarda le cause. Una delle più recenti teorie, tira in ballo le cellule staminali. Questo perché il disturbo è caratterizzato da una elevatissima concentrazione di cellule staminali pluripotenti. Sempre maggiori evidenze, lasciano pensare che si tratti di una patologia di queste cellule, da qui le ipotesi e la speranza che le staminali possano diventare il target di trattamento di questa condizione. Un’altra strada che si sta percorrendo è quella legata alla teoria che si tratti di patologica cronica infiammatoria del tessuto adiposo femminile, da trattare attraverso integratori anti-ossidanti.  Sempre in tema di ricerca una delle novità riguarda la classificazione della cosiddetta cellulite, da sempre uno dei maggiori problemi della medicina estetica. Uno studio – appena concluso, realizzato utilizzando anche strumenti online- ha analizzato i dati di mille persone, attraverso un complesso test di autovalutazione che raggruppa i vari pazienti in sei schemi clinici di base: lipoedema, fibroedema evolutivo, cellulite ormonale, cellulite interstiziale, cellulite adiposa, cellulite edematosa. I risultati e lo stesso test saranno al centro i un confronto universitari di chirurgia plastica e medici estetici di grande esperienza clinica e di elevato spessore scientifico.

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Fragole: frutto salutistico, ma attenzione all’acquisto

La fragola è un vero e proprio capolavoro della natura grazie al suo speciale profumo, sapore e colore. Diversamente da quanto si possa pensare, la fragola è un falso frutto perché ciò che noi mangiamo è in realtà il ricettacolo del fiore che cresce fino a diventare la parte rossa che possiede una consistenza carnosa, quindi rappresenta un contenitore dei veri frutti detti acheni, ovvero i piccoli granelli posizionati sulla superficie che, a loro volta, racchiudono un piccolissimo seme.

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Proprietà nutrizionali

La ricchezza in vitamina C, di sali minerali (calcio, ferro, fosforo e potassio), di antiossidanti (tannini e flavonoidi), di fibre e di acqua fanno della fragola un frutto speciale, adatto anche per coloro che stanno a dieta. Il sapore leggermente acidulo è dovuto alla presenza di diversi acidi tra i quali l’acido salicilico che ricordiamo essere il principio attivo di diversi farmaci. Grazie proprio alla ricchezza in acidi, la fragola può essere mangiata tranquillamente da chi soffre di iperuricemia e gotta. Diverse ricerche stanno vagliando l’ipotesi che questo frutto possa avere delle proprietà antitumorali grazie alla presenza di flavonoidi, i quali sono dei importanti antiossidanti capaci di ridurre il rischio di patologie cardiovascolari in quanto inibiscono l’ossidazione del colesterolo LDL, favoriscono la stabilità della placca ateromatosa, migliorano la struttura della parete dei vasi sanguigni contribuendo così anche a ridurre il rischio di trombosi. Per la presenza però dei semi, le fragole non sono indicate per coloro i quali soffrono di diverticolite, ulcere e colite. Spesso nei soggetti più sensibili, le fragole possono causare eruzioni cutanee (ponfi, eritemi) probabilmente per la presenza di aminoacidi liberi che vengono trasformati a sua volta in ammine. Per questo motivo il consumo di fragole viene sconsigliato nella prima infanzia e nei soggetti che presentano deficit immunitari.
Proprietà terapeutiche
Non solo la polpa, ma anche radici e foglie possono essere usate per risolvere alcuni piccoli problemi:
Le foglie hanno proprietà sia astringenti che diuretiche: possono essere infatti usate per la preparazione di tisane ed infusi. Se invece vengono pestate in modo da ridurle in poltiglia e applicate su ulcere o scottature solari, possono aiutarci a risolvere in modo naturale questi problemi perché capaci di dare degli ottimi risultati. Le foglie possono essere usate anche per insaporire la carne.
Le radici, se masticate, ci aiutano a preservare la salute delle gengive. Sono anche utili per la preparazione di decotti usati per fare dei gargarismi in caso di infezioni a livello della mucosa orale e della faringe. Per la preparazione del decotto sono necessari circa 1,5 gr di radici per una tazza di acqua.
La polpa, ridotta in poltiglia e lasciata sul viso per circa 15 minuti, è utile nel caso di pelle ruvida; inoltre, svolge un’azione antinfiammatoria, schiarente ed emolliente. Questa applicazione è però sconsigliata per i soggetti che soffrono di couperose.

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Mia Cellini perde 75 chili, l’ex Grande Fratello: “Serve motivazione. Ecco come ho fatto”

“Sono tutti interventi necessari dopo aver perso così tanto peso. Me li ha passati l’Asl. Io ero obesa già dall’asilo, è genetica, siamo tutti un po’ cicciotelli in famiglia”.

A parlare l’ex gieffina e Youtuber Mia Cellini che ha perso oltre 75 chili, arrivandone a pesare 60 e spiega i motivi per cui ha dovuto subire alcuni interventi chirurgici come l’addomino plastica, la riduzione del se n0 e l’eliminazione della pelle in eccesso.

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Perdere tanto peso per lei non è stato facile: “Per perdere tanti chili ti deve scattare un clic nella testa. Solo così ce la puoi fare. Io avevo una forte motivazione: la perdita di mio padre nel 2010 e la necessità di voler stare meglio, in salute. Ci ho impiegato un anno e mezzo. Non bisogna essere a tutti i costi magre per essere belle. Io adesso mi sento bene così e se riprendo due o tre chili per me non è un problema”.

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