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Vuoi avere una pelle bellissima? Ecco come fare

La bellezza parte da dentro e il nostro viso è la manifestazione del nostro stato d’animo, ma anche del nostro stato di salute. Per unʼepidermide tonica e giovane partiamo dalla dieta: ecco gli alimenti da portare in tavola per favorire il benessere e la depurazione.

Ormai lo sappiamo: una corretta alimentazione unita ad uno stile di vita sano sono fondamentali per godere di buona salute e di uno stato di generale benessere. Tuttavia, lo stress e e il ritmo frenetico della nostra vita talvolta ci fa dimenticare questa semplice e antica lezione. A ridosso delle vacanze vediamo quali piccoli accorgimenti è sufficiente prendere per mantenere una pelle tonica e bellissima da sfoggiare ai nostri vicini di ombrellone (e non solo!).

Acqua, acqua, acqua! Non solo di giorno: prendiamo la piccola e sana abitudine di lasciare un bicchiere sul tavolo prima di andare a dormire: ci ricorderà di bere appena svegli, quando abbiamo bisogno di reidratare l’organismo. Acqua tiepida e succo di limone aiutano a eliminare le tossine e disintossicare.

Frutta e verdura: Ricchi di betacarotene, i vegetali di colore giallo, arancione e rosso costituiscono una riserva di vitamine in grado di contrastare l’invecchiamento cutaneo. Un’alimentazione ricca di cibi appartenenti a queste categorie favorisce una pelle giovane e in forma: via libera a carote, pesche, pomodori, peperone, melone e anguria, dissetante e fresca.

Dalla A alla Omega: Dall’alimentazione sana ai cibi che contengono un prezioso alleato per la pelle, l’Omega 3. Salmone, pesce azzurro, ma anche mandorle, noci, nocciole e in generale la frutta secca non devono mancare sulla nostra tavola. Una bella insalata con salmone e noci, oppure una manciata di frutta secca da ersare nel vasetto di yogurt saranno perfetti per mantenere la linea e aiutare la mostra epidermide.

Strategie: La stagione ci viene in soccorso, perché possiamo smorzare l’appetito con le verdure, che sono tante fresche e appetitose. Non dimentichiamo di inserire nel nostro menù l’insalata verde, le verdure da sgranocchiare crude o un pinzimonio perché i vegetali freschi contengono maggiori quantità di vitamine, preziose alleate della nostra bellezza, che tendono a degradarsi con la cottura.

Stop ai dolci: I più acerrimi nemici della nostra bellezza sono i dolciumi, le caramelle, le bibite gassate e i cibi industriali, che contengono alte quantità di zuccheri, grassi e coloranti. Hai poco tempo? Yogurt e frutta, soprattutto l’anguria, sono ottimi per gratificare il palato, idratare il nostro organismo, depurarlo e aiutarci a mantenere un aspetto giovane e fresco.

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Ceretta senza segreti: i trucchi per evitare il dolore

“Chi bella vuole apparire, qualche pena deve soffrire”: così recita un vecchio detto popolare. Ed in effetti, la ceretta è una delle più grandi torture a cui noi donne siamo costrette per avere una pelle di pesca e poter mettere in mostra gambe e non solo. Tuttavia evitare un po’ di dolore si può: vediamo come rendere questo male necessario meno spiacevole di quel che purtroppo è.

Pelle liscia e sana: questo in sintesi quanto ci proponiamo di ottenere ogni volta che ci accingiamo alla depilazione. La ceretta è senza dubbio il metodo più efficace nella lotta ai peli superflui, ma è indubbiamente una pratica dolorosa: per quanto ciascuna di noi abbia differenti soglie di dolore è praticamente impossibile esserne del tutto indifferenti.

ceretta

Naturalmente molto dipende dai punti che vogliamo trattare e dal nostro stato di salute in generale, ma esistono sistemi efficaci per rendere questa esperienza più sopportabile… stringendo i denti, ovviamente!

Chi ben comincia… : godiamoci una bella doccia o un bagno caldo qualche ora prima della ceretta: renderà morbidi i peli e dilaterà i pori, consentendo una depilazione decisamente meno dolorosa. Passiamo poi a uno scrub esfoliante: oltre a rendere la pelle più liscia e ad eliminare le cellule morte, porta in superficie i peli più corti affinchè nulla possa sfuggire al fatidico strappo migliorando la durata della ceretta e rendendo più sopportabile il male provato.

Pelo o contropelo?: le estetiste lo sanno bene: uno dei segreti per la ceretta indolore è stendere la cera nel verso di crescita, lo strappo è meno doloroso se secco, veloce e contropelo. Durante lo strappo, che sia professionale o fai-da-te, una corretta respirazione aiuterà a rilassarsi e a sentire meno dolore.

No al calore: la prova costume è davvero impietosa, non lascia scampo né all’accumulo di grasso né ai peli dell’inguine, zona che, insieme a quella sopra le labbra, è una delle parti più sensibili e delicate e perciò assai più dolorosa. Evitare che la cera sia troppo calda è fondamentale, decisamente preferibile utilizzare la cera tiepida o le strisce di cera fredda.

Mai a stomaco pieno: dopo il pranzo o la cena aumenta l’afflusso di sangue a causa della digestione e quindi anche la sensibilità della pelle… e il dolore della ceretta di conseguenza! Tra gli alimenti da evitare assolutamente c’è il caffè perché la caffeina sensibilizza la pelle, rendendo la ceretta più dolorosa. Quindi no anche al cioccolato? Non del tutto: un bel premio dopo aver tanto sofferto ce lo meritiamo, eccome!

Lieto fine se…: per la ceretta il sillogismo “finiti gli strappi, ergo finito il dolore” purtroppo non vale perché anche il decorso post ceretta potrebbe riservare qualche dolorosa sorpresa. Come evitare ulteriori fastidi? Basta prendersi qualche ora di relax: niente palestra, così il sudore, nemico della pelle irritata, non ci darà fastidio; un po’ di coccole e massaggi a base di oli naturali e senza alcool, come quello di mandorle dolci, per restituire morbidezza e idratazione all’epidermide; un bel libro o lo shopping e niente spiaggia o piscina, perché il sole potrebbe irritare ulteriormente la nostra pelle, già messa a dura prova fin troppo.

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Pranzetti dʼestate: il pic nic giusto in spiaggia o nel verde

L’estate porta con sé tanta voglia di leggerezza, di sole e di aria aperta. E quando viene l’ora di soddisfare il languorino dell’ora di pranzo, non c’è niente di meglio di un pic-nic a due passi dalle onde del mare o nel verde della campagna, per non perdere neppure un minuto della giornata di vacanza. Ecco allora che cosa portare con sé, per uno spuntino “giusto”, che solletichi il palato senza richiedere una digestione laboriosa.

 

Innanzi tutto, occorre munirsi di una buona borsa termica e di un numero adeguato di piastre di ghiaccio da campeggio. Mantenere i nostri cibi al fresco è una regola tassativa di igiene, visto che con le elevate temperature esterne gli alimenti tendono a guastarsi in breve tempo. Le bevande possono restare nelle loro bottiglie se nella borsa abbiamo spazio a sufficienza, oppure essere trasportate a parte dentro una borraccia termica.

La parola d’ordine per il pasto open air, è la semplicità. No alle preparazioni complesse, sì invece agli ingredienti “poveri”, ma combinati nel giusto modo. I cibi ideali per un pic-nic stuzzicante sono la frutta e la verdura. Un’insalata ricca e fantasiosa, magari con l’aggiunta di formaggio tagliato a cubetti, oppure carote alla julienne, con l’aggiunta di tonno al naturale, mais, uova sode, si prepara in poco tempo, si trasporta in modo pratico utilizzando i contenitori ermetici per alimenti e costituisce un piatto unico fresco e leggero. Una bella macedonia di frutta, colorata e dissetante, è il dessert ideale per fare il pieno dei sali minerali che perdiamo con la sudorazione, e appaga anche l’occhio.

I classici panini sono sempre una buona soluzione: sono facili e veloci da preparare, hanno un buon potere saziante e, imbottiti con la giusta farcitura, sono un pasto sano e completo. Scegliamo di preferenza il pane casereccio, oppure quello integrale, da imbottire con il classico prosciutto e formaggio, oppure con verdure grigliate, tonno, pomodoro e una fetta di insalata. In alternativa, per una soluzione più gourmet, possiamo optare per i prodotti del territorio e con le tipicità del luogo in cui ci troviamo in vacanza.

Se non vogliamo rinunciare ai carboidrati, le insalate di riso o di pasta fredda sono un classico intramontabile: si possono interpretare in mille versioni e con un numero praticamente infinito di complementi, che ciascuno può scegliere secondo il proprio gusto e a seconda dei prodotti freschi che trova nel luogo di vacanza. Si possono utilizzare, oltre a pasta e riso, i cereali come orzo e farro, a cui aggiungere pomodorini freschi, mozzarella tagliata a dadini, olive e basilico. Molto stuzzicante è anche il cous cous, abbinato alle verdure.

Sono invece da evitare le salse, i piatti elaborati, gli intingoli e la pasta con condimenti troppo ricchi, che richiedono una lunga digestione (durante la quale è assolutamente vietato fare il bagno per non rischiare una congestione), o una prolungata sonnolenza. Meglio lasciare a casa anche gli alimenti delicati che rischiano di deteriorarsi e di soffrire il caldo. No anche ai cibi e ai condimenti che hanno un odore troppo intenso, con il quale potremmo infastidire i nostri vicini di ombrellone.

Infine, per un pic-nic perfetto, concediamo qualcosa anche all’estetica. Riponiamo il nostro pranzetto in contenitori graziosi e colorati, magari multi vivande e di design, anziché nelle classiche ciotole di plastica o di alluminio. Ci faranno fare un figurone e anche il contenuto ci apparirà più accattivante.

 

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Come avere gambe leggere? Ecco le dodici regole

164168050Arrivano direttamente da Stiletto Academy (www.stilettoacademy.com), il sito dell’esperta di camminata e portamento sui tacchi alti Veronica Benini, le 12 regole per assicurarsi gambe leggere, anche in estate:

1. I cibi giusti. Arricchite la dieta di cibi e bevande drenanti, come per esempio anguria, melone, mirtilli, pomodori, asparagi, carciofi , avena e té verde. Attenzione poi ai pasti troppo salati, perché il sale favorisce la ritenzione idrica. Non dimenticatevi di bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

2. In quei giorni. I gonfiori precedenti e durante i fatidici giorni del ciclo mestruale non devono metterci a disagio. Dormite con le gambe su un cuscino tatticamente posizionato in fondo al letto e cercate di camminare un po’ di più per drenare. Offritevi un massaggio: è un toccasana per la circolazione e per lo spirito!

3. Serata sui tacchi. La cosa più importante è non rovinarsi la serata col mal di gambe o piedi, e finire in ballerine non è la soluzione. Scegliete un paio di scarpe con un leggero plateau (più comode), e preferite i sandali alle décolletées a punta per non stressare le dita.

4. Viaggio in aereo. A bordo, le gambe costrette a rimanere rannicchiate e ferme a lungo tendono a gonfiarsi. Per contrastare il fenomeno fate qualche piccolo movimento. Per esempio ruotate le caviglie in senso orario ed antiorario (una ventina di volte per senso). Non dimenticate inoltre di bere molta acqua perché la cabina ha poca umidità e il nostro corpo ha bisogno d’idratazione!

5. Shopping! Per affrontare una giornata di shopping è preferibile non indossare i tacchi. Portatene un paio in borsa in modo da provarli con i vestiti da sera, ma fate il vostro percorso con delle scarpe basse e comode, e che si tolgano e rimettano facilmente per non perdere tempo.

6. Camminare fa bene! Camminare fa benissimo alla circolazione, ed è preferibile alla corsa. L’ideale sarebbe ritagliarsi almeno mezz’ora al giorno da dedicare ad una sana passeggiata. Anche andare in bicicletta va bene, mentre fare le scale in punta di piedi è un toccasana per tirarci su i glutei.

7. Caldo torrido, come combattere il mal di gambe? Se torniamo a casa con le gambe doloranti possiamo passarle sotto l’acqua, sdraiarci e distenderle verso l’alto di modo da scaricare il peso e favorire il ritorno venoso dalla punta dei piedi al cuore.

8. Lavoro in piedi: how to. I lavori in piedi non sono molto salutari per le gambe. Le décolletées a punta e senza plateau sono killer, preferite delle spuntate o dei sandali che lascino le dita libere. Tacco medio per avere un sorriso sereno, senza stress né inutili patimenti.

9. Vita da ufficio. Dimenticate la donna manager con le décolletées altissime: non è realista e non fa bene alla salute dei piedi e delle gambe. Il trucco è indossare dei tacchi medi e tenere un paio di décolletées favolose nell’armadietto, da indossare solo in caso di riunioni importanti.

10. In borsa: il kit per gambe sempre al top! Cerotti trasparenti per ogni evenienza (nostra o di un’amica/collega); crema corpo o olio per avere la pelle liscia e idratata; calze di ricambio nella stagione A/I; smalto per i ritocchi.

11. Esercizi per le gambe.

  • Per tenere elastico il tendine d’Achille e dare sollievo alle lombari, togliete i tacchi e toccate le punte dei piedi appena rientrate a casa o durante una pausa al lavoro.
  • Per riposarvi durante l’uso dei tacchi potete accovacciarvi.
  • Per dare sollievo alle lombari mentre lavorate in piedi basta sporgere il pube in avanti.
  • Non dimenticate di “stirare” le dita dei piedi una volta tolti i tacchi:potete usare una pallina, o stirarle sul pavimento come fanno i gatti.

12. SPA:

  • Durante la doccia usate sempre i guanti di crine o sintetici per togliere ogni residuo di crema corpo ed eliminare la pelle morta.
  • Non mettete mai la crema idratante in mezzo alle dita dei piedi, e asciugateli bene prima di utilizzarla.
  • Massaggiatevi le gambe dal basso verso l’alto sdraiate sul letto o sul divano mentre vi spalmate la crema.

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Cinque modi alternativi allo zucchero per dolcificare cibi e bevande

Abusare dello zucchero, soprattutto se bianco, è dannoso. Non solo per la linea, ma per l’intera salute dell’organismo. Oltre a provocare picchi di glicemia, lo zucchero impedisce di assimilare in modo corretto minerali fondamentali come calcio e cromo, innanzitutto. Questo accade perché la sua digestione richiede l’impiego di Sali. Peccato, che lo zucchero li ruba letteralmente al nostro organismo.

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Le conseguenze di un consumo elevato di zucchero bianco sono, in primis, osteoporosi e carie. Per quanto riguarda l’intestino, invece, lo zucchero fermenta, producendo gas e alterazione della flora batterica con conseguenze sia a livello di gonfiore sia per ciò che concerne la predisposizione a stipsi o, al contrario, a violenti episodi di colite. Infine, lo zucchero agisce da killer anche sul nostro sistema nervoso.
Perché non provare con le alternative, allora? Vediamo quali.

Stevia – È una polvere ricavata dall’estratto di una piccola pianta, la stevia appunto. Non ha calorie e ha un indice glicemico nullo. Quindi è perfetta per i diabetici, per chi è in sovrappeso e per chi desidera evitare carie e problemi ai denti.

Sciroppo d’acero – Si ottiene dalla linfa dell’acero da zucchero. La composizione di questo sciroppo comprende: saccarosio potassio, calcio, ferro e, soprattuto,acido malico (antitumorale) e componenti fenoliche antiossidanti. Grazie a queste sostanze, lo sciroppo d’acero non solo non fa male alla linea e alla salute ma è un vero e proprio toccasana per entrambe.
Innanzitutto, è dimagrante poiché agisce sull’adipe e sul gonfiore addominale e, al contempo, svolge anche un’azione curativa eccezionale sugli inestetismi causati da cellulite e ritenzione idrica (diuretico e detox). Infine, lo sciroppo d’acero è l’ideale anche come calmante sulla gastrite e nei casi di dispepsia in generale, poiché riduce notevolmente l’acidità gastrica.

Sciroppo di agave – È un liquido estratto dalla pianta tropicale di agave e presente in commercio sotto forma di bottigliette simili a quelle contenenti il miele di acacia. Ha un indice glicemico molto basso(11-18 su una scala da 0 a 100). Questa qualità fa sì che l’agave sia la soluzione ideale per i diabetici e per chi deve tenere sotto controllo la glicemia ovvero le persone in sovrappeso, le donne in gravidanza e, in generale, tutti noi, per mantenere l’organismo in forma e non sovraccaricare fegato e pancreas.

Miele – Ha un indice glicemico solo leggermente più basso dello zucchero ma, considerate le sue proprietà curative e rinforzanti, è un valido dolcificante soprattutto per i bambini, gli anziani e per chi sta attraversando un periodo di astenia e difese immunitarie compromesse (malattia, convalescenza). Inoltre, il miele è il dolcificante per eccellenza di tisane e tè. Questi ultimi andrebbero consumati amari, per assorbirne meglio benefici e proprietà senza intaccare linea e salute dei denti. Ma, in caso di infusi particolarmente amari, un goccio di miele è la soluzione ideale.

Malto – Può essere di orzo, di riso o di mais, ed è ottenuto dalla lavorazione del chicchi di cereali. È ricco di sali minerali come magnesio e fosforo.
E, inoltre, ha una marcia in più per la nostra salute: il maltolo. Questa sostanza ha spiccate proprietà antitumorali a livello di prevenzione di patologie riguardanti esofago, fegato e intestino.
A seconda del cereale di provenienza, il malto ha differenti proprietà salutari: quello d’orzo è depurativo e disintossicante, il malto di riso ha funzione benefica sui bronchi mentre quello proveniente dal mais svolge un’azione curativa su cistiti e infezioni

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