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Vuoi avere una pelle bellissima? Ecco come fare

La bellezza parte da dentro e il nostro viso è la manifestazione del nostro stato d’animo, ma anche del nostro stato di salute. Per unʼepidermide tonica e giovane partiamo dalla dieta: ecco gli alimenti da portare in tavola per favorire il benessere e la depurazione.

Ormai lo sappiamo: una corretta alimentazione unita ad uno stile di vita sano sono fondamentali per godere di buona salute e di uno stato di generale benessere. Tuttavia, lo stress e e il ritmo frenetico della nostra vita talvolta ci fa dimenticare questa semplice e antica lezione. A ridosso delle vacanze vediamo quali piccoli accorgimenti è sufficiente prendere per mantenere una pelle tonica e bellissima da sfoggiare ai nostri vicini di ombrellone (e non solo!).

Acqua, acqua, acqua! Non solo di giorno: prendiamo la piccola e sana abitudine di lasciare un bicchiere sul tavolo prima di andare a dormire: ci ricorderà di bere appena svegli, quando abbiamo bisogno di reidratare l’organismo. Acqua tiepida e succo di limone aiutano a eliminare le tossine e disintossicare.

Frutta e verdura: Ricchi di betacarotene, i vegetali di colore giallo, arancione e rosso costituiscono una riserva di vitamine in grado di contrastare l’invecchiamento cutaneo. Un’alimentazione ricca di cibi appartenenti a queste categorie favorisce una pelle giovane e in forma: via libera a carote, pesche, pomodori, peperone, melone e anguria, dissetante e fresca.

Dalla A alla Omega: Dall’alimentazione sana ai cibi che contengono un prezioso alleato per la pelle, l’Omega 3. Salmone, pesce azzurro, ma anche mandorle, noci, nocciole e in generale la frutta secca non devono mancare sulla nostra tavola. Una bella insalata con salmone e noci, oppure una manciata di frutta secca da ersare nel vasetto di yogurt saranno perfetti per mantenere la linea e aiutare la mostra epidermide.

Strategie: La stagione ci viene in soccorso, perché possiamo smorzare l’appetito con le verdure, che sono tante fresche e appetitose. Non dimentichiamo di inserire nel nostro menù l’insalata verde, le verdure da sgranocchiare crude o un pinzimonio perché i vegetali freschi contengono maggiori quantità di vitamine, preziose alleate della nostra bellezza, che tendono a degradarsi con la cottura.

Stop ai dolci: I più acerrimi nemici della nostra bellezza sono i dolciumi, le caramelle, le bibite gassate e i cibi industriali, che contengono alte quantità di zuccheri, grassi e coloranti. Hai poco tempo? Yogurt e frutta, soprattutto l’anguria, sono ottimi per gratificare il palato, idratare il nostro organismo, depurarlo e aiutarci a mantenere un aspetto giovane e fresco.

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Pelle: quel che cʼè da sapere per conservare la bellezza dopo i 30

Qualche solco si fa vedere? Il make up non “regge” più come prima? Niente paura: ecco come conservare un aspetto giovane e fresco.

Non è mai troppo presto perchè prendersi cura della pelle ora farà la differenza anche sulla bellezza futura. Con corrette abitudini e trattamenti giusti, si può contrastare efficacemente il fisiologico processo di invecchiamento: ecco qualche suggerimento per non temere gli effetti del tempo.

Ammettiamolo: dopo i trent’anni quasi ci mancano i problemi tipicamente giovanili, come l’acne per esempio, che tanto ci affligeva da ragazze. La comparsa di un brufolo ci metteva ko, una vera iattura soprattutto in vista di un incontro galante.

 

Trattamento-bellezza
Arrivate a questa fase della vita dobbiamo iniziare a pensare al futuro e le attenzioni da dedicare alla nostra pelle diventano fondamentali per il rinnovamento cellulare e per prevenire il progressivo processo ossidativo. Del resto, è proprio a partire dai 30 anni che iniziano a formarsi le prime, piccole rughe, vero e proprio segnale d’allarme. Ecco allora i consigli di bellezza per mantenere giovane l’epidermide il più a lungo possibile.

Siamo quello che mangiamo: a partire dai 25 anni, pur senza particolari stress, la pelle inizia il suo lento processo di invecchiamento. Possiamo però mitigare l’intensità e gli effetti di questo processo (visibili già dai 30 anni) non solo con un costante livello di idratazione, ma anche con una alimentazione corretta. Al fine di mantenere la pelle sempre ben idratata, l’ideale è puntare su una dieta il più possibile ricca di verdura e frutta, di prodotti freschi, integrali e senza conservanti.

– Questione di stile: se la nostra pelle risente dello stress del nostro stile di vita, alla corretta alimentazione vanno associati trattamenti idratanti e riequilibranti. Dormire poco, lavorare tanto, concedersi un drink non sono esattamente quel che ci vuole per una epidermide soda e luminosa. Bando dunque agli aperitivi a base di sostanze alcoliche e sì invece a spremute o succhi, discoteca solo qualche volta e soprattutto un po’ di camminate all’aria aperta per ossigenare al meglio la nostra epidermide.

– Guardare avanti: dai trent’anni in poi la pigrizia non è contemplata quando si parla di cura della pelle. La costanza nel curare la propria pelle, prevenendo la formazione di radicali liberi, è fondamentale, anche se sembra prematuro. I risultati dei trattamenti costanti iniziati sin da adesso, infatti, si vedranno con grande soddisfazione a posteriori, quando a partire dai tenutissimi 40 anni le rughe diventeranno – ahinoi – naturalmente più evidenti. Ma non basta: studi recenti hanno evidenziato l’importanza di tenere sempre ben attivo il sistema immunitario epidermico che agisce da barriera contro stress e attacchi esterni, perciò ben vengano prodotti antietà specifici e agli antiossidanti naturali.

– Tintarella di luna? non abbronza, è vero, ma certamente non fa danni! Il sole, invece, è super dannoso e quindi, se siamo amanti della tintarella, ricordiamoci di stare poco al sole, di evitare esposizioni nelle ore più calde, ma soprattutto difendere sempre la pelle con un fattore protettivo elevato. In questo modo potremo contrastare l’accumulo di melanina che dà luogo alle antipatiche macchie dermiche e prevenire danni cutanei anche importanti. Non smettiamo di ricordare che l’azione combinata di raggi UVA, UVB e infrarossi su una pelle non protetta può creare a lungo andare effetti altamente dannosi, come una notevole produzione di radicali liberi, responsabili di alterazioni a carico del DNA, fino alla mutazione genetica con conseguente formazione del cancro cutaneo.

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Tonificante e stimolante, l’olio essenziale di patchouli per pelli morbide e lucenti

C_4_articolo_2059438_upiImageppHa un aspetto cespuglioso e il suo fusto può raggiungere circa 75 centimetri in altezza. Il suo profumo particolare e intenso fa di questa pianta piuttosto pregiata una delle più usate nella cosmesi. Stiamo parlando del Patchouli, o meglio, dei suoi olii essenziali. I benefici sembrano derivare proprio dal suo odore, infatti, pare che la vibrazione olfattiva resa dal fitocomplesso sia utilizzata come blando ansiolitico, utile per combattere stati d’ansia e tensione.

Il patchouli è una pianta della famiglia delle Lamiacee, che nasce nelle regioni tropicali dell’Asia e viene coltivata intensivamente in Cina e nelle Filippine, e produce piccoli fiori bianchi-rosa chiaro, con striature rosse. Come la maggior parte delle essenze, l’olio essenziale di patchouli viene estratto per distillazione frazionata in corrente di vapore dei suoi componenti verdi. Il suo utilizzo nella cosmesi avviene proprio grazie al suo profumo particolarmente intenso e forte.

L’essenza vanta proprietà rigeneranti, rinfrescanti, riequilibranti e potenzialmente afrodisiache. Il patchouli presenta delle capacità idratanti e rigeneranti, per questo è usato anche come un ottimo prodotto per riequilibrare lo stato della cute. Per ottenere un buon risultato basterà aggiungere in 50 ml di crema idratante circa 30 gocce di olio essenziale, e mescolarle. Si può usare fino a due volte al giorno e i risultati saranno visibili sin da subito, la pelle apparirà lucente e morbida.

L’estratto alcolico di patchouli vanta proprietà moderatamente antinfiammatorie, decongestionanti venose; in Oriente, l’olio essenziale di patchouli viene ampiamente utilizzato anche in ambito medico, per contrastare dolori reumatici, articolari, mal di testa, mal di stomaco e nausea.
Per questo viene usato anche come profumazione di ambienti.

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Menu per dimagrire senza dover patire la fame

imagesFino a che punto giova alla linea ridurre grassi e carboidrati e accontentarsi di porzioni ridotte e di pietanze scondite? Così facendo il metabolismo si blocca. Ecco come mantenerlo attivo con gusto.

Negli ultimi decenni, l’evoluzione tecnologica ha ridotto drasticamente il nostro fabbisogno di energia e dunque di calorie, sia per muoverci sia per mantenere caldo il corpo. Di questa energia,  fornitaci dai carboidrati e dai grassi  oggi ne serve molta meno rispetto a 30-40 anni fa,
Bisogna poi tener conto della riduzione del metabolismo a partire dai 25 anni. Questo significa che, a parità di attività fisica svolta, i consumi energetici si riducono gradualmente. Per comprendere le conseguenze che “peseranno” su una persona che non percepisce la graduale riduzione nel tempo del suo fabbisogno energetico è sufficiente ricordare che per ogni 100 calorie assunte quotidianamente in più rispetto alle necessità, il peso aumenta di 100 grammi la settimana e di 5 chili all’anno.

Troppe proteine ingrassano!
Il fabbisogno di carboidrati (in particolare di zucchero bianco e farine raffinate) e grassi (soprattutto animali, come il burro) in una donna di 40 anni non deve quindi essere eccessivo. Questo però non significa che si debba esagerare con gli alimenti proteici che vanno apportati nella giusta quantità (circa un grammo per ogni chilogrammo di peso ideale). Sarebbe utile a questo proposito tenere a disposizione delle tabelle con la composizione degli alimenti, per conoscere con precisione il contenuto proteico dei vari cibi. Un eccesso di proteine, infatti, può tradursi in iperuricemia, iperazotemia e in un affaticamento renale che provoca ristagni e rallentamenti metabolici.

Ecco il menu per dimagrire senza dover patire la fame

La strategia per evitare la percezione di vuoto gastrico provocato dall’assenza di pane e pasta condita, sta nella quotidiana assunzione di generose quantità di ortaggi di stagione (anche un chilo al giorno) e di frutta fresca (200-300 g al giorno). Ortaggi e frutta, oltre a garantire sazietà con poche calorie (mediamente 20 kcal per etto gli ortaggi; 40-50 kcal per 100 g di frutta) rispetto alle 340-350 di 100 g di cereali (pasta, riso, orzo ecc.) abbassano l’indice glicemico dei carboidrati grazie al loro contenuto di fibre e favoriscono la depurazione per l’apporto di antiossidanti, acqua, fibra e potassio. Analogamente la frutta offre infinite possibilità di preparare voluminosi dessert, sani, gradevoli, ipocalorici.

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Come avere gambe leggere? Ecco le dodici regole

164168050Arrivano direttamente da Stiletto Academy (www.stilettoacademy.com), il sito dell’esperta di camminata e portamento sui tacchi alti Veronica Benini, le 12 regole per assicurarsi gambe leggere, anche in estate:

1. I cibi giusti. Arricchite la dieta di cibi e bevande drenanti, come per esempio anguria, melone, mirtilli, pomodori, asparagi, carciofi , avena e té verde. Attenzione poi ai pasti troppo salati, perché il sale favorisce la ritenzione idrica. Non dimenticatevi di bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

2. In quei giorni. I gonfiori precedenti e durante i fatidici giorni del ciclo mestruale non devono metterci a disagio. Dormite con le gambe su un cuscino tatticamente posizionato in fondo al letto e cercate di camminare un po’ di più per drenare. Offritevi un massaggio: è un toccasana per la circolazione e per lo spirito!

3. Serata sui tacchi. La cosa più importante è non rovinarsi la serata col mal di gambe o piedi, e finire in ballerine non è la soluzione. Scegliete un paio di scarpe con un leggero plateau (più comode), e preferite i sandali alle décolletées a punta per non stressare le dita.

4. Viaggio in aereo. A bordo, le gambe costrette a rimanere rannicchiate e ferme a lungo tendono a gonfiarsi. Per contrastare il fenomeno fate qualche piccolo movimento. Per esempio ruotate le caviglie in senso orario ed antiorario (una ventina di volte per senso). Non dimenticate inoltre di bere molta acqua perché la cabina ha poca umidità e il nostro corpo ha bisogno d’idratazione!

5. Shopping! Per affrontare una giornata di shopping è preferibile non indossare i tacchi. Portatene un paio in borsa in modo da provarli con i vestiti da sera, ma fate il vostro percorso con delle scarpe basse e comode, e che si tolgano e rimettano facilmente per non perdere tempo.

6. Camminare fa bene! Camminare fa benissimo alla circolazione, ed è preferibile alla corsa. L’ideale sarebbe ritagliarsi almeno mezz’ora al giorno da dedicare ad una sana passeggiata. Anche andare in bicicletta va bene, mentre fare le scale in punta di piedi è un toccasana per tirarci su i glutei.

7. Caldo torrido, come combattere il mal di gambe? Se torniamo a casa con le gambe doloranti possiamo passarle sotto l’acqua, sdraiarci e distenderle verso l’alto di modo da scaricare il peso e favorire il ritorno venoso dalla punta dei piedi al cuore.

8. Lavoro in piedi: how to. I lavori in piedi non sono molto salutari per le gambe. Le décolletées a punta e senza plateau sono killer, preferite delle spuntate o dei sandali che lascino le dita libere. Tacco medio per avere un sorriso sereno, senza stress né inutili patimenti.

9. Vita da ufficio. Dimenticate la donna manager con le décolletées altissime: non è realista e non fa bene alla salute dei piedi e delle gambe. Il trucco è indossare dei tacchi medi e tenere un paio di décolletées favolose nell’armadietto, da indossare solo in caso di riunioni importanti.

10. In borsa: il kit per gambe sempre al top! Cerotti trasparenti per ogni evenienza (nostra o di un’amica/collega); crema corpo o olio per avere la pelle liscia e idratata; calze di ricambio nella stagione A/I; smalto per i ritocchi.

11. Esercizi per le gambe.

  • Per tenere elastico il tendine d’Achille e dare sollievo alle lombari, togliete i tacchi e toccate le punte dei piedi appena rientrate a casa o durante una pausa al lavoro.
  • Per riposarvi durante l’uso dei tacchi potete accovacciarvi.
  • Per dare sollievo alle lombari mentre lavorate in piedi basta sporgere il pube in avanti.
  • Non dimenticate di “stirare” le dita dei piedi una volta tolti i tacchi:potete usare una pallina, o stirarle sul pavimento come fanno i gatti.

12. SPA:

  • Durante la doccia usate sempre i guanti di crine o sintetici per togliere ogni residuo di crema corpo ed eliminare la pelle morta.
  • Non mettete mai la crema idratante in mezzo alle dita dei piedi, e asciugateli bene prima di utilizzarla.
  • Massaggiatevi le gambe dal basso verso l’alto sdraiate sul letto o sul divano mentre vi spalmate la crema.

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La dieta dello zenzero, il nuovo trend non convince gli esperti: ecco perché

Dimagrire-con-lo-zenzero_o_su_horizontal_fixedL’ultima moda in fatto di diete è lo zenzero. La spezia sembra curare tutti i mali, dal sovrappeso alla pesantezza. Sempre più spesso lo zenzero viene utilizzato nelle nostre cucine: fresco o essiccato per insaporire il cibo, come tisana o decotto.   La spezia, oltre al sapore piccante, vanta infatti anche innumerevoli proprietà curative e benefiche. Insomma, quasi un toccasana per la salute. Sarà vero? Non tutti ne sono convinti. In particolare gli esperti (dietisti e nutrizionisti) che sembrano nutrire forti dubbi circa i benefici della cosiddetta ‘Dieta dello Zenzero’.

Nulla da dire su determinate proprietà benefiche della pianta. La radice speziata dello zenzero, pianta erbacea delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del Cardamomo) originaria dell’Estremo Oriente, vanta infatti proprietà antiossidanti drenanti e analgesiche. Il problema? Mancano ancora prove scientifiche che ne attestino i benefici dopo un utilizzo frequente.  Secondo il nutrizionista Pietro Migliaccio, presidente della Società italiana di scienza dell’alimentazione (Sisa), lo zenzero “servirebbe a variare un regime alimentare puntando su una variazione di sapori”. E riguardo al basso apporto calorico della radice, il nutrizionista sottolinea come in realtà “si usi una così piccola quantità di questa spezia all’interno delle ricette alimentari da renderne irrilevante il consumo”. E le proprietà antiossidanti?  “Lo zenzero – continua l’esperto – ha capacità antiossidanti come altri cibi, né più e né meno”. Non ci sarebbero infine, neanche particolari controindicazioni per chi volesse introdurlo all’interno della propria dieta alimentare. “L’uso dello zenzero – conclude Migliaccio – è controindicato solo nei casi di gastriti e ulcere, ma non per chi soffre di problemi cardiovascolari”.  A ridimensionare gli effetti ‘miracolosi’ di un’alimentazione ricca di zenzero è anche Michele Carruba, direttore del centro di ricerca e studio sull’obesità dell’università di Milano: “Non si può parlare propriamente di effetti depurativi della radice in termini medici”.

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Riprendere lo sport, un classico buon proposito post-estate

Se in estate hai smesso di fare sport, al rientro dalle vacanze non faticherai molto a ritrovare la tonicità muscolare. Sì, perché fortunatamente i muscoli hanno memoria, come se “ricordassero” l’allenamento fatto in precedenza. Il tessuto muscolare ha la capacità di rispondere con molta prontezza alle sollecitazioni della ripresa sportiva indipendentemente dalla lunghezza del periodo di inattività.

Se si è abituati a fare movimento con regolarità, inoltre, le notizie sono ancora più promettenti: tendini, legamenti ed articolazioni restano efficienti a lungo, anche in assenza di sport, consentendo una ripresa in poco tempo. Nel giro di due settimane, il corpo torna come prima della pausa dallo sport.

Se però il periodo di pigrizia ha superato i 3 mesi, è bene ripartire per gradi: meglio non forzare i tempi, costringendosi a correre per 45 minuti o a saltellare in una sala d’aerobica a ritmo sostenuto. È bene fermarsi, appena il fiato scarseggia o ci si sente mancare le forze. E non disdegnare mai i famosi tempi di recupero tra un allenamento e l’altro, che danno il tempo, appunto, ai muscoli di “ricompattarsi” e al metabolismo di attivarsi.

Vietato, dunque, andare in palestra tutti i giorni o correre per un’ora se si è fermi da un po’: oltre a muscoli e tendini, rischi di danneggiare le articolazioni. Per riscaldarti, evita l’ansia da velocista che ti porta ad accelerare come se dovessi rincorrere qualcuno. Alterna invece la marcia sul posto (o sul tapis roulant o su strada) alla corsa: in questo modo abituerai gradualmente i muscoli all’impatto con il terreno, e inizierai l’allenamento vero e proprio con energia. Il rischio infatti è anche quello di partire già stanchi.

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Spesso ci si motiva a riprendere l’attività fisica, regalandosi un paio di scarpe da ginnastica o un nuovo completino fitness. Ma, esaurito l’entusiasmo del nuovo acquisto, può non bastare a vincere la pigrizia. E se invece ti regalassi qualcosa di allettante, come un gadget tecnologico a cui miri da tempo, una borsa di lusso oppure un oggetto da design per la casa? Ovviamente, il premio vale solo a obiettivo ginnico raggiunto, e soprattutto se si è costanti nel perseguirlo. Altrimenti è solo una spesa in più e non la molla che rafforza la volontà.

Una motivazione in più per riprendere tuta e scarpette? I benefici al metabolismo, che si velocizza grazie allo sport. Infatti quando si fa movimento (con regolarità) si incrementa la massa muscolare, a dispetto di quella grassa: i muscoli, per il solo fatto di esistere, sono caratterizzati da un metabolismo più attivo, anche a riposo. Strano, ma è così. Ecco, perché chi sospende l’allenamento continua a bruciare calorie con velocità. A patto di non smettere del tutto.

Infine, una buona compagnia motivata a muoversi aiuterà a riprendere il ritmo sportivo per indossare i gli abiti delle nuove collezioni senza antiestetiche strizzature.

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Dieta genetica: la tua alimentazione dimagrante te la dice il tuo DNA

Depurare l’organismo è l’imperativo categorico del post-vacanze. Attraverso un’alimentazione mirata ad eliminare le scorie che il fegato ha metabolizzato sotto forma di grasso. Porta in tavola, dunque, cibi caratterizzati da funzioni depurative, come ad esempio, legumi e fibre che aiutano il fegato a smaltire le tossine. Riduci la carne rossa e i formaggi grassi. Infine consuma solo carboidrati preparati con farina integrale. Evita l’acol e fai il pieno di tè verde.

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Sono queste le regole sane che in poco tempo (circa 10 giorni) asciugano la linea appesantita dal pieno di gelati, alcolici e snack fuori orario.

E se i trucchi “salva linea” da soli non bastano ad alleggerire un peso lievitato nei mesi estivi, l’ultima soluzione è la dieta genetica. Si tratta di un programma alimentare su misura che tiene conto del DNA individuale: oltre a contenere le informazioni sulla nostra statura, il colore di occhi e capelli ecc., la catena dei geni fornisce il nostro menu tipo “per non ingrassare”. Analizzando i nostri geni è possibile scoprire qual è l’apporto calorico adeguato alla nostra struttura fisica, i cibi più indicati per farci restare in forma e persino l’attività fisica più adatta alla nostra muscolatura.

Come funziona? “Basta un prelievo di saliva – spiega il Prof. Paolo Gasparini, Genetista Medico di fama mondiale, coordinatore di G&Life, azienda specializzata nella genetica orientata ai servizi alla persona – per scoprire qual è il regime alimentare che fa per te.” I geni responsabili del metabolismo di grassi e zuccheri sono 12, e spiegano il nostro modo di bruciare calorie, immagazzinare grasso e costruire tessuto muscolare.

Le informazioni preziose ricavate dal DNA sono dunque individuali: per questo motivo non si può realizzare un menu standard valido per tutti, ma questo varierà in base ai dati ottenuti. Il dietologo sarà così in grado di correggere le eventuali abitudini alimentare scorrette, sulla base del tipo di metabolismo scritto sui geni.

La dieta genetica permette di dimagrire in modo graduale e duraturo, senza trascurare i gusti alimentari della persona. Inoltre, data la sua corrispondenza al patrimonio genetico, non richiede grandi rinunce, ma educa ad un’alimentazione consapevole in modo naturale. Non resta che affidarsi alla scientificità di un metodo infallibile!

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Cinque modi alternativi allo zucchero per dolcificare cibi e bevande

Abusare dello zucchero, soprattutto se bianco, è dannoso. Non solo per la linea, ma per l’intera salute dell’organismo. Oltre a provocare picchi di glicemia, lo zucchero impedisce di assimilare in modo corretto minerali fondamentali come calcio e cromo, innanzitutto. Questo accade perché la sua digestione richiede l’impiego di Sali. Peccato, che lo zucchero li ruba letteralmente al nostro organismo.

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Le conseguenze di un consumo elevato di zucchero bianco sono, in primis, osteoporosi e carie. Per quanto riguarda l’intestino, invece, lo zucchero fermenta, producendo gas e alterazione della flora batterica con conseguenze sia a livello di gonfiore sia per ciò che concerne la predisposizione a stipsi o, al contrario, a violenti episodi di colite. Infine, lo zucchero agisce da killer anche sul nostro sistema nervoso.
Perché non provare con le alternative, allora? Vediamo quali.

Stevia – È una polvere ricavata dall’estratto di una piccola pianta, la stevia appunto. Non ha calorie e ha un indice glicemico nullo. Quindi è perfetta per i diabetici, per chi è in sovrappeso e per chi desidera evitare carie e problemi ai denti.

Sciroppo d’acero – Si ottiene dalla linfa dell’acero da zucchero. La composizione di questo sciroppo comprende: saccarosio potassio, calcio, ferro e, soprattuto,acido malico (antitumorale) e componenti fenoliche antiossidanti. Grazie a queste sostanze, lo sciroppo d’acero non solo non fa male alla linea e alla salute ma è un vero e proprio toccasana per entrambe.
Innanzitutto, è dimagrante poiché agisce sull’adipe e sul gonfiore addominale e, al contempo, svolge anche un’azione curativa eccezionale sugli inestetismi causati da cellulite e ritenzione idrica (diuretico e detox). Infine, lo sciroppo d’acero è l’ideale anche come calmante sulla gastrite e nei casi di dispepsia in generale, poiché riduce notevolmente l’acidità gastrica.

Sciroppo di agave – È un liquido estratto dalla pianta tropicale di agave e presente in commercio sotto forma di bottigliette simili a quelle contenenti il miele di acacia. Ha un indice glicemico molto basso(11-18 su una scala da 0 a 100). Questa qualità fa sì che l’agave sia la soluzione ideale per i diabetici e per chi deve tenere sotto controllo la glicemia ovvero le persone in sovrappeso, le donne in gravidanza e, in generale, tutti noi, per mantenere l’organismo in forma e non sovraccaricare fegato e pancreas.

Miele – Ha un indice glicemico solo leggermente più basso dello zucchero ma, considerate le sue proprietà curative e rinforzanti, è un valido dolcificante soprattutto per i bambini, gli anziani e per chi sta attraversando un periodo di astenia e difese immunitarie compromesse (malattia, convalescenza). Inoltre, il miele è il dolcificante per eccellenza di tisane e tè. Questi ultimi andrebbero consumati amari, per assorbirne meglio benefici e proprietà senza intaccare linea e salute dei denti. Ma, in caso di infusi particolarmente amari, un goccio di miele è la soluzione ideale.

Malto – Può essere di orzo, di riso o di mais, ed è ottenuto dalla lavorazione del chicchi di cereali. È ricco di sali minerali come magnesio e fosforo.
E, inoltre, ha una marcia in più per la nostra salute: il maltolo. Questa sostanza ha spiccate proprietà antitumorali a livello di prevenzione di patologie riguardanti esofago, fegato e intestino.
A seconda del cereale di provenienza, il malto ha differenti proprietà salutari: quello d’orzo è depurativo e disintossicante, il malto di riso ha funzione benefica sui bronchi mentre quello proveniente dal mais svolge un’azione curativa su cistiti e infezioni

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Come avere i capelli lunghi e sani in poco tempo

Dopo due anni di caschetto hai deciso di allungarti i capelli così tanto da far impallidire persino la Panicucci dei tempi d’oro? La scelta del taglio per una donna è cosa assai complessa: i capelli sono il primo biglietto da visita del nostro look, del nostro stile, della nostra bellezza. Avere dei capelli lunghi e sani, poi, prevede un lungo e delicato percorso: bisogna seguire delle regole fondamentali ed avere tanta pazienza. Certo, se il nostro obiettivo è quello della lunga chioma e seguiremo gli iter necessari, alla fine avremo di che essere fiere!
Pronta? Vediamo insieme il da farsi!

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*Cambia la tua immagine in poche mosse*

*Il capello
Ricci, lisci, crespi, secchi: ogni tipo di capello ha i suoi pregi e difetti. Impariamo a valorizzarli al massimo ed a curarli, in base al tipo, in maniera mirata.

*Tempi
I capelli crescono in media di 1-1.5 cm al mese. Se vuoi avere dei capelli lunghi devi per prima cosa accettare il fatto che il tuo obiettivo non si realizzerà in pochi mesi. La consapevolezza è un arma che giocherà a nostro favore nei momenti di sconforto.

*Il capello

Ricci, lisci, crespi, secchi: ogni tipo di capello ha i suoi pregi e difetti. Impariamo a valorizzarli al massimo ed a curarli, in base al tipo, in maniera mirata.

*Tempi

Ricci, lisci, crespi, secchi: ogni tipo di capello ha i suoi pregi e difetti. Impariamo a valorizzarli al massimo ed a curarli, in base al tipo, in maniera mirata.

*Tagliali

Sembra un paradosso ma è così. Le punte dei capelli, essendo materiale morto, non si possono riparare: almeno una, due volte all’anno devi spuntarli.

*Gestisci lo stress del capello

E’ il momento di proteggerli! Legarli ci permetterà di difenderli (con comodità) dall’estate. Attenzione però a non stringere troppo e a non usare accessori che strappano i capelli. Le intemperie fanno sì che i nostri capelli siano carichi di elettricità: evita, quando puoi, vestiti, spazzole e pettini di materiale sintetico.

*E d’estate?

Anche il capello, proprio come il nostro cervello, è soggetto a stress. Per evitare questo, bisogna trattarli con delicatezza: pettiniamoli con dolcezza, non usiamo elastici stretti, non torturiamoli quando li asciughiamo e non abusiamo di phone e piastra.

*Ti cadano troppi capelli

Devi indagare sul motivo. A volte i nostri capelli cadono per motivi di stress o per un tipo di alimentazione poco adeguata. Non è il vostro caso? Allora la soluzione migliore è quella di recarci da un medico e svolgere degli accertamenti.

*Lo shampoo

A volte li laviamo troppo spesso e la cosa non gioca a nostro favore. Lavare tutti i giorni i nostri capelli vuol dire anche strizzarli tutti i giorni, usare phon e spazzola tutti i giorni e, in alcuni casi, usare tutti i giorni la piastra. Cerchiamo anche di usare uno shampoo poco aggressivo.

*I tuoi capelli hanno superato le spalle

Le pettinature raccolte sono particolarmente indicate per proteggersi dal caldo. Usiamo sempre l’olio per difendere i capelli dal sole. In spiaggia proteggiamo i nostri capelli con bandane e cappellini. Dopo ogni tuffo in mare non scordiamoci di levare il sale dai capelli con una bella doccia.

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